1952

Sono afona, la manovra mi ha regalato sei anni di lavoro in più.

Sto cercando di interiorizzare  ciò che significa come trasformazione nei miei progetti futuri, visto che già dall’anno prossimo potevo andare in pensione. Abbiano pazienza coloro che non avranno mai la pensione, ma qui hanno cambiato il programma in corso d’opera. Blindati per altri sei anni. Devo ringraziare che un lavoro ce l’ho? Verissimo. Un lavoro che come capo ha avuto la Gelmini e questo da solo basta a ridimensionarlo. Pagheremo solo noi, come sempre, diventeremo più poveri e non sarà uno scherzo. Forse allora devo abituarmi a essere contenta  degli anni in più di lavoro. Una sola domanda: chi desidera che i propri figli abbiamo come insegnante una sessantenne acciaccata? Io no!