Giorno: 13 dicembre 2018

Spia spia

“Spia, spia

Non sei figlio di Maria..”

Da piccoli l’omertà era una medaglia al valore adornata da mille fiocchetti, tanti quante le occasioni di tacere, negare. Costava tanto con gli adulti, punizioni e sgridate anche molto amare. Ma l’amicizia era salva, e il mondo dei bambini separato inesorabilmente da quello degli adulti. Da più grandi le questioni si risolvevano faccia a faccia, con liti e dispetti, ma sempre circoscritti agli interessati. Amicizie che si rompevano per fraintendimenti, amori buttati in nome del silenzio. Da adulti si è trasformato nel ben più banale ” fatti i fatti tuoi”, “guarda dall’altra parte”. E tutti sono sicuri dentro un cerchio di pettegolezzi sussurrati e riportati di bocca in bocca, come Boccadirosa. E ‘ arrivata la Rete, anzi i social e il discorso si è molto complicato. Metti il nome vero per contratto, la foto a scelta , ti iscrivi a un gruppo che dovrebbe essere sicuro dalle intromissioni. Poi le denunce per frasi scriteriate e offensive. Querele contro chi le dice perché ogni pc ha un indirizzo ip collegato a un server e da quello non si scappa. Poi gli hacker stravolgono tutti e inventano scorciatoie e modi per non dire chi sono. In silenzio assoluto perché per loro sarebbe la fine.

Ma il meglio deve ancora venire. Un movimento attualmente al governo, i cinque stelle, invita i suoi adepti a fare la spia contro colori che non si comportano secondo i dettami della setta. Si stravolge concetto di solidarietà che tanto aveva unito. Poi i probiviri controlleranno e puniranno. Da una parte il popolino e dall’altra i guardiani della legge e ordine. Quali siano i regolamenti che vanno denunciati non e’ dato saperlo. Lo sanno solo gli adepti più vicini al grande Unico.

A me vengono subito alla mente due situazioni: l’Isis e Scientology. Ma anche l’Unione Sovietica di Stalin. Poi una considerazione sulla sicurezza nazionale: possiamo avere dei deputati e senatori in balia di altri iscritti al movimento che possono denunciarli in ogni momento? Mi sembra un modo severo e non democratico di controllarlo. Insomma di tenerli per le palle. E consiglierei all’Unico di darsi una calmata che la vita e’ breve e c’e’ sempre un altro Unico pronto a sostituirlo.