Autore: Riri52

Sono viva, e questo è già importante, sono donna e questo complica le cose, non sono più giovanissima e questo è un fatto di storia personale.

Due agosto 1980

La bomba della stazione di Bologna ci ha colpiti nel modo peggiore. In città era un fermento di partenze, dopo alcuni anni di paura, data dal terrorismo, dalle Br e dalla uccisione di Lo Russo durante ai movimenti universitari. Sembrava fosse il rimo anno di relativa pace, di relativa accettazione della vita semplice del turista. Si voleva dimenticare, volevamo tutti andare via per un po’ e abbandonare i tristi pensieri.

L’esplosione di quella mattina ci ha riportati alla realtà , una sanguinosa e tremenda realtà. I neri c’erano ancora, attivi e infami. Nonostante le bombe e gli omicidi i neri erano rimasti uno sfondo nella città oggettivamente di sinistra, aperta ai giovani, tollerante a modo suo con chi faceva goliardate. Piano piano dal 1978 la contestazione era affiancata dal consumo di droga, eroina per di più. Era nello spaccio che si trovavano i neri, nelle alleanze con i delinquenti e forse la mafia.

Soldi,soldi,soldi

Pioveranno soldi, speriamo che portino lavoro. C’è chi vuole mettere le mani sul bottino e crea scontento, aizza la folla contro l’attuale governo. Il racconto della destra è denso di paure, di maltrattament. Ma non è vero.

Se il governo attuale non si dà una mossa sarà spazzato via dalla folla inferocita. Un bel macello

Nessun contagiato

Oggi non abbiamo nessun contagiato bel paese lungo e nella regione. Dovremmo fare i fuochi d’artificio per celebrare la notizia. Chi come me va molto cauto brinda felice e domani potrà uscire più serena!

Intanto arrivano notizie squallide dal mondo e da altre regioni. Un casino di cattiveria umana e speculazione. Questa pandemia sta mettendo in luce lo squallore degli uomini, specialmente i sovranisti suprematisti su cui dobbrebbero scrivere testi di sociologia.

Per fortuna io mi godo il lato bello della vita. Il paese lungo si sta risvegliando! Per fortuna siamo ancora vivi!

Ci sono ancora..

Eccomi, frastornata, stanca, dubbiosa ingrassata ma ci sono. Tre mesi di isolamento, utilizzo del delivery, del pc e della tv, dei detergenti e delle mascherine. Mi sono abituata al guscio, alla permanenza in casa con costanza e determinazione e faccio fatica ad uscire. Non mi fido di nessuno. I politici fanno quello che possono, l’economia arranca, la gente si comporta come prima, quando il coronavirus era sconosciuto e la distanza era solo quando andavi al mare o in viaggio. Adesso esco con mascherina, guanti nella borsa, igieneizzante firmato medio. Un viaggio nell’ignoto perché non so se tornerò sana o infettata. Quindi esco poco. Anche perché i morti sono sempre tanti. Ieri erano seicentosessanta, metà della regione Lombardia che ha il primato mondiale degli infettati e specialmente morti, principalmente nelle Rsa e nelle terapie intensive.

Dove sono?

Finalmente un periodo tranquillo, ho pensato il 27 gennaio 2020. Abbiamo vinto le lezioni dell’Emilia Romagna, sconfitto il felpa e lo stuoino, riportato la gente in piazza contro l’odio e il razzismo. Abbiamo vinto, mi ci metto anche io perché ho partecipato emotivamente a tutto. Ebbene no, nemmeno un giorno di riposo. E’ iniziata la pandemia, dice pandemia anche  l’OMS. Dalla Cina inoltre. Quindi adesso si sta scatenando il panico, il razzismo e la xenofobia contro i cinesi italiani e non. Fino a domenica convivevamo tranquilli, abbastanza, adesso i social e la stessa parte politica si sta scatenando. E primo fra tutti chi? Sempre lui, che per un voto in più sarebbe capace di allearsi con Satana. O l’ha già fatto? Quindi ricominciamo a rintuzzare gli attacchi. Le stelline sono scomparse, sembrano quelle in brodo che si mangiano con il raffreddore!

