Ricominciare dal ” meno di tutto”

Vorrei lanciare un mio proclama per l’ambiente:

meno petrolio, però d’inverno si deve stare un poco più al freddo e si dovrebbe girare meno

meno colthzan, però i computer non funzionerebbero e costerebbero di più

meno energia però si dorerebbero spegnere i pc e gli elettrodomestici per qualche ora al giorno

meno vestiti, meno consumismo, ma ormai la crisi si sta mangiando anche quello

meno colture intensive, ma poi si spieghi come sfamare le popolazioni della Terra.

Ma anche meno aggressività sociale, meno arrabbiature, meno violenza. più tolleranza verso il diverso, lo straniero in generale l’altro.

Mi sembra che in nome dell’ambiente e del territorio si stiano consumando le guerre peggiori, non solo con le armi, anche con la politica. E allora la parola territorio non avrà più alcun significato.

Guerre per il colzan in Nigeria e Ciad, guerra per il petrolio in Ukraina, per la manodopera  a poco prezzo schiavi in India e in Cina, per le colture intensive utilizzazione di OGM ovunque, guerre varie in Palestina, Afghanistan , nei paesi Arabi. Probabili terremoti n Pianura Padana e in tutti i posti dove si sono fatte le trivellazioni per il petrolio

 

 

Siamo quello che mangiamo? Allora attenti

Questa volta potevo anche non guardare le slide pubblicate dal Corriere della sera. Lo so già che si mangiano schifezze inconsapevoli, ma questo proprio va oltre la mia conoscenza.

http://cucina.corriere.it/foto-gallery/14_maggio_12/25-alimenti-inquietanti-dettagli-che-non-vi-faranno-dormire_fc3344c6-d9b5-11e3-8b8a-dcb35a431922.shtml

Se siete deboli di stomaco o se pensate che  bisognerebbe tornare solo ai cibi preparati in casa con alimenti di provenienza certa lasciate perdere. Io ho avuto  delle difficoltà ad arrivare alla fine.

Ciò che mi fa rabbia è pensare che se viene un tumore ti dicono che dipende dall’inquinamento atmosferico, dall’inceneritore sotto casa. Ma nessuno ti racconta che in quello che trovi al supermercato, tra conservati e additivi delle preparazioni c’è di tutto, proprio di tutto. Allora muniamoci di una lente d’ingrandimento e andiamo a cercare quali sono i cibi con gli additivi documentati in questo servizio del Corriere. Lo dico perché anche il 50 compleanno della Nutella non è così sano.

http://www.bergamonews.it/cronaca/la-nutella-non-fa-bene-e-la-ferrero-risarcisce-i-consumatori-americani-189159

Olio di palma

Meglio un panino al prosciutto? Però la farina del pane cosa contiene e il prosciutto che provenienza ha?

P.S. la Nutella si può fare in casa ed è ottima.

Quali sono i conservanti e gli additivi per mantenerne la freschezza? Nemmeno le mele…

