Categoria: Ricette

Sera

Niente. Solo pioggia.Non succede niente. Anche la mente ha staccato i contatti con la realtà, mentre si immerge in letture più o meno amene mentre il tempo scorre lento, ma implacabile.

In effetti non ho niente da pensare; ogni tanto è bene stare in standbite, lasciando che la vita scivoli addosso.

O meglio ci sono molte cose ma non voglio pensarci!

Questa sera, sull’onda del far niente sono andata a una festa su Cuba. Cuba non c’era, almeno quella che mi immagino io, ma la musica era interessante e piacevole. Ritmata, irresistibile. Come questa

Il cibo invece era tristissimo.

Ma questo penso sia megliocucina_cubana-620x402

Siamo quello che mangiamo? Allora attenti

Questa volta potevo anche non guardare le slide pubblicate dal Corriere della sera. Lo so già che si mangiano schifezze inconsapevoli, ma questo proprio va oltre la mia conoscenza.

http://cucina.corriere.it/foto-gallery/14_maggio_12/25-alimenti-inquietanti-dettagli-che-non-vi-faranno-dormire_fc3344c6-d9b5-11e3-8b8a-dcb35a431922.shtml

Se siete deboli di stomaco o se pensate che  bisognerebbe tornare solo ai cibi preparati in casa con alimenti di provenienza certa lasciate perdere. Io ho avuto  delle difficoltà ad arrivare alla fine.

Ciò che mi fa rabbia è pensare che se viene un tumore ti dicono che dipende dall’inquinamento atmosferico, dall’inceneritore sotto casa. Ma nessuno ti racconta che in quello che trovi al supermercato, tra conservati e additivi delle preparazioni c’è di tutto, proprio di tutto. Allora muniamoci di una lente d’ingrandimento e andiamo a cercare quali sono i cibi con gli additivi documentati in questo servizio del Corriere. Lo dico perché anche il 50 compleanno della Nutella non è così sano.

http://www.bergamonews.it/cronaca/la-nutella-non-fa-bene-e-la-ferrero-risarcisce-i-consumatori-americani-189159

Olio di palma

Meglio un panino al prosciutto? Però la farina del pane cosa contiene e il prosciutto che provenienza ha?

P.S. la Nutella si può fare in casa ed è ottima.

Quali sono i conservanti e gli additivi per mantenerne la freschezza? Nemmeno le mele…

Les Amants reguliers – La Chanson des vieux amants – Jacques Brel

Giornata autunnale, umida  e grigiastra. Che c’è di meglio di una canzone romantica per tirarsi su? Chi non ha mai avuto il desiderio, il pensiero se non la possibilità di avere un amante ? Una persona cui dedicare tutti i pensieri, anche solo per poco. Mi viene in mente Guccini con “Autogrill”, in cui magnifica l’amore per l’ignara barista  giusto il tempo di farsi preparare  un espresso. Invece io ho scelto una canzone per gli amanti regolari, quelli che si incontrano negli  alberghi e si nascondono, in fondo sicuri che il loro amore li rende invisibili.

14 febbraio “One billion rising” un ballo contro il femminicidio

Ecco l’iniziativa cui dovremmo partecipare tutti domani. Ballare alle ore 17,30 nelle piazze e nelle città contro il femminicidio, che non è solo un fenomeno italiano, ma mondiale. Una forma di protesta diversa dai cortei con slogan e urla. La gioia di essere donne. Non solo donne ma anche uomini sono invitati. Ecco al posto del gadget un bel ballo con la propria amata in mezzo ad altre persone. Una festa!
Ecco il video e maggiori informazioni sui luoghi.
http://video.repubblica.it/dossier/femminicidio/one-billion-rising-il-ballo-per-fermare-la-violenza-sulle-donne/119130/117614

Si fa presto a dire fiducia

Mi sembra una carnevalata. I partiti ospitano ladri, che nessuno vede, mantengono il loro tenore di vita , perché dicono che è indispensabile, e noi siamo in mutande. Poi ci chiedono la fiducia. Fiducia in che cosa? Spieghino lor signori quali sono le azioni che devono infondere fiducia nelle nostre vite martoriate dall’ansia e dalle tasse. Spieghino che cosa hanno fatto per noi e che cosa stanno facendo. Adesso che si è scoperto che il capo condominio precedente non ha fatto nulla, anzi ha fatto accordi con tutti i partiti per mantenere il loro potere, ora che sappiamo quanti ladri ci sono in politica, dobbiamo avere fiducia? De che? Alcuni consigli : bilanci dei partiti pubblici su internet, stipendi dei politici pure, cambiare la classe dirigente  attuale con gente nuova, programmi chiari e fattibili, della serie tre asili nido qui, qui e là. Fine delle varie possibilità di farsi il partitino proprio per godere del rimborso elettorale. Anzi togliere il rimborso elettorale, e nominare solo persone oneste, non indaga in nessun modo in affari di sesso, bancarotta e affini. Per finire un uomo in un posto : togliere tutti i doppi ,tripli, quadrupli incarichi in chichessia organismo. risolverebbe il problema di qualche disoccupato e renderebbe più libera la circolazione delle idee.

