Category: Attualità

Oggi con lo sguardo a domani.

Cola-tax

Si era già sentita in passato, non è una proposta originale. Sarebbe stato molto originale se avessero proposto di tassare gli alcolici. Un fiume di denaro nelle casse dello Stato. Già perché il consumo di alcol e’ sempre in aumento. Bevono molto i giovani, i giovanissimi, gli anziani. Sai quanto denaro si potrebbe mettere al sicuro. Ma il vino si produce in tutta la penisola. Dalle Alpi alla Sicilia pieno di lobby, di produttori, enologi, cantine, vigneti. Intoccabili, così intoccabili che nessuno parla dei rischi del consumo di alcol, che se associato ad altro uccide velocemente. Ma zitti, tutti zitti. Come sul consumo delle droghe. Nessuno ne parla, poi ogni tanto muore qualcuno e si scopre che ci sono di mezzo o droga o alcol o tutti e due. Sembra un paese anestetizzato, una casa di riposo nemmeno troppo allegra. E allora ci si butta sui dolci, si sa che fanno male! Anche se mettendo una aspirina dentro una bottiglia di coca cola si produce un effetto esplosivo. Che paese strano che stiamo diventando! Ma a me le tasse sulla coca cola non interessano: non le bevo! Unica eccezione il chinotto, che bevo in estate fresco, dissetante! Meraviglioso.

La provincia.3 Le Case

Dopo la curva, alla seconda rotonda del paese lungo ci sono tre caseggiati con un grande cortile davanti. Uno in fila all’altro sembrano guardare il palazzo comunale. Come diversi luoghi del paese lungo hanno un nome che non compare su google map. Io le chiamo le case del Papa, altri le case del Vaticano, da nn confondere con le case Lambertini che sono dall’altra parte del paese lungo. Fino a una decina di anni fa erano case di frontiera, dove alloggiavano gli scarsi immigrati dal sud. Poi si sono tutti arricchiti, hanno comperato gli appartamenti e tolto la massa di vite americana che ostruiva la vista della rotonda. Anche la rotonda è stata al centro di polemiche, perché in paese e’ sempre polemica. L’hanno dedicata ai donatori di sangue. Per giorni si sono viste persone fare gli scongiuri o sghignazzare alla vista dei cespugli di erbe ornamentali che lasciate seccare costruivano una barriera insopportabile da vedere. E a dire di stare attenti che li c’era solo il nome dei donatori. Poi ci hanno fatto l’abitudine. Nel paese lungo la piazza intesa come palazzi costruiti attorno a un grande spazio non esiste. E si cercano spazi da dedicare alle feste. Tolti i grandi cedri del Libano così non ci sarà più la necessità di fare l’albero di Natale vero. Ci sono altri spazi ma sempre lunghi dal Municipio al fiume. Fiume, non esageriamo. E’ un torrente che scorre sottile sottile fra massi, pescatori e anatre. Poi quando piove in montagna diventa una massa d’acqua che spaventa. E allora si passa di lì e si osserva il palo della portata e come sempre si commenta se era più o meno dello scorso anno e se si allaga la bassa Benfenati. Ormai i cavalli e la casa colonica non ci sono più, tolti dalla furia edilizia che negli ultimi anni ha trasformato alcuni panorami. Anni fa il torrente si riempiva di acqua e sfogava Gella bassa Benfenati che portava traccia dei livelli sul muro della stalla. A volte gli operai del comune usavano la barca, un barchino piccolo piccolo e piatto che spingevano fino alla casa per portare all’asciutto Benfenati, che testardamente non se ne voleva andare. Era il primo pensiero durante le lunghe piogge, come a ricordare che in quel luogo restava traccia dell’inverno. Adesso hanno sostituito le case con un verde prato su cui affacciano costosissimi appartamenti in palazzi di mattoni rossi.

La provincia. 1 Il paese.

