Mese: novembre 2018

Scrivere di che cosa?

Scrivo racconti ma preferisco scrivere romanzi. Per ora ho scritto tre romanzi finiti, una storia lunga, vari racconti. Ho pubblicato un romanzo e un libro di favole per bambini. Sento il bisogno di scrivere un romanzo nuovo ma ho la sensazione che manchi l’idea buona, il guizzo geniale. Come ambiente preferisco tra gli anni trenta e gli anni ottanta. Parlando con una persona erano scaturite varie possibilità ma alla fine rimango poco convinta. Tanti le trame sono quelle, i sentimenti pure anche ultimamente c’è sempre un morto in mezzo. Ispirarmi a un classico, a una Agata o s un Scerbanenco? Non so, le idee sono sempre peggio!

In verità mi piacerebbe scrivere un romanzo d’amore storico moderno. Medito sul da farsi.

Spread e buttafuori

Il governo giallo verde ha presentato il suo piano economico all’UE. Loro lo hanno letto, poi hanno comunicato che non copre le spese con le entrate e che le spese non son ben destinate, visto che serve per lo più a dare soldi ai poveri tipo mancetta. Stanno per darci una montagna di penalità da pagare e loro se la tirano. Aspetto la letterina

Aggiornamento: l’Eu vuole vedere le carte con i nuovi calcoli perché non crede alle parole dei due vice premier. Il vice verde ha già detto che qua non si fa una barriera per qualche decimale in meno. Si dimentica che ogni percentuale sono miliardi di Euro. Non nastri a metro. Di Maio abbozza, farà fuori anche l’ultima speranza di dare realmente il reddito di cittadinanza a qualcuno miracolato.

Insieme fanno una figura orrenda, dimostrano di avere truffato gli italiani. Ad oggi non li amano troppo, sono in calo nei sondaggi, di poco ma in calo. Poi all’orizzonte c’è la rivolta dei giubbetti gialli. In Francia hanno distrutto un viale che porta alla Torre Eiffel. Vogliono che non ci sia l’aumento della benzina e altre cose. Anche in Italia le accise non sono diminuite. Facile che altri automobilisti si stiano arrabbiando. In sintesi non sono più in luna di miele, si avvicina il Natale è non sono state mantenute nessuna delle promesse. Si aspettano manifestazioni e barricate. Se lo meritano branco di buffoni allo sbaraglio.

Cola-tax

Si era già sentita in passato, non è una proposta originale. Sarebbe stato molto originale se avessero proposto di tassare gli alcolici. Un fiume di denaro nelle casse dello Stato. Già perché il consumo di alcol e’ sempre in aumento. Bevono molto i giovani, i giovanissimi, gli anziani. Sai quanto denaro si potrebbe mettere al sicuro. Ma il vino si produce in tutta la penisola. Dalle Alpi alla Sicilia pieno di lobby, di produttori, enologi, cantine, vigneti. Intoccabili, così intoccabili che nessuno parla dei rischi del consumo di alcol, che se associato ad altro uccide velocemente. Ma zitti, tutti zitti. Come sul consumo delle droghe. Nessuno ne parla, poi ogni tanto muore qualcuno e si scopre che ci sono di mezzo o droga o alcol o tutti e due. Sembra un paese anestetizzato, una casa di riposo nemmeno troppo allegra. E allora ci si butta sui dolci, si sa che fanno male! Anche se mettendo una aspirina dentro una bottiglia di coca cola si produce un effetto esplosivo. Che paese strano che stiamo diventando! Ma a me le tasse sulla coca cola non interessano: non le bevo! Unica eccezione il chinotto, che bevo in estate fresco, dissetante! Meraviglioso.

La provincia. 4 Gli abitanti

La gente che abita il paese lungo si divide in due gruppi : quelli che conosci da sempre e gli altri. Gli altri sono quelli nuovi. Li vedi girare sperduti alla ricerca di qualche negozio, qualche vetrina. Ma non c’è niente! Però c’è molto verde.

Quelli che conosci invece sono le persone con cui praticamente hai trascorso tutto questo tempo anche senza frequentarli. Li incontri in pasticceria, alle feste dell’Unità o del Pd o quelle del paese. Frequentano il centro anziani o la parrocchia, dividendosi in quelle che giocano a burraco da quelle che fanno i tortellini. Per gli uomini ci sono quelli che che stazionano nelle baracchini dei gelati e quelli che sostano nei bar. Parlo sempre di persone in età perché i giovani non li conosce nessuno. E’ solo dopo una certa età che si manifestano.

Un modo per riconoscere gli uni dagli altri chiaramente ci sono i soprannomi la cui origine rimane un mistero.

