Letture

Ultimi libri letti

I re Magi di Michel Tounier

Una strada oscura di Linda Castillo

Le donne di casa Blackwood di Ellen Marie Wiseman

In lettura con fatica

Condominio R39 di Fabio Deotto

Le donne della Principale di Lluis Liach

Leggo in modo onnivoro, più attenta alla trama che alla struttura linguistica. E mi diverte pescare seguendo i libro consigliati dagli altri elettori in biblioteca  o nelle librerie. Secondo l’umore e le emozioni. Scrivo cose mie anche ma non sui libri.

Sul comodino ora:

Ross Poldark di Winston Graham di cui non ho mai letto nulla.

77 e poi di Oreste Scalzone per capire.

Ho tempo, come si intuisce!

Rabbia

In questo periodo ho sperimentato la rabbia, quella che ti nasce da dentro, che scardina la certezza che sei una tipa calma. Oltre a una serie di vicende personali che sicuramente hanno inciso sul mio umore, c’è la lettura della realtà sociale e politica che contribuisce a farmi lanciare i fulmini. E questo si è capito da subito. Temo, e mi dovrò rassegnare, che tutto quello per cui abbiamo lottato da giovani vada perso, cancellato. Forse perché ricordo ancora la ristrettezza mentale che caratterizzava la vita tanti anni fa. Io non sono per niente nostalgica, mi piace ricordare, ma ricordare non pensare di rivivere in un ambiente in cui le donne erano svalutate, i famosi “angeli del fuocolare. ( variante meno utilizzata di focolare). I caminetti ci sono solo per pochi, la maggioranza delle donne vive in case senza. Durante le lotte ho combattuto contro la discriminazione, tuo sei femmina quindi…, ho lottato per la mia indipendenza economica facendo anche lavori in nero sottopagati. Ricordo l’emozione del primo stipendio del contratto a tempo indeterminato. Allora si discuteva di come spendere quei soldi, una volta sola, che poi servivano a casa. Oggi sento che c’è tanto lavoro precario, saltuario, sempre più maschile. Le donne vanno di moda solo sui cartelloni della pubblicità. Allora forse è bene ricominciare a lottare, a leggere la realtà vera. Il cambiamento non c’è e purtroppo non ci sarà se non in senso negativo. Per questo sono arrabbiata, per tutte le speranze deluse. Ma non c’è nessuno di più pericoloso delle donne deluse, si sappia.

Parole

Le elezioni sono terminate come pure i ballottaggi. Ne viene fuori un governo anche locale a destra. Domina la paura, reale o indotta dai media. E quando c’è paura si stringe quello che si ha, si conserva, si cerca di mantenere lo statu quo. Non si sperimenta, non si osa, non si cerca una strada diversa da prima. Qui

al momento non c’è cambiamento. Mancano le parole per raccontarlo sia sui piani per il lavoro che in quelli sociali. Tutti applaudono al nulla. Perché dopo due mesi e mezzo non è stata approvata alcuna legge che proponga questo famoso cambiamento. Poi si andrà in vacanza. Se ne riparla a settembre, nel mentre i barconi pieni di povera gente continuano a navigare nel Mediterraneo, i porti sono ancora chiusi ufficialmente, i disoccupati non trovano lavoro, anzi aumentano di numero, la gente diventa più povera ma non va a fare i lavori che fanno gli stranieri ecc. Il fatto più grave è che i giovani se ne vanno e restiamo noi abbracciati alla roba, alle idee del passato. Il cambiamento è lontanissimo, ma l’uomo in nero, fascista, è vicinissimo. Avessi venti anni me ne andrei anche io!

Ancora.

Dopo la retromarcia di Trump sui bambini degli immigrati che non dovranno più essere separati sembra che il mondo sia più pulito. A me sembra uguale a prima, con la cattiveria (?)al potere. Mi chiedo, anche rispetto al Governo italiano quale sia il progetto, il desiderio, il mondo futuro. Non lo vedo. Non lo percepisco se non come un dominio di pochissimi su miliardi di persone. Persone stremate dalla fatica di trovare lavoro, di mantenerlo, di accrescere il benessere. E di aiutare i giovani a migliorarsi. Invece percepisco la ricerca spasmodica del mantenimento dello status quo. Come nel passato. Che differenza c’è fra i nostri giovani che emigrano e i nostri nonni che sono andati in Argentina o in Brasile a lavorare? Perché questo Governo non affronta la produzione del lavoro ? Capisco il problema dei riders , ma credo che ci vorrebbe più lungimiranza progettuale per affrontare seriamente il problema del lavoro precario. Idee non ne ho, non sono un economista, mi viene da pensare che ci vorrebbe un accordo fra tutte le parti. Diplomazia. E non urla.

