Razzismo e il nero dell’anima

Che cosa sta succedendo agli italiani? Stanno diventando tutti leghisti e razzisti? In questi giorni ci sono troppi attacchi a persone di colore urlando di andarsene come forsennati. Perché? Mi sono venute in mente due spiegazioni; la delusione per i cinque stelle o il desiderio di un paradiso perduto mai esistito. I penta stellati sono governanti impossibili. Hanno promesso il mondo in campagna elettorale e in realtà non sanno nemmeno più chi sono. Annaspano dietro le loro diverse anime e stanno strippando. Là No Tav e l’Ilva ne sono l’esempio lampante. In tutti e due i casi non sanno che pesci prendere, alienandosi gli elettori che si spostano a destra. A sinistra non c’è nessuno,

La Lega ne approfitta. Salvini manda messaggi fascisti che non ripeto, ogni giorno e razzisti ogni momento ma senza scoprirsi troppo. E tutti lo seguono, rincuorati dalle sue certezze. Certezze di un mondo migliore senza extracomunitari, più sicuro con le pistole in casa, tranquillo e sereno con famiglie da cartolina e la negazione dei diversi. Tutti dietro a questo pifferaio magico. Perche? Una volta e’ scoppiata la mania degli orologi Swatch. Tutti a comprare sti orologi di plastichino, venderli, ricomprarli e dopo un paio d’anni ritrovarsi con plastichina da buttare e tanti soldi spesi. Una moda acritica, indotta dal passaparola.

Mi sa che sia così anche ora . Il racconto di questo mondo perfetto , mai esistito sta attorcigliando la mente dei piu’. Un rinforzo continuo di chiacchiere senza una vera realtà’. Uno stillicidio di speranze e illusioni. Il bisogno di credere che la crisi dipende dagli stranieri, e non dal mondo che cambia inesorabilmente. Il bisogno di credere che una pistola in casa renda più sicuro il tuo mondo, che poi se spari a un altro essere umano sarai tormentato per sempre, il bisogno di credere che un mondo di uguali sia uguale.

Non ho soluzioni a tutto ciò’, ho solo una notevole preoccupazione per ciò che sento e vedo. Perché quando il popolo si risveglierà sarà un macello!

Ancora parole:onestà?

Parole scomparse: onesta’, onestà, onesta’

Onesta’ era la parola chiave, oltre a “reddito di cittadinanza”, del programma dei cinque stelle. Il reddito di cittadinanza e’ scomparso perché non ci sono euro per finanziarlo. Onesta’ e’ scomparsa per due motivi, uno riguarda Il governo  pentastellato della città  di Roma, l’altro motivo è perché non chiedono conto dei 49 milioni che i dirigenti della Lega hanno intascato legalmente ma usato privatamente. Con tanto di condanna a rendere  il malspeso al Senato allo Stato. E i penta stellati non si stanno indignando, anzi lo passano in cavalleria.

Anzi questa sera Di Maio ha ripetuto che lui crede a Salvini, criticando la sentenza della Cassazione. Da un vice primo ministro non ti aspetti che critichi i giudici per il rispetto dovuto ai vari poteri dello Stato. una domanda sorge spontanea: l’onestà a chi è richiesta? Intanto le agenzie di rating mondiali hanno abbassato la previsione dello sviluppo economico italiano. Quindi avremo meno investimenti esteri e più costo per gli italiani. Povera Italia e noi con lei!

In sintesi

Giorni confusi, politicamente parlando. Un teatrino degno di miglior causa, governi che si fanno o non si fanno dipende dall’umore, leader politici che chiedono l’incriminazione del Capo dello Stato, ma anche no,  ( per capire rimando alle pagine di politica). Sullo sfondo l’uscita dall’euro e le prossime amministrative del 10 giugno in 700 comuni italiani. Fra il Movimento Cinque Stelle e la Lega non so chi sia peggio. Mi dispiace per chi era convinto che votandoli sarebbe cambiato qualche cosa. Non so chi sia peggio, se Salvini con la sua strategia di accaparrarsi più voti possibili alle prossime amministrative con questo gioco sporco o Di Maio, leader Cinque Stelle che si lascia infinocchiare in modo così pacchiano. E torna dal Capo dello Stato con le scuse e la richiesta di tornare a parlare del loro governo.

In sintesi Salvini gioca a poker, Di Maio al gioco dell’oca!

In effetti i voti dei cittadini non significano nulla. Sullo sfondo inoltre i mercati e la Borsa chi risentono del caos che si è creato. E il mese sta terminando e ci saranno mutui e rate da pagare, certamente più cari.