Nel film “parenti serpenti” una madre dice alla figlia di smettere di mangiare che ha già un culo che fa Provincia. Come se solo in provincia ci fossero le persone grasse e trascurate. Invece le ragazze qui sono molto attente alle diete, al trucco, ai vestiti per non sentirsi in imbarazzo nei confronti delle altre e pure i compagni ci tengon all’aspetto. La provincia inizia con campi coltivati ai lati di una strada non troppo ampia. La strada, che porta al mare ha alcune curve e incroci trafficatissimi che nel tempo sono state riempite di rotonde. Sembrano padelle della sagra di SanGiovanni. Enormi e impossibili da tenere sotto controllo. Le case, una volta solo trattorie di ristoro per villeggianti sulle carrozze o mercanti, le trovi ai due lati della strada in una serie ininterrotta. Lo hanno chiamato il paese lungo. Trovi la chiesa “vecchia” all’inizio, la casa comunale a meta’, la farmacia qua e là dal ponte, negozi e bar verso la fine. Se hai bisogno di qualsiasi cosa, tipo pregare o farti un certificato o comperare il pane preparati che c’è da camminare. Naturalmente attorno , specialmente dalla parte della campagna sono state costruite altre case, insediate altre attività’ . Ma le principali sono lungo la strada che unisce due caselli ferroviari. Il treno a una sola rotaia circonda il centro abitato in un abbraccio costante ritmico, tanto da dare l’ora agli abitanti delle case che ci si affacciano. L’ultimo passa alle 22, 45 , solo ritorno alla stazione centrale della città ma non si ferma. Un paese isolato di notte, se ti vuoi muovere hai bisogno dell’auto alla faccia della mobilità sostenibile.

Ma alla fine abbiamo tutto : bar di diverso tipi, per signore, per sportivi, per gli “umarels”, fornaio bravissimo, pizzerie a iosa dal vero napoletano a quello che ti porta la pizza a casa, pasticceria buona e pure cioccolateria. Per mangiare non c’è problema di giorno, di sera poco. E sulla strada principale si affacciano attività gestite da stranieri: due bar, una sartoria, un negozio di frutta e verdura, più fuori due enormi magazzini, una pizzeria, una parrucchiera, una estetista. Ma se giri non vedi alcun straniero. Sono tutti occupati. Quindi non ci sono problemi di convivenza, anche perché la gente che viene da fuori e’ tanta.

Pillon e la dignità.

Pillon e’ un senatore eletto fra le file della Lega, fa il mediatore matrimoniale: entra nel vissuto delle coppie in crisi e gli dice come devono comportarsi. Essendo anche un cattolico integralista ama molto la famiglia uomo donna tanti figli, e lei a casa a fare l’angelo del focolare .

Ha presentato un progetto di legge per rivedere l’attuale affido condiviso con tutta una serie di proposte assurde, sempre per fare stare meglio i bambini dice lui  egli altri che lo hanno firmato, tipo un mese dalla mamma , un mese dal papà, per un alternarsi e alienarsi aggiungo io maggiore. Ha concesso una intervista in cui ha letteralmente dichiarato che è contro l’aborto e che se dipendesse da lui costringerebbe le donne a partorire per forza. Mi vengono alcune riflessioni: tale odio contro le donne lo troviamo solo nelle sette più retrive e oscurantiste. Mi viene in mente l’ISIS per dire. Che non è una setta ma le donne le tratta da schiave, anzi le ha pure. Mai fino ad oggi avevo avvertito tanta derisione delle donne, nascosto dietro un non ben identificato bisogno democratico e di incremento demografico. Gli italiani hanno pochi figli quindi devono farne di più. e dunque le donne devono partorire dozzine di bambini. Secondo Pillon. In pratica un nuovo manuale fascista sulla pelle delle donne.

Gli uomini non trovano lavoro perché non c’è. Il governo non vuole creare nuovi posti di lavoro, ma ha come obiettivo quello di  sottomettere tutta la popolazione in nome di un non ben chiaro sovranismo . Naturalmente gli immigrati sono banditi, rifiutati.  Ma l’obiettivo dei politici dovrebbe essere quello di incrementare lo sviluppo economico, non far tornare le donne accanto al focolare, essere sottomessa all’uomo. Una visione del futuro da far paura.

La dignità cosa c’entra? Niente, perché in questi omuncoli non c’è’ dignita’ , solo odio.