La Nigeria, il mondo e le ragazze – prima parte

La storia di queste ragazze rapite di notte nei convitti delle scuole non mi è chiara. O meglio mi è chiara la situazione, è il silenzio che ci sta attorno che non mi è chiaro.  Non basta che Michel Obama abbia tenuto il discorso alla Nazione e che abbia ripreso una campagna per sensibilizzare il mondo. No, è il silenzio del resto del mondo. Sembra che tutti stiano a guardare, come se non si sapesse bene come agire.  Pare che nel frattempo  le ragazze  siano state convertire all’Islam. Poi forse saranno vendute , più probabilmente saranno sposate, secondo il vecchissimo copione dello stupro dei popoli. Scava scava si scopre che la Nigeria è una nazione ricchissima, il sottosuolo è pieno di petrolio, diamanti, uranio, colzan. Ma è diviso in due parti, una cattolica a sud e mussulmana a nord.  Quindi noi ci troviamo con la tratta degli schiavi che arrivano dalla Nigeria tramite  i gommoni ma anche ricchezze in varie forme: petrolio, diamanti per l’industria, colzan per i cellulari, legno per i mobili. Nulla di più normale mantenere i commerci e  se non c’è una poderosa campagna contro i ribelli che hanno rapito le ragazze, pazienza!. Un bel intreccio fra economia, diritti umani e religione. In fondo sono solo ragazze nigeriane, perché scatenare una guerra economica, penseranno all’Enel. Il fatto che tutta questa operazione l’abbiano portata a termine un gruppo di terroristi balordi non vuol dire nulla, anzi delle due peggiora le cose. Nella foresta sono padroni loro. Non so che cosa accadrà alle ragazze,  spero le salvino, perché a volte la vita può essere un inferno peggiore della morte, ma è certo che tutta questa situazione vede le donne di nuovo ributtate nell’arcaica predominanza maschile. Le  nigeriane non andranno più a scuola, non andranno più nei convitti e lasceranno agli uomini, come sempre, il comando e il governo. E il mondo, fra qualche giorno avrà già dimenticato. Mi viene un lampo pensando che le foto di protesta e sensibilizzazione sono scattate con gli stessi strumenti che sfruttano le ricchezze della Nigeria! Un articolo di un missionario comboniano, di prima mano anche se di qualche giorno fa. http://blog.vita.it/africana/2014/05/07/nigeria-continua-a-scorrere-sangue-innocente/

Un augurio per le ragazze

25 aprile, oltre

Domani sarà la Giornata della Resistenza. Si ricorda, si celebra, si festeggia. Ne vorrei parlare in modo diverso: parlando delle donne durante e dopo la guerra, le due guerre.

Durante la seconda guerra mondiale le donne si sono sostituite agli uomini, mandati a combattere o nascosti nelle montagne  per contrastare i fascisti  e i nazisti.  Le donne, vestite nelle tute o nelle divise hanno occupato tutti i posti liberi nelle fabbriche e nelle amministrazioni pubbliche. Le donne hanno fatto orti nelle città dove  c’era spazio per dare da mangiare ai bambini e gli anziani. Le donne si sono occupate di tutto, riuscendo in un’impresa che sembrava impossibile ai più : sopravvivere. Hanno dimostrato, se mai se ne fosse stato bisogno, che potevano andare  avanti anche senza uomini, in modo indipendente e se vogliamo creativo. Cosa c’è di più creativo di cercare ogni giorno di superare le paure e i drammi della guerra senza impazzire? Al giorno d’oggi ci sono molti popoli in guerra, e  forse le guerre moderne sono molto più devastanti, radono al suolo tutto quanto, case , società civile  e vita.  La guerra è la guerra, distrugge senza lasciare scampo, se non a coloro che possono andarsene altrove. Le donne, in Italia , hanno fatto la Resistenza anche con le biciclette, portando messaggi, nascondendo uomini, combattendo anche loro accanto agli uomini.  Forse si è quasi sfiorata la parità dei sessi, forse. Dopo la guerra tutto è tornato come prima : le donne a casa a fare l’angelo del focolare, gli uomini a lavorare, per costruire e rimettere in piedi la società. Poi le cose sono degenerate : bisognava ricostruire la società a immagine somiglianza di quella precedente, con le donne  a occuparsi della famiglia, degli anziani, attorniate da elettrodomestici sempre più lucenti.  Tutta l’energia femminile è stata convogliata in poche cose : elettrodomestici, attenzione esasperata per il fisico, dipendenza dalla televisione.  Tanto che l’Italia ha una occupazione femminile al minimo, ha pochissimi asili nido, e le libertà individuali si stanno sciogliendo al sole dietro la spinta della Chiesa. Di nuovo Madonne, di nuovo Sante?  Certamente meno valorizzate come persone e spesso picchiate e uccise da chi le ritiene una proprietà. Si potrebbe iniziare una nuova Resistenza delle donne.

