Auguri di Natale

Auguri a me prima di tutto, il perché lo sapete, e se non lo conoscete leggete il blog . E’ il terzo Natale, e vai! Auguri a tutti coloro che soffrono, hanno sofferto e soffriranno per un tumore. Un pezzetto del mio cuore è per tutti loro.

Auguri a tutti i docenti che diventeranno impiegati, almeno un lavoro lo avranno,e  di questi tempi è molto importante.
Auguri ai politici, spero che rimangano in bolletta ( sui loro conti)  così provano un poco la crisi e la smettano di usare i nostri soldi per mutande verdi e mentine al cianuro.

Auguri agli altri blogger che continuano , con indomita tenacia a scrivere pagine,diari e commenti  pensati con la loro testa, senza avere un capo che declina le parole. I pensieri liberi sono il meglio!

Auguri ai bambini che ancora riescono a vivere pensando al futuro. Diranno peste e corna quando si accorgeranno di quello che gli stiamo lasciando, dalla Terra dei Fuochi alla vacuità dei nostri modi di vivere, sempre senza pensare all’essenziale.

Auguri anche  a tutti coloro che si danno da fare per cambiare il mondo. E’ quasi impossibile, ma si può fare.

Auguri a tutti, in fondo tutti abbiamo bisogno di qualche giorno di stop e di goderci quello che abbiamo, che dopo si ricomincia.

Cambia-menti, di Vasco Rossi. Ultimamente mi sento molto in sintonia con quello che canta! Anche lui è del 1952!

Buona Pasqua

Nonostante la pioggia, nonostante la crisi, nonostante il mio cattivo umore, nonostante le chiacchiere dei giornali, nonostante le aggressioni sempre più formalizzate alle donne, vedi Aldrovandi e pubblicità di uno straccio per la polvere, nonostante le stupidaggini, nonostante la vita un po’ così vi auguro  tanto amore e

 

Buona Pasqua e tanta serenità

Buona Pasqua arcobaleno

 

Ebbene sì, siamo a Ferragosto

Chi prende fuori la graticola per l’annuale grigliata al fiume, ormai secco  e privo di qualsiasi goccia d’acqua, cenno di vita e pieno di sterpaglie a causa del caldo ( sarebbe meglio chiamarlo bollore) che ci attanaglia da due mesi due. Oppure si mandano email   e sms per organizzare il pranzo di ferragosto, cercando che nessuno resti solo. Non c’è niente di peggio che vedere il telegiornale decantare le virtù di pranzi sociali e famigliari, mentre le persone veramente sole nell’anima restano davanti al cartoccio della friggitoria a brindare con il vuoto e a sentirsi malissimo. Chi è già in vacanza sarà alle prese con i gavettoni e le mille altre forme di festa, a volte un po’ forzate. Io sono alle prese con un arrosto, che mi sono entusiasticamente offerta di cucinare, anche se non ne cucino mai. Per me domani sarà un pranzo di famiglia, com nuove entrate e vecchie conoscenze, chi è appena tornato dalle ferie, chi arriva dal terremoto, chi resta a casa a bollire nell’afa cittadina. La certezza di pranzi semestrali in cui si riunisce tutta la famiglia e il mondo che rappresenta.  Buon Ferragosto a tutti, a chi lavora e a chi riposa e a chi da settembre sarà in cassa integrazione.