Obbligo flessibile nel tempo e nello spazio

Heghel? Pitagora? Eco? No, non è la frase di un filosofo colto e illuminato. L’ha detto oggi la ministra della salute Giulia Grillo. Non in merito alla trascendenza, neppure in merito alla sopravvivenza. In merito ai no vax. I no vax non vogliono vaccinare i loro figli perché ritengono che non ci sia bisogno, in quanto piccola minoranza rispetto a coloro che fanno vaccinare i figli. A monte c’è la convinzione che i vaccini siano dannosi ai bambini , che siano un guadagno per le multinazionale e che siano i genitori a decidere cosa fare. La ministra ha detto che avrebbe spostato di un anno l’obbligo di certificare le vaccinazioni dei bambini. Poi ha detto che ci vuole la autocertificazione del genitore per fare accedere il bambino a scuola . Infine, per tranquillizzare tutti ha parlato di obbligo flessibile, e viste le polemiche ha aggiunto nel tempo e nello spazio. Per ultimo ha assicurato che i bambini immunodepressi, quelli che si possono facilmente ammalare ma non possono essere vaccinati saranno inseriti in classi con compagni tutti vaccinati. Sorgono alcune domande: cosa significa “obbligo flessibile nel tempo e nello spazio” riferito alle vaccinazioni obbligatorie? I bambini immunodepressi come potranno utilizzare spazi comuni in cui ci sono bambini non vaccinati e quindi possibili portatori di malattie? In ore diverse? Quindi bollati da subito come ” i malati”. E per ultimo perché i genitori no vax non vanno in scuole fatte da loro, tipo Montessori e non se li tengono lì, così non si attaccano malattie e non si ammalano? Certo a una certa età saranno obbligati a stare in mezzo a tutti gli altri e se sono colpiti dal morbillo possono morire perché non vaccinati. Ma sarebbero affari loro.

Flash: ore 10,25 del 2 agosto 1980.

Oggi sono contenta, ho preparato i bagagli per il campeggio, nuova meta e andrò in Umbria.Prima devo tagliarmi i capelli; è una tradizione, ogni anno prima di partire mi faccio fare una pettinatura corta e comoda. La strada è assolata, fitta  insolitamente di auto; è strano che il 2 agosto anche in città ci sia tanto traffico, ma è sabato, il sabato prima delle ferie.

Avanzo lentamente in via Massarenti, di fronte all’Ospedale Sant’Orsola in direzione i viali di circonvallazione. All’improvviso l’auto e la città è scossa da un botto  fortissimo che rimbomba  dentro l’abitacolo.  Poco a poco una colonna di  fumo nero si alza, a destra, là in fondo. E arriva anche l’odore aspro è amaro della polvere da sparo, dell’asfalto bollente. Che cosa sarà successo? Sono molto spaventata, il cuore inizia a battermi forte. Sarà stata l’esplosione di una casa, una bombola? Così grande? Nell’aria risuonano le sirene dei vigili, delle autombulanze, come grida disperate, continue.

Mi viene la pelle d’oca. Il traffico è paralizzato, non gira più nessuno, nemmeno sui viali, là oltre la macchina.

No, non è normale tutto questo, poi arriva, nella corsia del pronto soccorso, un taxi a tutta velocità che svolta dal viale strombazzando in modo continuo. Le macchine, in fila al semaforo, si spostano per lasciarlo passare, si pigiano alla destra di via Massarenti. Pochi secondi e arriva un autobus, il 37, che strombazza, come volesse dire fatemi passare, ho fretta, ho fretta. I finestrini sono coperti da lenzuola bianche, forse è sporco di qualcosa,  da qui non si vede bene, un’ auto sulla mia sinistra copre la visuale. Il bus accelera quando è in via Massarenti seguito da un taxi, poi da una macchina della polizia, poi un altro bus. No non è normale tutto questo, non lo è. Tutti i claxon fanno un clamore infernale, ma appena passa il bus tacciono. Abbiamo capito è successa una cosa tremenda, ma ancora non sappiamo niente. Non esiste il cellulare  o il tablet a cui chiedere notizie, dobbiamo aspettare di incontrare una persona che ci informi. La radio, ignara, trasmette canzonette e pubblicità.

Di colpo il semaforo ritorna verde e tutte le auto si infilano obbligatoriamente a sinistra, dall’altra parte non si può andare, il traffico la’ è fermo. Il vigile a braccia aperte in mezzo alla corsia dei viali, fischia perentorio e nervoso, lasciando spazio ai mezzi che a intervalli regolari si dirigono al Pronto Soccorso. Sono sempre più spaventata. No, il 2 agosto non può essere che si scatena una disgrazia così, siamo tutti in vacanza.