 

 

La rete ha dei buchi

Il risultato delle elezioni è lì, nei numeri. Ha vinto Renzi. Hanno perso gli altri e molti si sono astenuti. Punto. Adesso tutti parlano di elettori che non hanno capito, di elettori pensionati, di elettori che non sanno guardare al nuovo ecc, ecc. Dopo che gli lettori, anni fa, sin sono presi dei coglioni ora sono diventati idioti, rimbambiti, cullati nel loro nulla. No, questo non mi piace per niente. Specialmente da chi come Grillo ha fatto della comunicazione la sua bandiera. Credo che il problema che dovrebbero porsi  lui e Casaleggio è il limite della rete e di Internet. Credevano di poter governare a insulti vari e con le connessioni? Ma dove vivono? Sono andati in mezzo alla gente, negli uffici, nei negozi e nei bar ad ascoltare i commenti dopo le sparate dei comizi? Si sono mai preoccupati di leggere veramente che cosa vuole la gente? Grillo ha visto, oltre le sue platee teatrali, chi veramente lo segue?

Questa non è comunicazione è piagnisteo dopo aver perso, è lamento indecoroso di chi ha buttato al vento milioni di voti. Nessuno c’è riuscito. Le imprese della sinistra in questo senso, della Lega e di Forza Italia sono nulla rispetto alla stupidaggine che Grillo ha fatto. Lui, presuntuoso e arrogante, come pochi possono esserlo, per capirci i miliardari, ha disprezzato in campagna elettorale tutto e tutti. Pensava che le persone accettassero con indifferenza il suo ripulire in continuazione le schiere di adepti, a ogni piccola decisione diversa dalla sua? Pensava che accettassero silenziosamente il suo denigrare la tv e poi andare da Vespa? Me per chi ci prende? Io ho votato per chi mi pare, ma ci sono andata per mille motivi e non ultimo poter dire io l’ho fatto e non venitemi a dire che ho sbagliato. Siete  voi che avete sbagliato a comunicare, voi padroni della rete della connessione e del wireless. Io leggo molti libri e giornali, ma questo non fa di me un elettore idiota.

Mi dispiace solo di una cosa molto seria. Grillo e c hanno buttato al vento tutte le parole importanti per il nostro futuro e si sono arroccati dentro le catene, i colpi  teatrali, il Parlamento, la solitudine. Le parole che non hanno saputo utilizzare sono: inceneritore, salute pubblica, scuola, servizi sociali, cura degli anziani, lotta alla Mafia, lotta alla evasione, limite delle tasse.  Nessuno le ha cavalcate in modo convincente, ma almeno ora non solo lì a insultare gli elettori. Ma Grillo non aveva detto che se ne andava se perdeva? Adesso fa la pubblicità a un medicinale per la gastrite, così oltretutto ci guadagna anche. Lui è furbo, noi invece…

La Nigeria, il mondo e le ragazze – prima parte

La storia di queste ragazze rapite di notte nei convitti delle scuole non mi è chiara. O meglio mi è chiara la situazione, è il silenzio che ci sta attorno che non mi è chiaro.  Non basta che Michel Obama abbia tenuto il discorso alla Nazione e che abbia ripreso una campagna per sensibilizzare il mondo. No, è il silenzio del resto del mondo. Sembra che tutti stiano a guardare, come se non si sapesse bene come agire.  Pare che nel frattempo  le ragazze  siano state convertire all’Islam. Poi forse saranno vendute , più probabilmente saranno sposate, secondo il vecchissimo copione dello stupro dei popoli. Scava scava si scopre che la Nigeria è una nazione ricchissima, il sottosuolo è pieno di petrolio, diamanti, uranio, colzan. Ma è diviso in due parti, una cattolica a sud e mussulmana a nord.  Quindi noi ci troviamo con la tratta degli schiavi che arrivano dalla Nigeria tramite  i gommoni ma anche ricchezze in varie forme: petrolio, diamanti per l’industria, colzan per i cellulari, legno per i mobili. Nulla di più normale mantenere i commerci e  se non c’è una poderosa campagna contro i ribelli che hanno rapito le ragazze, pazienza!. Un bel intreccio fra economia, diritti umani e religione. In fondo sono solo ragazze nigeriane, perché scatenare una guerra economica, penseranno all’Enel. Il fatto che tutta questa operazione l’abbiano portata a termine un gruppo di terroristi balordi non vuol dire nulla, anzi delle due peggiora le cose. Nella foresta sono padroni loro. Non so che cosa accadrà alle ragazze,  spero le salvino, perché a volte la vita può essere un inferno peggiore della morte, ma è certo che tutta questa situazione vede le donne di nuovo ributtate nell’arcaica predominanza maschile. Le  nigeriane non andranno più a scuola, non andranno più nei convitti e lasceranno agli uomini, come sempre, il comando e il governo. E il mondo, fra qualche giorno avrà già dimenticato. Mi viene un lampo pensando che le foto di protesta e sensibilizzazione sono scattate con gli stessi strumenti che sfruttano le ricchezze della Nigeria! Un articolo di un missionario comboniano, di prima mano anche se di qualche giorno fa. http://blog.vita.it/africana/2014/05/07/nigeria-continua-a-scorrere-sangue-innocente/