Dopo questo, possiamo riparlare di fiducia. Se questo non accadrà sarà la fine della politica, state attenti.

 

A Pasqua non mangio l’agnello

Domani pranzo in famiglia, come da secoli avviene. Riti immobili che servono per riunirsi una volta o due all’anno, forse tre, Natale, Pasqua, Ferragosto con la giornata all’aperto e la grigliata. Per il resto telefonate e saluti, la vita incombe con il suo ritmo. Ma va bene così, come si dice di solito.

Il menù diventa complesso, però, e qui ci vuole una pianificatrice coraggiosa. Chi non mangia carne, chi non mangia cibi troppo pesanti, chi non mangia pesce, chi non mangia agnello. Sono lontanissimi i tempi di tre o quattro portate a sfinimento con dolce della casa finale che stronca un bisonte. Ebbene da tempo si veleggia con gli intramontabili tortellini, per carnivori e per vegetariani, cotti in brodo di verdura, naturalmente. Poi carni, e io non ho mai mangiato l’agnello. Non sopporto il sapore, senza pensare ai piccoli cuccioli che vengono sacrificati. Ma per chi gradisce ci sono anche un paio di braciole. Il dolce, non so quest’anno, non mi hanno detto come sarà. Un rito, quello del pranzo di Pasqua ormai un poco consunto, sfilacciato, ma impossibile da modificare. Finché ci saranno gli anziani che attendono questi giorni con ansia si fa un gesto di affetto e rispetto. Il giorno di Pasquetta tutto come prima, se c’è il sole pranzo alla griglia, altrimenti in casa. Pare in casa quest’anno, dicono che pioverà. Dimenticavo il cioccolato. Quello per tutti, anche se al latte, nero, alle nocciole e chi più ne ha più ne metta! Le uova sode invece ormai non si fanno più. Da piccola il giovedì santo , con le trecce rifatte, il vestito della festa, ma non quello di Pasqua, andavo con il mio cestino  a far benedire le uova. Poi a casa, a decorare con i pennelli e i colori a tempera, con i nonni. Non erano bei tempi, ma a volte li ricordo con nostalgia!

Liberalizzazioni, che si fa?

Premetto che io sono favorevole alle liberalizzazioni, sono convinta che la concorrenza provoca abbassamento dei prezzi e stronca i monopoli. le storie individuali, legate alle liberalizzazioni, il costo delle licenze, in particolare, e credo riguardi tutte le categorie, sono certamente un peso in questo ragionamento, ma è anche un peso la lobby di riferimento che fino ad oggi è riuscita a bloccare l’Italia. Mi rendo conto che un ragionamento simile, in piena crisi è difficile , ma quei pochi soldi che abbiamo è meglio spenderli dove i prodotti e i servizi costano meno.

Quello che mi indigna , però , è che a noi hanno aggiunto obbligatoriamente sei anni di lavoro, quando eravamo vicini alla pensione, noi del 1952, però nessuno ha bloccato strade o fatto macelli. E alla notizia che gioiellieri, albergatori, commercianti ecc guadagnano meno di noi statali, nessuno ha battuto ciglio come se facesse parte del lavoro, tu fai il gioielliere e guadagni undicimila euro all’anno.

L’altro discorso riguarda le tasse e qui il discorso si fa serissimo: se tutti, avvocati, taxisti, farmacisti, camionisti ecc ecc. avessero pagato le tasse che dovevano allo stato non ci ritroveremmo in questa situazione. Un taxista, intervistato a Roma ha detto che lui non dichiara il 40% del ricavato, perché non ce la farebbe. Immagino che il lavoro del taxista sia complesso e abbia giorni no e altri sì, come immagino che sia così in tutte le attività che dipendono dal consumatore,  ma le licenze non dichiarate al fisco e i ricavi taciuti non sono una bella pagella da presentare per avere il nostro sostegno.

In definitiva, se pure avrei voluto un attacco anche alle banche e alle finanziarie, sono d’accordo che ci sia più movimento nel commercio. Mi piace molto l’idea di 1 euro per aprire una attività. Conosco un paio di giovani che potrebbero usufruirne con successo. E questo, largo ai giovani, mi fa molto piacere

Tapinambur con besciamella al forno

Oggi, a richista, cucino i tapinambur, una radice che ha il sapore fra il carciofo e la patata, ottimo. L’unico inconveniente di questa radice che è molto bitorzoluta, a differenza della patata ehe è sempre più liscia e facile da sbucciare.  Scrivo la ricetta, si sa mai che a quancuno venga voglia di rifarla.


Preparazione
Lessare i topinambur in acqua salata per circa 20 minuti, quindi sbucciarli e tagliarli a rondelle.
Imburrare una teglia, cospargerla di pangrattato e disporvi le rondelle.
A parte preparare una besciamella con 25 g di burro, il latte e la farina.
Una volta tolta dal fuoco incorporarvi il tuorlo e una manciata di parmigiano.
Distribuire bene la salsa sui topinambur e terminare cospargendo di pangrattato, prezzemolo tritato e fiocchetti di burro.
Infornare e gratinare.
Fiori di tapinambur, ci sono in settembre e radici .