Decido di andare  dalla parrucchiera, certa che troverò delle informazioni; dei capelli non me ne importa più niente.

Le donne parlano in modo concitato mentre la fila per telefonare si allunga a dismisura. Dicono: è stato un boiler, ho chiamato la mia amica che lavora al bar di fronte alla stazione. Io la mia amica della Camst, il ristorante della Stazione, non riesco a contattarla, il telefono non suona neanche. No, ma sicuro, han detto che ci sono una sacco di feriti. Ma un boiler non può fare tanti feriti! E’ caduta la parete che separa il ristorante dalla sala d’attesa, no è caduto il soffitto, ma no ma dai è stato un boiler, ma no è scoppiata una bombola di gas della cucina del ristorante, ma credi che farebbe tanto danno?

Silenzio, poi squilla il telefono, è l’amica della parrucchiera che ha il negozio di computer di fronte alla stazione. Rimbombano le parole nel negozio ammutolito e sui visi sempre più perplessi delle donne.

 

Il ristorante della Camst non c’è più, c’è un buco dove c’era l’ala sinistra della stazione.

La polvere e i calcinacci si sono depositati e la vista è terribile: pietre e morti dappertutto, la stazione era piena di passeggeri.

E’ saltato in aria anche il treno del primo binario. Ci sono tanti morti, i soccorritori non sanno come fare. Hanno caricato la prima parte dei feriti su un autobus con i finestrini coperti da lenzuola bianche, poi taxi, ambulanze, auto dei privati, in un corteo continuo e straziante.

Non è stato un boiler, è stata una bomba.

Maledetti. Mi viene da piangere e penso alle stragi della Banca di Piazza Fontana, del treno di San Benedetto del Tronto. Ancora una volta hanno colpito gli indifesi. Bastardi.

Pensare a quel giorno mi fa lo stesso effetto di angoscia e paura, perché ancora non conosco il nome di chi ha ordinato la Strage del 2 agosto 1980, 82 morti straziate, dilaniate  e più di 200 feriti in un giorno di sole. La Strage che ha cambiato la storia.

Razzismo e il nero dell’anima

Che cosa sta succedendo agli italiani? Stanno diventando tutti leghisti e razzisti? In questi giorni ci sono troppi attacchi a persone di colore urlando di andarsene come forsennati. Perché? Mi sono venute in mente due spiegazioni; la delusione per i cinque stelle o il desiderio di un paradiso perduto mai esistito. I penta stellati sono governanti impossibili. Hanno promesso il mondo in campagna elettorale e in realtà non sanno nemmeno più chi sono. Annaspano dietro le loro diverse anime e stanno strippando. Là No Tav e l’Ilva ne sono l’esempio lampante. In tutti e due i casi non sanno che pesci prendere, alienandosi gli elettori che si spostano a destra. A sinistra non c’è nessuno,

La Lega ne approfitta. Salvini manda messaggi fascisti che non ripeto, ogni giorno e razzisti ogni momento ma senza scoprirsi troppo. E tutti lo seguono, rincuorati dalle sue certezze. Certezze di un mondo migliore senza extracomunitari, più sicuro con le pistole in casa, tranquillo e sereno con famiglie da cartolina e la negazione dei diversi. Tutti dietro a questo pifferaio magico. Perche? Una volta e’ scoppiata la mania degli orologi Swatch. Tutti a comprare sti orologi di plastichino, venderli, ricomprarli e dopo un paio d’anni ritrovarsi con plastichina da buttare e tanti soldi spesi. Una moda acritica, indotta dal passaparola.

Mi sa che sia così anche ora . Il racconto di questo mondo perfetto , mai esistito sta attorcigliando la mente dei piu’. Un rinforzo continuo di chiacchiere senza una vera realtà’. Uno stillicidio di speranze e illusioni. Il bisogno di credere che la crisi dipende dagli stranieri, e non dal mondo che cambia inesorabilmente. Il bisogno di credere che una pistola in casa renda più sicuro il tuo mondo, che poi se spari a un altro essere umano sarai tormentato per sempre, il bisogno di credere che un mondo di uguali sia uguale.