Un augurio per le ragazze

Ancora Quota 96

L’economia dello Stato funziona su binari che non conosco, e forse, non li conoscono nemmeno i ministri o i commissari delle Finanze. Hanno bocciato ancora una volta la proposta di legge di mandare in pensione i 4000 della Quota 96, personale della scuola che avrebbe avuto il diritto di andare in pensione nel 2012 con il vecchio sistema, perché nella scuola si smette a settembre, non a dicembre come tutti gli altri settori. A  parte il fatto che ci hanno dato 6 anni di lavoro in più obbligatori, come agli altri nati nel 1952, a parte che i docenti italiani sono i più vecchi d’Europa, resta il fatto di un diritto leso. Ciò che non capisco è perché ci vogliano tenere qui  a forza, quando in pensione costeremmo di meno allo stato e libereremmo posti per i giovani. Non capisco il perché di questa ostinazione , noi  incavolati e sfiduciati, quindi meno produttivi, a forza. Cerco di pensare alle ragioni loro, perché le mie, per voler andar in pensione le conosco dal 2011, da molto prima che la Fornero decapitasse le mie speranze.

1) Effettivamente non ci sono soldi. Ma vendere un paio di F35 potrebbe aiutare?

2) Tutti i quota 96 degli altri comparti statali stano premendo per avere lo stesso trattamento di quelli della scuola, cioè di andare in pensione, quindi le lobby degli altri comparti sono più forti di quelle della scuola ( su questo non ho dubbi!)

3) Non interessa a nessuno lasciare liberi 4000 posti per i giovani. Meglio fare dei grandi annunci sulle assunzioni dei precari piuttosto che risolvere veramente un poco di problema.

5) Ci sono  85000 mila esuberi nello Stato, quindi dopo averli messi  in mobilità li licenziano,e noi se non siamo lì poco ci manca.

Ultima considerazione : il nuovo ministro italiano , il giovane Renzi non è per nulla diverso da Monti o dalla Fornero, è solo più moderno, con le slide, i twitt giornalieri al mondo, le conferenze come venditore di fumo.

Italiani stiamo attenti, è andato su solo per arginare Grillo, e fare le riforme che erano già state decise. Vorrei sbagliarmi, ma non posso. E qui ci scappa una parolaccia, ma non la scrivo.

Mimose, quote rosa e altri pensieri

E sì, chissà che paura fanno le donne se sono bistrattate dagli uomini violenti, e anche dai politici. Restano solo loro a festeggiare  la data dell’8 marzo. Ricordare se stesse, le sofferenze lo  si dovrebbe fare tutti i giorni. Io credo che anche sulle quote rosa le donna non siano concordi. C’è chi dice che non siamo nella riserva indiana, chi dice che potremmo fare parte dell’harem delle elezioni, chi come me non ne può più. Quello che mi  fa soffrire è proprio la differenza del pensiero delle donne sul ruoli che hanno nella società. A parole tutte d’accordo contro le violenze, l’umiliazione e la difenda di genere. Poi sul più bello ecco i distinguo che ci dividono, ci separano e rendono impossibile una vera e reale partecipazione al potere. Essere donne è difficile si sa anche perché c’è una confusione di pensiero incredibile.  E le donne, nello spicciolo di ogni giorno si comportano come le donne di cinquanta anni fa, con l’illusione di poter essere libere. No , siamo ancora qui con la mimosa in mano un giorno all’anno. Per resto niente, non siamo d’accordo su niente. Come pretendere che gli uomini ci lascino spazio? Come possiamo pensare che i politici possano decidere sulla legge elettorale che lasci lo stesso posto alle donne, rispetto agli uomini? Domani è l’8 marzo, ma non andrò in piazza.

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Non mi piace la politica in stimino

Lo ammetto, a me quella telecamera che svela i segreti degli incontri politici dei leader non piace. La  trovo estremamente falsa e inutile, anzi peggiorativa di un rapporto con la politica già molto critico. Non so perché ma l’idea che questi debbano essere sinceri quando si trovano attorno a un tavolo non mi convince per niente. Infatti si è visto che  anziché parlarsi si sono raccontati alloro programma politico ribadendo poche idee e confuse. Se poi vediamo l’effetto che  ha fatto fra i 5 stelle è ancora più negativo. Io non i frequento e quindi non posso entrare nei particolari, ma sembra che da quelle parti dissentire pubblicamente porti malissimo. 

