Il premio Tafazzi ( seconda parte)

Al momento pare che il governo 5 Stelle Pd si farà. Le stelline sante la menano perché il loro elettorato non è tanto contento, anche quello del PD non gioisce. Ma almeno si tira un sospiro di sollievo: non tanto perché andare alle elezioni sia disdicevole ma perche queste elezioni le governerebbe Il felpa da Ministro. Un incubo. Ha già iniziato a dare di matto dicendo che c’era un accordo antico, ci stavano lavorando da mesi e via così. Ora della fine si vedrà di tutto, squalificando il Pd che pure prese il 18%, uno più della Lega. Quindi di resta in attesa!

Il premio Tafazzi

Il premio Tafazzi lo diamo a…Salvini. Già, secondo me si sta chiedendo come e’ riuscito a perdere il 5% in un mese. Il popolo lo ama di meno. Il popolo non ama chi lo prende in giro in modo troppo smaccato. Il popolo non ama passare per pirla. Il felpa ha fatto tutto da solo ed e’ riuscito a offendere i suoi elettori. Non si sa perché tra l’altro. In sei giorni dopo che lui aveva dichiarato di volere tutto il potere e’ stato fatto fuori dal primo

Ministro che gli aveva firmato tutte le leggi, anche quelle razziste . Sono ancora attive. In cinque giorni lo hanno demolito politicamente, accerchiandolo fra scandali in rubli , ONG lasciate marcire in mare con centinaia di persone, i giudici con la ricerca dei 59 milioni e con l’inchiesta dell’uso privato dei mezzi dello Stato. Conte in Senato lo demoliva, Di Maio era impietrito, Il felpa era bullo, ma con la coda fra le gambe. Tutta la sicumera, l’arroganza e la prepotenza si sono defilate per un po’.

La parte sospetta e’ che non si capisce perché . A chi avrà dato così fastidio da farlo fuori in pochissimi giorni? Mah, essendo lui un bullo può aver pestato i piedi a troppi poteri tutti in una volta, il presidente dello Stato in primis. Entro martedì ci sarà la scelta fra un nuovo governo o nuove elezioni. Per ora Il felpa si è riproposto ai 5 Stelle per fare un altro governo. Ma i 5 Stelle per ora preferiscono dialogare con il PD. ( fine prima parte)

Il non luogo

Anche questa mattina cammino dentro un non luogo luccicante e ammiccante. Io spesso mi sento in un non luogo, lontana dalla mia casa, dal posto dove trascorro molto tempo ma che non amo più di tanto. Anche casa e’ un non luogo, non anonimo, sfuggente, lontano dall’immagine di luogo cui appartenere . In questi non luoghi mi sto abituando agli sguardi sghembi, curiosi, perplessi che seguono il filo. Il filo che mi porta ossigeno dentro i polmoni . Sguardi curiosi e indagatori, come se veramente nella loro vita cambiasse qualcosa sapendo perché ho bisogno dell ‘ossigeno, pettegoli e curiosi in un non luogo così estraneo. Eppure è’ fondamentale che io lo usi sempre. Solo alcune non persone hanno sguardi schifati, come se girare con un trolley collegato alla respirazione sia un’offesa al buon costume. Ma il problema del non luogo e del non respiro mi attanaglia. Accettare, andare oltre gli sguardi delle non persone e riuscire a vivere una vita seminormale. Mi sto allenando.

Infami, non ho più parole

Donne potete essere insultate sui social che si può fare. Questo sembra ciò che è stat approvato oggi dal Governo. Quindi adesso ci sarà un pullular di insulti, peggio di prima. Mi sento violentata ultimamente nell’anima. Tra le navi per difenderci dai gommoni, le Capitane trattate un modo indicibile dal ministro, le donne che non vengono tutelate, i posti venduti a Orban. Di quello che imparato a fatica nella mia vita non rimane quasi più niente. Non basta dire che schifo, E’ un sentimento profondo. Per non parlare del mio sentire per gli immigrati denigrato, offesi e sfruttati a morte.

Le parole e violenza

Le parole sono pietre, si annidano nei pensieri e costruiscono una realtà differente. Se ci abituiamo alle parole della violenza ci abituiamo alla violenza in una continua crescita fino a desiderare di metterla in atto . Per tutti quelli che hanno urlato parole indicibili mentre il Capitano della nave Sea Watch scendeva in arresto. Se questi sono uomini? E mi chiedo ma davvero ne vale la pena di tutto questo?

Spesso , troppo spesso si parla di guerra civile. Sia mai, noi abbiamo già vissuto l’epoca delle pistole e della violenza contro gli inermi.

Chi fa shopping e non lo dice?