Non ho soluzioni a tutto ciò’, ho solo una notevole preoccupazione per ciò che sento e vedo. Perché quando il popolo si risveglierà sarà un macello!

Politica a lungo raggio

L’obiettivo di questa campagna di razzismo e parole odiose, tipo parassiti riferito a uomini, ha come obiettivo NOI. Sta cercando, e ci sta riuscendo, di scardinare le ultime tracce di umanità, tolleranza, e analisi critica che rimane. Un popolo arido si lascia manipolare meglio, basta fargli credere che quello che fai è per lui, i suoi figli, il suo bene. Un popolo assoggettato si adegua in fretta a quello che c’è. E in questo momento i due partiti al governo stanno facendo questo: cercano di cancellare il nostro passato civile. Da una parte Salvini che brutalizza la convivenza sociale attaccando gli immigrati, i Rom, e i gay, poi sarà la volta delle donne, poi i vecchi, gli ammalati in un crescendo di follia che ci farà apparire il passato come un paradiso. Restano fuori i maschi euroasiatici, che possono fare quello che gli pare, comperare armi, drogarsi, giocare basta che lavorino come schiavi, perché non essendoci più altri saranno loro a lavorare, pagati una miseria, sottomessi al potere dell’economia per poter campare. Dall’altra il Movimento 5 Stelle che sta sgretolando la democrazia, togliendo il concetto di partito, diventato un movimento senza punti di riferimento, filosofia su cui appoggiare le proprie scelte se non la convenienza estemporanea. In questi giorni è stato un sì, un no, un sì, un no per la Tav e la Tap,  come se i grandi lavori fossero vestiti da cambiare a piacimento. E non investimenti allunga scadenza e trasformazioni del territorio. lentamente cancellano il bisogno di rappresentanza, di democrazia con l’introduzione della Rete per decidere il da farsi. Così attribuisce un potere enorme a chi la piattaforma sa usarla, ai pochi esperti pagati dalle lobby. Di Maio l ‘ha già detto che in un tempo non lontano si farà tutto con la Rete ma la Rete è anche il lato oscuro, la delinquenza, tutto ciò che è nel lato buio del mondo, prostituzione, armi, droga, colpi di stato e chi più ne ha ne metta. I gattini, i fiori, i bellissimi piatti di cibi ci distraggono, ci fanno credere che andare  oltre non sia possibile e che prima o poi tutto finirà al meglio, ma non credo sia così.

Se viene la nausea

Ancora orrore in questa estate “cattiva”: naufraghi . Nei rottami di un barcone galleggiano i cadaveri di una donna e un bambino, mentre una seconda donna è rimasta fortunosamente viva. Li hanno trovati quelli di OpenArms, una Ogm che salva i profughi. Loro dicono che la guardia libica li ha lasciati lì, in mezzo al mare perchè non volevano tornare in Libia. I libici dicono che non è vero. Ma la verità è che ci sono due persone morte e una sopravvissuta e in mare non ci sono andati da soli. Il ministro dell’orrore si chiama fuori. “Non ho mai detto di lasciarli morire in mare”. Impedire alle Ong di soccorrere i naufraghi che cosa è? Inumano

A vedere il filmato e a sentire tutto il chiacchiericcio pieni di odio  mi è venuta una nausea persistente, che non passa.

Le vie del petrolio

Trump, presidente degli Usa, ha detto alla Merkel, primo ministro della Germania che dipende troppo per l’energia dalla Russia.

Questo è il motivo che scatena l’attuale situazione di instabilità economica e politica. L’energia, il gas metano e il petrolio rappresentano la maggior fonte di energia non rinnovabile, ma posseduta da qualcuno. Dove si trovano il petrolio e il metano?

Incollo dal blog Verso la fine dell’economia, aggiornato al 2011

Il paese al mondo con le maggiori riserve petrolifere è piuttosto sorprendentemente il Venezuela, con 296,5 miliardi di barili di petrolio (ovvero il 18% del totale mondiale), dopo che fra il 2007 ed il 2010 sono stati scoperti i giacimenti di petrolio non convenzionale della cintura dell’Orinoco (pari a 220 miliardi di barili, ovvero il 74% del totale delle riserve petrolifere del paese sudamericano).