Se senti chiamare Pluto non aspettarti di vedere arrivare uno lungo lungo. No, assolutamente, ma nemmeno Paperino c’è. Qui , Qui e Qua non sono mai stati nominati. In compenso troviamo Tajazeda, che attualmente sfreccia lungo la statale del  paese lungo con la sua bicicletta e i bermuda invernali. Lui è uno che sa tutto, tu puoi chiedergli qualsiasi cosa che lui la sa. Di Cuba si sa per certo che è italianissimo, ma è fornito di un paio di baffi incredibili e tante pipe che accende a tratti. Nessuno l’ha mai visto senza. Bicio invece sta diventando una star, da quando è in pensione si occupa di mostre, allestimenti, e gira per l’Italia, lui che al massimo era andato a Milano!

Bone continua a lavorare  fra i tubi e gli elettrodomestici, in attesa  dell’agoniato periodo di riposo, leggermente incattivito perché le sue canzoni, stile Freak Antony, non piacciono. La realtà va oltre l’immaginario!

le donne preferiscono darsi soprannomi semplici :la sarta, la Lella, la Santona, la perpetua, la Tina, ma il più diffuso e la zitella per alcune e la moglie di

  1. Per le altre restano le vedove, le spilungone, la ballerina. Le donne si ritrovano fra di loro in occasioni prettamente culinarie e allora si che se ne vedono delle belle!

Rosa nei capelli

Il parrucchiere mi ha sorriso, mi ha accolto nel suo salone quasi entusiasta. Si è sbracciato per farmi accomodare sulla poltroncina illuminata dalla luce esterna.”Cosa facciamo oggi? E’ tanto che non ci vediamo.”

“Da luglio, le avevo detto che ci saremmo visti in autunno!” Muove i capelli bianchi e li studia con fare distaccato.” Tagliarli direi di no , o pensava a qualche cosa di diverso?” Mi scruta, mi conosce abbastanza per sapere che io con i colori e i tagli dei capelli ci gioco, da sempre direi.

” Vede qui” sollevo una ciocca” ecco vorrei rifare questo”

Lui si sofferma ancora e aggiunge: ” Ma permanenti o quello che durano tre giorni, una settimana? Da lei sono durati molto, il suo capello assorbe molto il colore, e’ la prima volta che mi capita in tanti anni di lavoro , e ne ho visti. Questi sono sottili, fragili.”

“Ecco, io ho pensato di farli con le mèche color fenicottero, come a luglio, ma più leggero.” Lui mi guarda molto sorpreso e dondola sulle gambe, poi si allontana e torna con un mazzo di ciocche colorate.” Ecco questi sono i colori delle extension. ” li accarezzo un attimo, guardo il fucsia, il viola e il rosa leggero, li voglio più delicati di luglio ma visibili. Voglio le mèche rosa che spiccano sul candore della chioma. Ho riflettuto su questa scelta per un mese almeno. E’ l’alternativa alla tinta, e io adoro le alternative. Dopo un’ora sono pronta per uscire pettinata, i capelli del colore di una rosa canina alternato al bianco .

” Sa lei mi piace perché e’ piena di vitalita’. Nessuna delle donne che vedo qui i dalla vetrina hanno questi capelli. ” Gli faccio un gran sorriso, mi piace quando mi fanno dei complimenti.” “In città se ne vedono di più, anzi avevo pensato di andare da Orea Malia’ per il colore. Poi ho pensato che rosa o nocciola per lei è uguale! Buona giornata! Ci vediamo verso Natale.” E sono uscita felice.

Manco a farlo a posta, ho incontrato una ex collega, di quelle che sanno tutto di tutti e mentre ci scambiavamo i soliti salamelecchi mi sono chiesta : ” Chissà se le piacciono le mèche rosa. ” Non lo saprò mai.

Hacker

Sto aspettando la sorpresa degli Hacker mentre guardo Moor sulla 7. Credo di non essere l’unica, ma certamente sono una delle poche casalinghe interessate. Se fossi giovane proverei. Ma faccio fatica anche a orientarmi in questi pochi tasti e piattaforme. Una volta, trent’anni fa ho partecipato a un paio di lezioni di programmazione. Una serie di diagrammi sempre più complessi in cui mi perdevo subito. Ho ammesso a me stessa che non ero adatta a una elaborazione tanto complessa. Poi cambio’. Fu introdotto un altro linguaggio, ancora più complesso e smisi di occuparmi di programmazione lasciando il mio desiderio in un angolo insieme a quello di suonare il pianoforte e a tanti altri.

Per un attimo oggi ho pensato che la foto della Isoardi a letto con Salvini ( sempre il nostro ministro degli interni!!!! Indecente) fosse un regalino degli hacker al gossip. Per un attimo mi sono illusa ma ho subito compreso che e’ una minaccia della Isoardi al suo ex fidanzato. Continuo ad aspettare piena di speranza.