Mese: maggio 2019

Salvini ha fretta, ha fretta

Potreste dirgli di rispettare il tempo degli altri che tanto fino a quando non si sono approvate le leggi da tutto il parlamento non si va avanti. Eppure lui corre dietro l’ottimo risultato delle elezioni europee. Elezioni che valgono come i minibot. Quello che conta è la composizione del Parlamento : 17 % alla Lega, 33% ai 5 Stelle.

Ma lui corre, ottimizza, vede già la vittoria globale in mano. Ci fu un maratoneta che cadde vicino al traguardo e non vinse, prima o poi cadrà anche chi corre, perché la fretta non ha mai aiutato nessuno, tantomeno in politica.

Mi arrendo

A volte mi arrendo, non capisco più la realtà attorno a me. E’ un periodo di questi.

So che il mondo cambia a una velocità incredibile per tornare al passato in modo ellittico. Quello che sembrava eliminato ritorna, sollecitato o in modo naturale. Non so. In fondo non si trasforma l’animo umano con le sue bellezze e le sue mediocrità. Il desiderio che si annulla nella prepotenza. Nel privati e nel pubblico, nel personale e nell’estremo sociale. L’arraffare il passato senza riuscire a costruire il futuro. Mi arrendo. Non so per quanto tempo. In attesa di tempi migliori comunque.

La strage dei 5 Stelle

Cottarelli ha detto che la futura manovra economica sarà complicatissima per Salvini. I 5 Stelle sono già stati cancellati dal discorso principale, dimezzati dal voto e annullati dalla politica. Sono tempi fluidi, nebbiosi in cui non si sa bene chi guida e che progetto insegue. Il Movimento aveva buone idee, il sogno della democrazia orizzontale. Non ha studiato gli statisti e gli economisti: c’è sempre qualcuno che comanda, specialmente se ci sono dei soldi da distribuire. Facile fare critiche feroci sul sistema. E’ cambiare il sistema che è molto complicato e non può essere fatto da fuori. Si cambia da dentro, a piccoli passi e in silenzio. Altrimenti si viene fagocitati dal sistema stesso. Gli elettori sono tornati in un luogo sicuro, per loro. Il partito più longevo del Parlamento ha raccolto il 34 % circa di voti. Non importa se si prospetta un periodo amaro. La gente torna nei luoghi conosciuti se non trova il vero cambiamento. E’ stata una fregatura collettiva che lascia molti astenuti e un movimento strisciante dietro la Lega. Che tutto questo sia accaduto coscientemente oppure per una evoluzione casuale non lo so, anche se sono complottista. In sintesi “tutto cambia, niente cambia”. Suggerisco ai 5 Stelle di fare un seminario di studio sul tema. L’ignoranza non è’ ammessa, dice la legge.

Il paese lungo e quello corto, l’Italia

Abbiamo votato. Alleluia, non siamo più in campagna elettorale. Ma siamo nella melma peggiore. Vince la Lega, riprende fiato il PD, soccombe il 5Stelle. Insomma la cadrega si sposta tutta a destra, se aggiungiamo FdI della Melloni. Ma non è un voto sull’Europa? Mah! E se ci fosse l’idea di portare tutto a destra in Italia per cederla, tipo Orban, al capitalismo peggiore? Vaneggiando mi chiedo chi vota al sud? A chi interessa che abbia tanto potere un partito xenofobo, razzista e sovranista? Non è’ che dietro il primo successo dei 5 Stelle e dopo la sua caduta violenta c’e’ il disegno chiaro di raggiungere il livello attuale della Lega? Una sorta di cavallo di Troia, costituito da terrapiattisti, no vadx e polulisti che ha permesso di far transitare idee negli elettori che nessuno avrebbe mai avuto? Pensiamo agli incompetenti. Dopo sottosegretari a livello di deficienti non vorreste avere gente più competente? Dopo l’indagine tipo FBI per ottenere il Reddito di Cittadinanza, non preferireste una tranquilla economia in nero libera da tassazione o con tassazione minima? E se foste un industriale non vorreste pagare i dipendenti niente o quasi e farvi tre Ferrari all’anno? Non poteva la Lega entrare a piede dritto, la gente si sarebbe ribellata, allora ecco la pillola dolce dei 5Stelle che promettono il bengodi. E invece.. non mantiene, non può mantenere nulla, non è’ nelle stanze dei bottoni, non è’ nel cenacolo degli industriali, e’ inviso a chi ha denaro da investire, perché dice il contrario, nega, stoppa ogni proposta. In questa ottica si comprende il silenzio su certe decisioni, la lentezza assurda, i continui no a tutto. Hanno servito il sovranismo su un vassoio d’argento, e la Lega, anche aiutata da Berlusconi che di contatti giusti ne ha, ottiene il risultato desiderato : raggiungere la destra più destra. Adesso non ci resta che rimboccarci le maniche per contrastare la deriva sovranista, ma sarà dura. Ho dimenticato la Chiesa. Che ruolo ha in tutto questo? Accadrà che la Lega metterà in dubbio i diritti civili raggiunti ( divorzio, aborto, gay ecc e anche l’eutanasia e il fine vita), approverà leggi contro le donne e magicamente i centri di accoglienza saranno avvantaggiati per accogliere qualche migrante. La Chiesa i diritti, la Lega i voti. Altrimenti non si spiega il raddoppio dei voti della destra. Quindi Mafia, Chiesa, Lega antica ci governeranno insieme ai poteri forti esteri di cui non so nulla ma immagino siano arabi, cinesi, russi. Una cosa così. Ma si sa sto delirando!!!!