Sono tornata

In questi mesi ho attivato la mia pagina FB sulla politica, attivamente contro Il felpa.

Alla fine lui ha perso, noi no, anzi. Le stelline sono quasi scomparse. si sono cannibalizzate in un anno e mezzo. Di Maio si è tolto la cravatta ed e’ tornato sul suo terreno ma sta sprofondando velocemente anche se è ancora ministro degli Esteri. E’ scoppiata una pandemia globale e il nostro ministro degli Esteri e appunto Di Maio, una storia da brividi. Il felpa dovrebbe riposarsi, sembra un giocatore suonato che butta signora qua e là senza sapere dove colpire chi colpire e perché colpire.

Attese

Sono contenta di non essere una sostenitrice del 5Stelle, perché a questo punto il Vday dovrei farlo contro di loro.

Sono contenta di non dover scegliere fra lo stipendio sicuro al Parlamento e un futuro tristissimo a dovermi cercare un lavoro che non c’è .

Sono contenta di non votare sulla piattaforma Rousseau indecisa fra votare questo governo pieno di incognite o un futuro ancora peggiore.

Sono contenta di non dover dipendere da Grillo, Casaleggio, Paragone e tantomeno Il felpa.

Sono contenta di aver capito presto che il Movimento era un ammasso senza filosofia di fondo se non quella decrescita felice che ora nessuno insegue.

Sono contenta di non essere di destra, anche se essere di sinistra e’ complicato.

Sarei contenta se si formasse il governo e si riuscisse a vivere per tre anni senza tutto questo casino.

Sarei arrabbiatissima di dover andare a votare di nuovo, ma nella vita c’è di peggio.

Il premio Tafazzi ( seconda parte)

Al momento pare che il governo 5 Stelle Pd si farà. Le stelline sante la menano perché il loro elettorato non è tanto contento, anche quello del PD non gioisce. Ma almeno si tira un sospiro di sollievo: non tanto perché andare alle elezioni sia disdicevole ma perche queste elezioni le governerebbe Il felpa da Ministro. Un incubo. Ha già iniziato a dare di matto dicendo che c’era un accordo antico, ci stavano lavorando da mesi e via così. Ora della fine si vedrà di tutto, squalificando il Pd che pure prese il 18%, uno più della Lega. Quindi di resta in attesa!

Il premio Tafazzi

Il premio Tafazzi lo diamo a…Salvini. Già, secondo me si sta chiedendo come e’ riuscito a perdere il 5% in un mese. Il popolo lo ama di meno. Il popolo non ama chi lo prende in giro in modo troppo smaccato. Il popolo non ama passare per pirla. Il felpa ha fatto tutto da solo ed e’ riuscito a offendere i suoi elettori. Non si sa perché tra l’altro. In sei giorni dopo che lui aveva dichiarato di volere tutto il potere e’ stato fatto fuori dal primo

Ministro che gli aveva firmato tutte le leggi, anche quelle razziste . Sono ancora attive. In cinque giorni lo hanno demolito politicamente, accerchiandolo fra scandali in rubli , ONG lasciate marcire in mare con centinaia di persone, i giudici con la ricerca dei 59 milioni e con l’inchiesta dell’uso privato dei mezzi dello Stato. Conte in Senato lo demoliva, Di Maio era impietrito, Il felpa era bullo, ma con la coda fra le gambe. Tutta la sicumera, l’arroganza e la prepotenza si sono defilate per un po’.

La parte sospetta e’ che non si capisce perché . A chi avrà dato così fastidio da farlo fuori in pochissimi giorni? Mah, essendo lui un bullo può aver pestato i piedi a troppi poteri tutti in una volta, il presidente dello Stato in primis. Entro martedì ci sarà la scelta fra un nuovo governo o nuove elezioni. Per ora Il felpa si è riproposto ai 5 Stelle per fare un altro governo. Ma i 5 Stelle per ora preferiscono dialogare con il PD. ( fine prima parte)