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Sto leggendo “Limbo”

Limbo è il titolo dell’ultimo romanzo di Melania Mazzucco. Lo hanno consigliato per un gruppo di lettura e io, che amo possedere i libri, tenerli in perfetta forma, senza segni, gli uni accanto agli altri l’ho acquistato. Le mie letture sono molto diversificate, tanto che nell’ultimo periodo ho letto un romanzo di Valerio Manfredi, un giallo di un autore norvegese, il nome è troppo complicato e via così. A volte non riesco a proseguire e lascio perdere, altre, di solito le assaporo fino alla fine, di notte, prima di dormire, così i miei sogni sono intrisi di personaggi, e sembrano dei film.

Limbo, scritto in modo stupendo, mi fa riflettere sulla necessità di andare in Afghanistan a portare una democrazia che loro non desiderano o no  possono avere.  Non mi ero mai posta la domanada di che cosa prova un militare mandato là, anche se ne conosco uno che è stato ovunque, Somalia, Serbia, Afghanistan alcune volte. Non mi ero mai posta il problema delle aspettative, del desiderio, dei pensieri di questi giovani mandati per alcuni mesi a vivere un incubo. Non me lo sono mai chiesta perché per me è un enorme errore essere là, ed è un orrore osservare come si sta evolvendo la situazione politica di un popolo ornai allo stremo. Peggio di prima, peggio di quando c’erano i Talebani, che si stanno riprendendo tutti i territori, che incrementano il traffico di armi e droga, con le truppe Onu che tornano a casa con le mani piene solo di morti inutili. Gli affari li fanno altri, quelli stessi, penso che ci stanno massacrando con la crisi economica.

Il romanzo mi affascina, ma devo leggerlo con attenzione, per assaporare i pensieri della protagonista e il suo percorso interiore. E vedere il deserto e i Lince correre, correre in colonne come noi non riusciamo ad immaginarci. Dopo questo romanzo, che è  impegnativo, inutile negarlo, mi piacerebbe leggere un autore afgano, per capire dal loro punto di vista che cosa ha significato l’occupazione militare. Per capire, se possibile, il danno della democrazia esportata con la mitragliatrice.

Qui se volete leggere la recensione del libro

Panama, Finmeccanica e armi?

Mi chiedevo l’importanza Finmeccanica nell’ economia italiana e la corsa ai posti di comando. Perchè? Tutti gli scandali ruotanoattorno a questa nostra industrina. Che produce di così impotante da richiedere tanta attenzione da generali, faccendieri e politici? Caramelle, meccaninca speciale, armi, giocattoli ecc, E Panama, perchè di colpo diventa una nazione con affari fra il Premier, Lavitola e c? Turismo? Materie prime? Arrmi? Per la proprietà transitiva armi. Sono così importanti da richiedere l’attenzione dei politici e dei faccendieri e di tutti coloro che vogliono fare soldi. Ebbene penso che la produzione delle armi, di cui l’Italia è la seconda industria mondiale sia l’anello di congiunzione di tutti gli scandali, dei ricatti e dei faccendieri. Alla faccia di ogni progetto di pace che noi umani vorremmo per noi e i nostri figli.Finmeccanica