Mese: agosto 2019

Il premio Tafazzi ( seconda parte)

Al momento pare che il governo 5 Stelle Pd si farà. Le stelline sante la menano perché il loro elettorato non è tanto contento, anche quello del PD non gioisce. Ma almeno si tira un sospiro di sollievo: non tanto perché andare alle elezioni sia disdicevole ma perche queste elezioni le governerebbe Il felpa da Ministro. Un incubo. Ha già iniziato a dare di matto dicendo che c’era un accordo antico, ci stavano lavorando da mesi e via così. Ora della fine si vedrà di tutto, squalificando il Pd che pure prese il 18%, uno più della Lega. Quindi di resta in attesa!

Il premio Tafazzi

Il premio Tafazzi lo diamo a…Salvini. Già, secondo me si sta chiedendo come e’ riuscito a perdere il 5% in un mese. Il popolo lo ama di meno. Il popolo non ama chi lo prende in giro in modo troppo smaccato. Il popolo non ama passare per pirla. Il felpa ha fatto tutto da solo ed e’ riuscito a offendere i suoi elettori. Non si sa perché tra l’altro. In sei giorni dopo che lui aveva dichiarato di volere tutto il potere e’ stato fatto fuori dal primo

Ministro che gli aveva firmato tutte le leggi, anche quelle razziste . Sono ancora attive. In cinque giorni lo hanno demolito politicamente, accerchiandolo fra scandali in rubli , ONG lasciate marcire in mare con centinaia di persone, i giudici con la ricerca dei 59 milioni e con l’inchiesta dell’uso privato dei mezzi dello Stato. Conte in Senato lo demoliva, Di Maio era impietrito, Il felpa era bullo, ma con la coda fra le gambe. Tutta la sicumera, l’arroganza e la prepotenza si sono defilate per un po’.

La parte sospetta e’ che non si capisce perché . A chi avrà dato così fastidio da farlo fuori in pochissimi giorni? Mah, essendo lui un bullo può aver pestato i piedi a troppi poteri tutti in una volta, il presidente dello Stato in primis. Entro martedì ci sarà la scelta fra un nuovo governo o nuove elezioni. Per ora Il felpa si è riproposto ai 5 Stelle per fare un altro governo. Ma i 5 Stelle per ora preferiscono dialogare con il PD. ( fine prima parte)

Il non luogo

Anche questa mattina cammino dentro un non luogo luccicante e ammiccante. Io spesso mi sento in un non luogo, lontana dalla mia casa, dal posto dove trascorro molto tempo ma che non amo più di tanto. Anche casa e’ un non luogo, non anonimo, sfuggente, lontano dall’immagine di luogo cui appartenere . In questi non luoghi mi sto abituando agli sguardi sghembi, curiosi, perplessi che seguono il filo. Il filo che mi porta ossigeno dentro i polmoni . Sguardi curiosi e indagatori, come se veramente nella loro vita cambiasse qualcosa sapendo perché ho bisogno dell ‘ossigeno, pettegoli e curiosi in un non luogo così estraneo. Eppure è’ fondamentale che io lo usi sempre. Solo alcune non persone hanno sguardi schifati, come se girare con un trolley collegato alla respirazione sia un’offesa al buon costume. Ma il problema del non luogo e del non respiro mi attanaglia. Accettare, andare oltre gli sguardi delle non persone e riuscire a vivere una vita seminormale. Mi sto allenando.