Il debito pubblico e’ aumentato ad aprile di un 14 %. Vuol dire spese, spese, spese pazze. Ora mi chiedo: dove sono finiti tutti quei soldi? La pensione non ha avuto aumenti, il famoso RdC non era ancora stato erogato, l’argenteria del Parlamento non era stato sostituito. Se nella mia vita non è’ migliorato nulla, tipo le accise che sono sempre lì’, o una diminuzione importante del prezzo dei beni o un buono speciale di gratifica mi chiedo dove sono finiti i soldi. DOVE HANNO BUTTATO i milioni? Mi piacerebbe avere un conto della serva. Mi viene il dubbio che nessuno sappia dove si sono nascosti. Ecco il governo del cambiamento: non sa niente come prima!

Le mani in tasca (nostra)

Savona, un economista teorico della uscita dall’Euro racconta al pubblico quanti milioni ci sono nelle banche, risparmio degli italiani . Questi milioni sono la garanzia sul debito nazionale. Quindi, se ho capito bene) non sono le strategie economiche del governo a controbilanciare il debito, ma i nostri risparmi. La conseguenza è’ che se ci chiedono di ripianare il debito dobbiamo mettere mano ai nostri risparmi privati. Sono mesi che lo dico : obiettivo finale impoverirci. Questo governo sta devastando tutto e non si sa perche’. Sembrava, perché voleva entrare sotto l’influenza cinese, poi russa, adesso degli USA. In ogni caso stanno cercando di mandarci in malora e sottomessi secondo i tradizionalismi peggiori. Specialmente le donne. Confido molto nella capacità di reazione dell’altra metà del cielo, che ribaltare tutto. Anche Savona volendo. Perché le donne si intendono di economia, più di lui e sanno che i risparmi non di toccano mai.

Profumo di frittura

Due passi dopocena, forse un gelato, forse, certamente i turisti saranno accanto in lunghissime file. File per il gelato, il pane, il caffè al baretto sotto casa. Turisti in fila come al supermercato, non sempre pazienti con la commessa, anzi proprietaria che percorre maratone quotidiane avanti e indietro dal bancone. Non ci sono aiuti. I ragazzi non ci sono, i lavoranti pagati due euro sono rimasti a casa. Chi si godrà il redito di cittadinanza e chi lavora all’estero: pagato uguale ma più internazionale. E la signora sgambetta e sotto sotto impreca in dialetto. Di fianco si frigge il terribile fritto misto di mare, congelato e già pronto, che impesta e appesta l’aria. Ovunque ristagna il puzzo di fritto per ricordarti che anche tu sei un turista, che non ama il fritto ma respira, suo malgrado il pestilenziale odore. Allora in fila e e piadina per tutti. Almeno li la fila e’ veloce e le sfogline sono sempre in coppia: una tira la sfoglia, l’altra cuoce e farcisce. Ma il puzzo, il puzzo…

P.s su L’Espresso ci sono articoli sui lavoratori estivi e sui loro rapporti con gli albergatori.

Non ci sono più campagne elettorali.

Da ieri sono finite le campagne elettorali, per quattro mesi o forse meno possiamo vivere senza lo stillicidio quotidiano dei comizi sui balconi o gli striscioni stracciati,

Adesso almeno fino alla fine del mese, che dopo ci sono le vacanze e si sa, giorno prima, giorno dopo durano moltissimo che pagate 20000 euro al mese permettono un ottimo riposo, vedremo cosa riescono a fare per il debito e per trovare i 23 milioni, o i commissari da mandare in Eu.

I minibot mi sembrano una soluzione non soluzione, che in banca vogliono soldi veri, mica il Monopoli. Poi io non ce lo vedo Brambilla che traffica con i bigliettini d 100 o 200 euro ( valore ipotetico) mentre i suoi richiedono denaro vero da portare all’estero. Mi sa che in Argentina, dove hanno fatto una roba simile, non se la passano tanto bene .

Vedremo se questo anno orribile trascorre velocemente. Intanto gli sbarchi continuano e gli immigrati vengono accolti dalla Cei.Mala tempora currunt.

Qui

Sono arrivata qui, con gatto al seguito, la voglia di riposarmi, più la mente del corpo. Il corpo riposa per conto suo, rallenta, si impenna a volte, fatica (fatigue) a far funzionare le giunture, ma va avanti, indomito. La mente invece rallenta, ristretta fra percorsi soliti, pensieri costanti e paure. Ecco, qui vorrei stemperare le paure, ritrovare l’antico coraggio che ho perduto dentro corridoi infiniti, bianchi e sotto macchine che sussurrano spasmi, respiri.