Il paese lungo . Bambini e cortili.

Quasi tutti i palazzi hanno giardino, cortili, verde condominiale curato dal giardiniere bengalese o africano. Giardini con siepi perfette, che a volte ti sembra di sfogliare le pagine “Giardini “. Uno splendore, un tripudio di rose, di profumatissimi fiori d’angelo e colorati angoli di viole, di Iris e di tangete. Ogni metro e’ occupato da auto, parcheggiate in modo perfetto, onde evitare rampogne dai vicini. In fondo i bidoni della raccolta differenziata. I giardini più anonimi e squallidi della Terra. Mancano i bambini. Oggi , osservando il robot tagliarba che ronzava sul prato, ho avuto una illuminazione: per avere un picco di nascite e’ fondamentale riaprire i cortili e i giardini ai bambini. Bambini liberi di giocare a nascondino, di urlare qualche canzone, di saltare fra le corde, la luna e l’elastico. Due tiri al pallone e una bella risata in caso di goal. Non sono nostalgica, anzi. Ma in questo modo le mamme potrebbero stare in casa e dare una occhiata ogni tanto, permettendo ai figli di sporcarsi, litigare, girare in bicicletta senza l’ossessione di un adulto a controllare tutto. Mamme più serene, libere di riposarsi un poco e pensare che essere genitori e’ meno complicato di quello che sembra. Mentre ora le mamme sono ossessionate dall’apparire perfette e perfetti i bambini. Dall’insegnante all’istruttore di nuoto, palestra, tiro al piattello e ogni qualsiasi altra attività sono gli adulti che controllano i bambini. E i bambini non imparano mai a regolare le proprie forze nella vita sociale dei pari. Le madri potrebbero riposarsi un po’ e i ragazzini sfogarsi un po’. Altrimenti a che cosa servono i giardini del condominio se non ad accrescere la spesa annuale e il benessere dell’amministratore?Liberate i cortili e dateli ai bambini farà bene a tutti.

Quindi apro formalmente la marcia per ridare i cortili ai bambini, per un vero aumento delle nascite.

Io voto e tu?

Ho cercato di chiarire bene a me stessa perché vado a votare. Ci sono le comunali e qualcuno che vada a governare il territorio meglio mandarlo. Conosco personalmente qualche candidato, altri ne ho sentito parlare, quindi vedrò chi far sedere sullo scranno. Alle europee invece il ragionamento si fa più complesso, perché non ho chiaro il meccanismo per eleggere il Parlamento d’Europa. Ma a parte questo voglio contribuire a abbassare il quorum della destra. Desidero che non si torni a climi passati, e che le donne non siano ricacciate in cucina. Non serve a nessuno, solo alla destra, solo ai sovranisti che opereranno per fare i loro interessi, tenendo per le palle il popolo. Il futuro non è nella corruzione e la violenza, spero che il futuro sia meglio di oggi. Ma per fare questo dobbiamo dire cosa pensiamo, come vogliamo che vivano i nostri figli. Mi piacciono molto i giovani perché hanno capito che si devono attivare per salvare la Terra e per se stessi. Spero vadano in tanti a votare, come in Olanda.