Sento già le critiche ai miei pensieri, per tutti gli uomini, eroi , che hanno lottato per liberarci dal nemico. Vero, ma pure vero che dopo, immediatamente dopo tutto è tornato come prima Un film americano molto istruttivo in questo senso: La donna pertefetta

 

La donna perfetta

Pasqua

Da piccola portavo il cestino di uova in parrocchia, a farle benedire. Poi a casa le decoravo con i colori a tempera. E il giorno di Pasqua si mangiavano, come un cibo pieno di energia e futuro. L’uovo è il futuro pulcino, la futura gallina, altre uova. Si rinnova anche lui. Ora ho perso questa abitudine; della Pasqua ho tenuto il significato più profondo: il rinnovamento, la rinascita della natura e della vita, la Primavera che porta frutti,semi, e cuccioli. Il significato che sempre tutta l’umanità ha dato a questo periodo dell’anno, in cui si esce dal freddo ( anche se per ora è ancora tanto) e si vedono le piante germogliare e crescere. Forse sono frasi banali, risapute, ma credo che ricordare ogni tanto quanto dobbiamo alle stagioni e alla Terra sia fondamentale. Sono preoccupanti l notizie che arrivano dagli scienziati: se non la smettiamo di inquinare e di usare il petrolio finiremo presto di apprezzare la terra, i fiori , gli animali. E non avremo più tempo per rimediare.

In ogni caso auguri  a  tutti nella speranza che sappiate apprezzare i doni. E conservarli, possibilmente.pasqua

 

Nel 2014…

Ho una lista lunga tre metri per quello che dovrei fare nel 2014.  Mi sa che rimarrà lunga!  La vita non cambia dall’oggi al domani, ci vuole volontà e allenamento, capacità che io, al momento non ho. Voglio riposarmi, rilassarmi, fare quello che mi piace, lavorare al minimo, leggere, ascoltare musica, fare la maglia o l’uncinetto, uscire con le mie amiche. Dimenticavo scrivere, scrivere, scrivere.

Già questa è una lista, che se volessi proprio rispettarla sarei felicissima. Lo so che il mio italiano è scorretto, ma lo faccio con intenzione, vorrei mettere le virgole e i verbi dove e come piace a me, non come secondo le grammatiche o la logica. Liberi. A volte il desiderio di libertà è così forte che sembro una bambina. Invece…quanta esperienza dietro l’apparenza!

Ebbene sarà un 2014 come vuol lui, pazienza. L’impostante è partire con la voglia di percorrerlo tutto, fino al 2015, 16, 17, e oltre. Tutti i buoni pensieri per le vite degli altri, i profughi, gli ammalati, i disperati, i disoccupati eccetera, li lascio nella mia mente, ormai a dirlo sembra quasi una litania ripetuta e senza senso. In fondo che fa! Basta dare due euro  al cellulare e la coscienza è a posto. No, facciamo cose più concrete, ma non so quali. A domani, il 2 gennaio, il giorno  della mia prima nascita.

Passeggiando per il centro della città

Due passi in centro a Bologna, dentro lo ZTL pieno di gente di tutti i tipi nella giornata della Pace e della Preghiera di Papa Francesco. Dovevo fare altro, ma ho  camminato lungo tutta via Indipendenza fino a Piazza Maggiore. Passeggiate ormai rare, troppo presa dal lavoro e dalla stanchezza o dalle incombenze quotidiane. Varierà umana, giovane vecchia ricca e povera, vestita e no, con un caldo estivo di 30 gradi e l’asfalto che trasuda. Molti stranieri, lingue  e abbigliamenti diversi, tatuaggi , capelli da tasta, o da punk o da chissà che. Un casino. Non c’è più la città del passeggio al sabato pomeriggio per fare  “la Vasca” sotto il portico del Pavallione ( forse ci va la gl ma non mi piace) delle persone borghesi, anche perché quelli che a te sembrano jeans da Piazzola sono di marca e costano come il tuo stipendio!. Bandiere della pace, tante bandiere di pace, nere e altro colore in Piazza Maggiore. La Pace, concetto difficile e impossibile da applicare, con tutte le difficoltà e le intolleranze razziali che ci sono in giro. Con la crisi va  molto la guerra che rimette in piedi l’economia  con la vendita delle armi, e dopo con la ricostruzione.  Specialmente nelle grandi potenze, che si fronteggiano sulla Siria e di mezzo noi, che non possiamo fare altro che esporre una bandiera e sperare. Chissà se le masse hanno ancora il potere di fare la rivoluzione. Non mi pare, anche perché non interessa a nessuno.