Al secondo posto c’è l’Arabia Saudita, con riserve petrolifere accertate pari a 265 miliardi di barili, seguita dal Canada, con 175,2 miliardi di barili di petrolio (di cui 169,2 miliardi di barili provengono dalle sabbia bituminose, scoperte nel 1999), l’Iran, con 151,2 miliardi di barili di petrolio e l’Iraq, con 143,1 miliardi di barili di petrolio.

Calcolando l’indice R/P (ovvero dividendo le riserve accertate per l’attuale produzione), otteniamo un numero, che corrisponde al numero di anni che occorrono affinché si esauriscano le riserve di petrolio dato l’attuale livello di produzione annuo. L’indice R/P a livello mondiale è pari a 54 anni, ma con marcate differenze fra i quindici paesi con le maggiori riserve petrolifere

Cina e Stati Uniti hanno quasi esaurito le loro riserve di petrolio, essendo rimasti con solo dieci ed undici anni rispettivamente di autonomia (dato l’attuale tasso di produzione e sempre che non ci siano nuove scoperte). Venezuela, Iraq e Canada sono i paesi che hanno la maggior autonomia (tutti oltre i 100 anni) , dato l’attuale tasso di produzione.

A livello globale, l’incremento delle riserve dovuto a nuove scoperte è stato maggiore rispetto all’incremento della produzione di petrolio, con le prime che dal 1980 (i primi dati disponibili) al 2011 sono aumentate in media del 2,9% l’anno, mentre la produzione mondiale di petrolio dal 1965 al 2011 è aumentata del 2,2% l’anno – nonostante l’impennata del prezzo del petrolio (segno che forse le nuove riserve scoperte non sono poi così facilmente sfruttabili dati i costi di produzione o la qualità del petrolio).

Da questo post si evince che la Cina e gli Usa hanno finito le riserve e ne cercano altre. Il petrolio del Venezuela interessa, ovviamente gli Usa e ne vediamo le conseguenze : guerra civile e povertà assoluta.

L’Arabia Saudita ne ha vendere, ha già sviluppato un grande business ma ha contro l’Iraq e l’Iran e quindi, fa la guerra a queste nazioni, nascondendola dietro il motivo religioso.

E noi? Noi abbiamo giacimenti di gas metano in Emilia, nell’Adriatico, ma l’estrazione è complessa. Il gas metano è complicato da scindere dalle rocce. Quindi non avendo materie prime in generale, petrolio gas naturale lo dobbiamo comperare e pagarlo a suon di milioni. A chi lo paghiamo per il riscaldamento e per le auto?

https://www.linkiesta.it/it/article/2016/01/14/gas-e-petrolio-siamo-sempre-piu-dipendenti-da-paesi-inaffidabili/28897/ In questo articolo si trovano notizie sulla nostra dipendenza energetica.

Tutto questo per sottolineare che la nostra instabilità politica nasce dal rapporto su chi appoggiare, per interesse e perché Il Ministro dell’Orrore si è sbilanciato verso la Russa.

“L’Italia si trova ad acquistare all’estero oltre tre quarti del suo fabbisogno energetico, pari a 124.7 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio nel 2013. In sostanza, ogni anno dobbiamo importare più di 2 tonnellate di olio equivalente per ciascun abitante. La maggior parte di queste forniture proviene da Paesi con alta instabilità politica quando non apertamente in guerra. Nel caso della Russia, a complicare i rapporti ci sono anche le sanzioni che il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri presso la Ue ha da poco prorogato fino al 31 luglio 2016.”

Ma come la metteremo con gli Usa di cui siamo ancora un protettorato?

“Gli interessi che abbiamo dovuto “pagare” agli Usa per il debito contratto in 70 anni, sono maturati sotto forma di dipendenza – siamo un loro protettorato quando non un 51° stato – per un appoggio incondizionato a tutte le “iniziative” di Washington, alla nostra partecipazione alla NATO, e in tutto questo mai ci è stata data altra scelta che schierarci al loro fianco anche quando le nostre precarie condizioni economiche, la logica della pace e quella del rispetto dei diritti imprescindibili derivati dall’autodeterminazione degli stati sovrani lo avrebbero dovuto impedire.

Oggi, dopo l’Afghanistan e l’Iraq, ci troviamo di fronte ad una situazione molto pericolosa e simile a quelle scelte fallimentari, perché sono evidenti le intenzioni degli americani in merito alla situazione in Siria.”