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La militarizzazione della società

Subdola e inquietante si instaura nella società l’accettazione delle armi e della violenza della guerra. Già il fatto che non ci siano soldi per la sanità, ma per gli aerei “F-35 Joint Fight Striker, aerei da combattimento creati da un consorzio di industrie capitanati dalla Lockheed Martin” i soldi ci sono e costano milioni sonanti, o anche navi da guerra, che non si capisce a cosa servano, visto che fino ad oggi noi abbiamo esportato la pace, come in Afghanistan, o no? Ora si scrivono libri sulle vicende dei nostri militari all’estero, si vincono premi come se si parlasse della vita di un disoccupato o si una ragazza madre. Anche gli abiti si stanno militarizzando fra lo stile militare appunto, anche per bambini di uno o due anni. I pantaloni mimetici hanno misure da gnomo della foresta fino al giocatore di basket, scarpe con le punte di metallo o  le borchie. Ma quello che colpisce sempre più è la facilità con cui le immagini delle guerre, (in Siria per esempio stanno sterminando i bambini),passano per tv e per la rete. Sì, tutti si scandalizzano, ma passano, abituandoci alla rovina della guerra. Che cosa si sta preparando ? Una guerra fra l’Europa e Siria? Anche per i film si vedono morti, armi, distruzioni e sangue, tanto sangue che nasce dalla violenza di sopraffazione. Mi chiedo come stanno vivendo i piccolissimi: con il pensiero della pace o della guerra?

P.S. volevo mettere l’ immagine di un bambino con le armi ma non ce la faccio: sono due concetti diametralmente opposti e non possono stare insieme.

 

Le donne normali

Non so bene che significato abbia il termine “normale”se  vuol dire : abituale, ordinario, regolare, usuale, comune, solito, consueto. Cercatemi una donna che sia abituale, comune, consueta. Forse Ordinaria sì, ma per il resto…ebbene quando la moda vuole sganciarsi dalla perfezione sartoriale  si rivolge a una donna normale, vale a dire a un non modello.  Perché la difficoltà dei sarti è che le donne sono tutte diverse, anche quelle anoressiche e quindi adattare un abito al fisico di una donna non  così semplice. Si usano donne manichino perché è più facile far aderire la stoffa e modificarla secondo il gusto dei vari stilisti.In tempo di crisi allora le case di abbigliamento pensano di invogliare donne normali a comperare i loro abiti. E si scopre, ma véh! , che hanno un fisico diverso.

#media

Evviva allora la scoperta delle donne normali, cioè noi.

Il baratto : Cambio Armadio Aperto o Swap Party

Un buon modo per risparmiare e cambiare abiti: il baratto. Da tempo sostengo che uno dei modi per cambiare questa situazione di crisi sia la solidarietà e lo scambio , il baratto. Oltre a essere un fatto di risparmio è fondamentalmente un fatto ecologico. Una volta si utilizzava tutto fino allo stremo prima di farne stracci o altro. Ora si buttano abiti appena ci si stanca, anche se  non sono rotti. Quindi ben vengano tutte quelle attività che stimolano il riuso, il riciclo. E non si pensi ai vestiti usati della Piazzola, anche  se a volte si trova qualche tesoro incompreso, ma  una forma di scambio che è alla moda. Si chiama  swap party primaverile e si tiene in numerose città. Quindi domenica pomeriggio se non si ha altro da fare e si è curiosi, dare un’occhiata nell’armadio estivo  cercare cinque capi da barattare ( in buone condizioni) e tutti in Via Zago a Bologna

Cambio armadio aperto

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