Una settimana senza internet ma con le rane.

Terminata  la mia settimana tutto compreso, Soddisfacente, riposante, a volte monotona, in lotta con la tecnologia. Il posto è molto carino, nel senso che l’albergo è nato fra il mare e la campagna senza altre costruzioni attorno, quindi il clima è ottimo, aria dal mare e dalle montagne, camera assolata. Ma quello che ho adorato nel vero senso della parola erano le rane del vicino bioparco che verso sera iniziavano a gracidare fra la confusione delle biciclette e il chicchiericcio dei pedoni sul ponte.

E anche in camera salivano i canti delle rane. Sarà che ho sempre fatto vacanze in strutture organizzate, campeggi, appartamenti ecc ma la vacanza  al mare con le rane non l’avevo ancora fatta.

Sono anche andata sui 1500 del Gran Sasso, alla caccia dell’orso marsicano. Chissà se ce ne sono ancora! Certo di case e paesi ce ne sono ovunque tutto costruito e con colori gelato tipo fragola e pistacchio. Dissonanti con il contorno. Ma anche moltissime case vuote, sprangate, la gente emigrata. Non ho invece visto gli effetti del terremoto. tranne alcune case prefabbricate vicino al Gran Sasso. Non avevo una gran voglia di vedere case distrutte, dato ciò che sta succedendo lo stesso in Emilia.

I problemi più grossi li ho avuti con la tecnologia. l’Ipod ha deciso di bloccarsi sul disco di Adele e per tutta la settimana la musica è stata quella. Poi la macchina fotografica si è scaricata prima che potessi fotografare la spiaggia, infine avevo un giochino del nintendo ma mancavano le istruzioni. Per fortuna avevo tanti giornalini di puzzle e due libri. Ma in fondo ho trascorso la settimana lasciandomi cullare dall’ozio, senza pensare a nulla. Mi ci voleva proprio.

 

Oggi il cielo è cupo

Saranno tutte ‘ste notizie poco rassicuranti, dal punto di vista economico, tutte le ruberie varie e il clima opprimente, ma comincio a sentirmi a disagio.  Dovrei scrivere un racconto da mandare a un concorso per ricordare chi mi ha fatto scoprire il mondo della scrittura creativa ma il foglio rimane bianco. Vorrei scrivere una storia con un finale positivo, ma non trovo né trama né parole. Ho incombenze che mi stanno pressando e quando la mente è occupata non c’è posto per altro. Ascolto Adele e la malinconia aumenta!  Spero che la sua energia mi dia la carica per riempire un foglio di belle parole. Ma forse non importa, posso anche non partecipare , in fondo il ricordo si porta nel cuore, come i ricordi di tutte le persone che hanno attraversato la mia vita e hanno lasciato un segno. Io sono il frutto della mia biologia, ma anche di tutti gli incontri sorprendenti con persone molto interessanti e piene di umanità. Lui è stato un periodo, adesso ci sono altri, con cui percorro  strade differenti, forse meno colte, ma più ampie e piene di vita. Adele non mi serve per tirarmi su, ma ha una voce bellissima.