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E il romanzo non piace?

Una persona che conosco, amica? non so, aveva accettato di leggere un mio romanzo e fare un poco di editing, visto che lei si vanta sempre di saperlo fare. La storia di questo romanzo è, direi, travagliata. Scritto degli anni 2000, dato ad una agenzia per fare l’editing , pasticciato il tutto e quindi ritirato, rimesso nel cassetto, nuovamente proposto a due persone  che non hanno finito di leggerlo. Quindi ne deduco che è bruttissimo. Forse noiosissimo, forse inaccettabile. Sono solo io che amo le storie dei senza storia? Mah!

La mia amica mi da appuntamento per bel quattro volte. Io ogni volta mi preparo piena di entusiasmo, anche con l’idea che non piaccia, sia orribile. Ma sono adulta e in grado di affrontare le sfide della vita, che se fossero solo queste, sarei a posto. Ogni volta si rimanda quasi all’ultimo. La prima volta per causa mia, lo ammetto, le altre per problemi vari suoi. Quindi le ho chiesto al telefono, mezz’ora prima di partire da casa, se è così orribile, come intuisco. Ma no, mi piace ma si vede che è ancora grezzo, che non è un romanzo, queste sono le bozze. E che allora l’agenzia che ha fatto? Non risponde e io che non amo gli scontri le dico di stare tranquilla che lo riprendo in mano, poi vedrò.

Il problema di fondo è che io a questa storia o meglio alla motivazione delle storia ci credo, sono convinta che possa piacere, ma un romanzo storico deve avere delle caratteristiche particolari e non sempre piace  a tutti.

Proverò di nuovo  a metterci le mani, forse a riscrivere alcuni capitoli, a rivedere le correzioni della agenzia e umilmente ripartirò. Ma lo voglio vedere finito prima o poi!

Ho anche deciso che non chiederò mai più a qualcuno di leggere qualcosa di mio, primo perché i tempi sono infiniti, secondo se non piace non riescono  a dirlo!

Dicono che se proprio non si riesce a pubblicare è bene farlo sul blog. Mah! Non sono sicura che sia una buona strada.

 

 

 

Gli amici se ne vanno, che inutile (?) serata

Fede è stato licenziato. Mica male per chi è stato definito fidodido a causa della fedeltà espressa al grande capo in ogni modo e con ogni distorsione possibile a livello di informazioni. Poi non era l’amico che procacciava ragazze per i festini? Ma alla fine ha contato maggiormente la cassa economica di Mediaset, che non è in buono stato. Basta notare che riempiono le serate con programmi solitamente usati nel pomeriggio. Ricerca di nuovi spettatori? Ma, tornando a fidodido sapere che è stato licenziato, come l’ultimo dei portieri e che non è riuscito a mettersi d’accordo mi provoca una sensazione di riequilibrio. Se penso a tutte le volte che , in nome della fedeltà al capo ha augurato licenziamenti ai giornalisti avversari , ritengo che ci sia una specie di catarsi . Destino?  Di certo la stessa sorte accaduta a Mik Bongiorno, dimenticato dalla dirigenza in un limbo senza informazioni. POi lo ha chiamato il capo ma la situazione è rimasta come prima. Sembra quasi che la dirigenza attuale voglia liberarsi di chi ha aiutato il capo a vincere  le elezioni. I soldi sono soldi e ora Mediaset ha bisogno di darsi una bella ripulita dopo le nefandezze passate. Vediamo : Costanzo, Iva Zanicchi, Mik Bongiorno, Fede…il prossimo?  Maria de Filippi o Barbara D’Urso O Rita Dalla Chiesa? Sono rimaste solo donne, mi sembra! Vedremo, intanto diciamo che non mi dispiace per niente che fidodido se ne sia andato!