Piazza Maggiore e aereo di Ustica disegnato sul crescentone. Impressionante. E quello era SOLO una prova di guerra.153709842-18b833b5-9e90-4328-ac39-a4255cefcadb

 

A,B,C…per fortuna non voto

Domani a Bologna si vota per la scuola: un referendum consultivo, quindi non incisivo, chiede ai cittadini se vogliono che la scuola privata venga finanziata con i soldi dello Stato. Vedendo la situazione dove manca quasi tutto compresi insegnanti e aule capienti per i 28 ragazzini che ci vogliono mettere dentro, ritengo che i soldi debbano andare alla scuola pubblica. Senza togliere nulla alla scuola privata : chi vuole paghi le rette. Se va avanti così, con questo miscuglio tra pubblico e privato non si avrà alcun servizio;il privato convenzionato ti tratta come un pezzente e in fretta, mentre nel pubblico mancano i posti. Ritengo però che togliere il finanziamento alle scuole private non risolva il problema dei bambini che sono esclusi. In ogni caso mancano i soldi e quelli spesi per le private non sono sufficienti per aprire tutte le sezioni che servono. Spero che nessuno dei votanti sia convinto di risolvere il problema in questo modo. C’è anche l’aspetto religioso, quasi tutte le suole materne private sono gestite da suore o ordini religiosi. Se uno non è religioso ma deve trovare una scuola per i figli è costretto ad adeguarsi e nelle scuole cattoliche non è che non dicano preghiere. Perciò diventa quasi una costrizione.

Mi chiedo perché in Italia non si riesce ad avere una organizzazione semplice e lineare come in altri paesi. Forse perché discendiamo da mille popoli diversi con DNA differenti  e archetipi  che contrastano fra di loro.  Io non voto, non abito in città e quindi non è un mio dovere.

Cronache dalla normalità

Oggi scorrendo la posta ho incontrato un link che recitava “Come riconoscere la normalità”. Non l’ho letto, perché la mia idea di normalità è che la normalità non esiste. Esiste un metodo di comportamento insegnato fin dalla culla, esiste un codice di educazione che si applica in diversi contesti: a scuola, in ufficio, al cinema, in una serata danzante, in ogni momento della nostra vita ci sono regole non scritte che vanno rispettare. Non andare in ufficio in bermuda se non è il 13 agosto, oppure non vestire giallo sole se in ufficio sono tutti in grigio, oppure metter e la giacca e la cravatta dcc. Il contesto determina la normalità: in palestra non ci si mette a cantare a squarciagola, ma alla festa del tuo compleanno sì.

Il problema è che dietro queste maschere si nascondo individui che hanno le loro debolezze, i loro segreti, le loro cattive abitudini o i loro hobby particolari. Quindi non esiste la normalità ma il conformismo, anche fra i giovanissimi : stessi tattoo, stessi pantaloni rischio caduta sulla mutande firmata, stese unghie siliconate e siliconato anche altro, stesso modo di apparire. Le donne “anziane” tipo io non possono portare colori sgargianti, i capelli bianchi vanno tinti, si deve essere magri, tonici e bellocci.Ma io non do importanza a queste regole e spesso vengo criticata, per i miei occhiali colorati o i capelli bianchi lunghi e non tagliati secondo i canoni. Ma vivo lo stesso e bene, per giunta! Ebbene io sono per l’anormalità. Viva chi è rotondo ma simpatico, chi fa sport incredibili a 70 anni e chi si trova con le amiche al bar per discutere i fatti del giorno prima alle 8 di mattina. o anche chi a 70anni se la gode. Chi l’ha detto che non è normale? W la diversità di comportamento, di genere e di sessualità.