Lenzuoliamo

Ormai l’onda non si ferma, travolge il capitone con una risata liberatoria che non si avvertiva da tempo. Non lo sopporta più nessuno questo ministro del nulla che vive solo di campagne elettorali e non lavora mai. Ha stancato con i toni da trivial operetta o rozzo capitone. La Bestia, il suo staff comunicazione non riesce più a contenere i lazzi dei cittadini, delusi, credo, da tutte le promesse non mantenute e le assurdità da adolescente arrapato. Che cosa si sta inventando il popolo per contrastarlo? Cantare Bella ciao alle sue manifestazioni. Che come canzone non è’ speciale ma rappresenta uno dei mattoni della nostra rebubblica, il simbolo di un popolo che lotta. E li’ non può fare niente, non può dire niente neppure scatenare la polizia. La gente ha iniziato a stendere cartelli o lenzuoli fuori dal balcone con scritte contro di lui. Tipo non è gradito, dove hai messo i 49 milioni, va vai, i porti non sono chiusi ecc. frasi semplici, prese dal quotidiano del capitone a cui lui non può dire nulla. E allora che fa? Manda i corpi dello Stato,Digos, pompieri e polizia a staccare i cartelli. Spendendo soldi pubblici per stupidaggini e dimostrando tutta la sua fragilità’. In questi giorni sarà a Milano e già si prepara una campagna collettiva di lenzuolate fuori dai balconi. Non potrà farli togliere tutti, ne’ impedire in qualche modo che vengano stesi, fotografati e mandati nella rete. Si prospetta una vera Caporetto per il tritone.

Tempo fa è’ andato da Orban, il presidente sovranista dell’Ungheria, quello della “democrazia illiberale” e ha preso suggerimenti. Ma non gli ha detto che gli italiani sono anarchici nel profondo e hanno una grande propensione alla presa in giro del potere. Ecco i risultati! Si siamo un po’ cialtroni, ma molto molto ironici. Fin dai tempi di W Verdi detto agli austriaci. Non era solo un autore di opere liriche, ma Verdi era l’acronimo di Vittorio Emanuele re d’Italia. Come a dire che gli austriaci dovevano andarsene. Poi Trilussa, e via a scendere fino allo chef Rubio e #sfottisalvini su twitter. D’altra parte un ministro che ha aperto una riffa digitale per avere più like cosa si merita? Siamo la settima potenza mondiale e abbiamo il Ministro della sicurezza che e’ assurdo.

Il paese lungo . Le elezioni amministrative

Proprio il 26 maggio anche il paese lungo va alle elezioni amministrative. Armati di scheda elettorale su cui far mettere il timbro e documenti di riconoscimento si va alla scuola momentaneamente chiusa. Una volta ci si conosceva tutti : votanti, scrutatori, scrutatori di lista e presidente. Anche perché erano sempre quelli che venivano nominati, elezione dopo elezione. Quindi si conosceva chi votava e per che cosa senza guardare la scheda. Un vero miracolo elettorale. Adesso e’ tutto cambiato. E poiché non mi interessa ho smesso di informarmi su come avvengono. La scheda da votare sarà di un qualche colore diversa da quella europea. Ma anche qui non sono molto informata. Sto perdendo terreno. Già faccio fatica ad andare a votare per il profondo senso di sfiducia che mi avvolge. In più vorrei conoscere bene i programmi. E’ la prima volta che sono tutti uguali. Anche la Lega, per dire, propone le stesse cose. Non ho trovato una differenza tra le cinque liste: polo scolastico nuovo, piscina, raccolta rifiuti, attività economiche da sviluppare, lavoro amministrativo da organizzare meglio, attività agricole da incentivare e via così. Una noia enciclopedica. I candidati sono vecchi e nuovi in una mescolanza di posizioni da capogiro. Chi era qui e’ la’ chi era la’ e’ qua. Persino a sinistra ci sono personaggi che erano a destra o al centro e che poi non hanno fatto nulla. E viceversa.

E quindi che si fa? Boh! Per andare a votare andro’, ma come voterò non lo so. Invece per le Europee ho già scelto. Ma questa è’ una cosa privatissima.

L’importante è’ votare, per me.