Dopo avere avuto il Caimano, abbiamo il Cannibale di voti. Si sta mangiando parte del suo elettorato piano piano, volta per volta, lentamente sbocconcellandolo ai lati estremi. Sono fatti suoi, probabilmente non riesce più a reggere il gioco,anche se sembra dai sondaggi ( altra bella invenzione !!!) che ogni volta aumento il suo consenso. Però in Sardegna non si è presentato, quindi abbiano dati certi solo di elezioni passate. 

Ma la vera politica, quella politica della mediazione, legata alle lobby e agli interessi particolari che difficilmente collimano con quelli del popolo italiano si fa altrove, in piccoli salottino o gabinetti con poltroncine di velluto e tavoli di quercia massiccia. Senza telecamere e senza popolo intorno. Lì mi piacerebbe sapere che si sono detti, che patti hanno fatto e quanto sono disposti a mercanteggiare.

Infatti ieri, il giorno dopo la fiducia ecco Renzi che trascina i mass media nell’Italia del nord mentre a Roma si decidono  altre cose.

Bene vedremo quanto dura questa enfasi informativa dei mass media.  Nel mentre l’Italia si consuma.

 

Auguri di Natale

Auguri a me prima di tutto, il perché lo sapete, e se non lo conoscete leggete il blog . E’ il terzo Natale, e vai! Auguri a tutti coloro che soffrono, hanno sofferto e soffriranno per un tumore. Un pezzetto del mio cuore è per tutti loro.

Auguri a tutti i docenti che diventeranno impiegati, almeno un lavoro lo avranno,e  di questi tempi è molto importante.
Auguri ai politici, spero che rimangano in bolletta ( sui loro conti)  così provano un poco la crisi e la smettano di usare i nostri soldi per mutande verdi e mentine al cianuro.

Auguri agli altri blogger che continuano , con indomita tenacia a scrivere pagine,diari e commenti  pensati con la loro testa, senza avere un capo che declina le parole. I pensieri liberi sono il meglio!

Auguri ai bambini che ancora riescono a vivere pensando al futuro. Diranno peste e corna quando si accorgeranno di quello che gli stiamo lasciando, dalla Terra dei Fuochi alla vacuità dei nostri modi di vivere, sempre senza pensare all’essenziale.

Auguri anche  a tutti coloro che si danno da fare per cambiare il mondo. E’ quasi impossibile, ma si può fare.

Auguri a tutti, in fondo tutti abbiamo bisogno di qualche giorno di stop e di goderci quello che abbiamo, che dopo si ricomincia.

Cambia-menti, di Vasco Rossi. Ultimamente mi sento molto in sintonia con quello che canta! Anche lui è del 1952!

Intanto la vita prosegue

In questi giorni di attesa, non di arresa però , succedono cose indipendenti dalla mia volontà e meno male! Un mio amico ha deciso di chiudere il suo blog http://lucarinaldoni.wordpress.com. Mi dispiace molto, perché un blog che chiude è un pensiero indipendente che si spegne Lui poi ha una scrittura molto particolare e interessante, a volte stralunata, altre fantascientifica, in generale molto divertente. Se vi capita andate a leggere. Io ho finito la prescinda stesura di un lavoro che sto facendo, pare che la mia atavica lentezza si sia data una mossa! Intanto raccolgo materiale per l’altro.  Il lavoro prosegue mentre le idee del governo sono sempre più confuse, sarà per la crisi o perché hanno latri interessi da affrontare. Mah!

E candelina sulla torta  il B. non è più senatore. A noi rimangono i danni che ha fatto, le rovine e il modo di pensare ( tutto permesso per chi vuole fare soldi e ha soldi) assorbito in modo endemico dalla popolazione spinta dalla televisione privata e dal consumismo . Adesso non ci sono soldi ma i telefonini non si spengono, magari non si fa benzina, ma la ricarica sì, facendo di tutto per averla. Il cellulare sostituisce un essere umano, un amico con cui dividere un caffè, due chiacchiere o una chiccles. Un  succedaneo dei rapporti umani. Che tristezza! E per finire il gelo: freddo da congelarsi.

Il dubbio è: pulisco la macchina dal gelo ( 10 minuti) percorro la strada in mezzo al traffico ( 10 minuti) o vado a piedi ( 10 minuti) ? Domani decido, sembrerò un pinguino, ma va bene.

Una canzone dedicata a un uomo che se ne è andato.