Cosa manca ai 5Stelle

Sono mesi che cerco una risposta a questa domanda : cosa manca nelle parole dei 5 Stelle per convincermi? Eppure sono ambientalista da sempre, contro i soprusi ( e chi non lo e’), sostengo i diritti civili, sono libertaria nel DNA. E anche questo movimento ha molte suggestioni per il mio modo di pensare. Quindi? In tutti i programmi, editti , contratti manca il confine fra bene e male. Una netta separazione fra il mio credo e gli altri. Una valutazione complessiva morale. Lo so che la morale non va più di moda, se non per il Papà, ma io ne ho bisogno. Io per scegliere da che parte stare ho bisogno di sapere che il gruppo cui appartengo condivide con me il confine. Se sono per il rispetto dei diritti di tutti, se non esiste distinzione di razza, religione, e tutto quelli che è contenuto nell’art. 3 della Costituzione. Invece solo oggi un penta stellato , Fico, ha parlato a favore di un valore morale, contro Salvini che invece usa la morale per scardinare il pensiero sociale. L’ambiguità che da sempre caratterizza il movimento liquido ora è evidentissima se confrontata con i dogmi chiari e netti dei razzisti. Quindi? Mi auguro che diventi sempre più chiaro che anche al giorno d’oggi è necessario schierarsi e sapere da che parte stare. Perché poi trovi chi lo sa benissimo e ti stritola, perché non sai come muoverti. Ora certamente non cambierò idea, c’è ancora molto da lavorare prima di capire che la dignità umana, anche politica, ha un prezzo.

Un periodo così.

I fatti : il governo gialloverde ha impedito a una nave di immigrati di sbarcare, contemporaneamente ha permesso ad altre di attraccare con il loro carico umano dolente.  Non si è capito se la frase “prima gli italiani” significa li prendiamo in giro ( gli italiani) o li proteggiamo dagli immigrati. Il ministro dell’interno sta diventando il ministro della paura, urla sempre i suoi slogan come se fosse  una campagna elettorale continua ma lo sa che tra poco andremo tutti in ferie. Il testosterone sta ingolfando le città ma speriamo che qualche nuotata o qualche scarpinata su e giù per le montagne stemperi gli animi e lo disperda. Si sente molto la mancanza della squadra italiana nel campionato mondiale di calcio, anche se mi dicono che le squadre giocano quasi tutte malissimo e quindi non ne vale la pena dolersene. Si vedono giocare squadre che nemmeno si pensava, tipo il Senegal o la Nigeria o l’Egitto. Vuoi vedere che anche in Africa hanno un campionato di calcio? E anche e la televisione? E forse anche qualche metropoli con la luce e l’acqua e non vivono tutti come ci fanno vedere i nostri mass media?

Con il nuovo governo ci si aspettavano soldi per andare in ferie, il lavoro per i disoccupati, qualche parola sull’ambiente, ma qua si vede ben poco. Io non vedo nessun cambiamento, anzi l’imbarbarimento della convivenza e dei rapporti fra cittadini. Ma sintetizzare in poche righe è impossibile. Alla fin fine non cambia niente. Cambiano le facce e la storia è sempre la stessa.

Meglio parlare di formiche

Sono andata in balcone, un rettangolo piccolissimo limitato da pareti. Un luogo caldo, assolato, pieno di piante grasse, le uniche che sopravvivono. Avevo giusto intenzione di dare dell’acqua. E invece mi sono resa conto che il lampioncino luccicava. Ho esperienza di insetti e ho capito subito che sono formiche volanti. Ma volano in giugno, verso la fine. In un’altra vita ho visto il prato luccicare all’improvviso e poi restare deserto. Non le ho mai viste volare, anzi a volte ho anche aspettato ma ho sempre perso il momento, di solito al tramonto. Qui invece non posso aspettare i tempi della natura. Quindi cerco informazioni su un rimedio naturale. Il sale ostruisce i percorsi ma non è sicuro. Le formiche cercano altre strade ma non se ne vanno. Borotalco e bicarbonato: pare che siano micidiali per gli insetti. Ma non vorrei essere crudele. Le spezie: ecco la soluzione che mi piace! In balcone c’è un grande profumo di cannella. Ma rimangono lì aggrappate al muro. Un tappeto nero, in movimento molto. Non ho resistito alla mia anima cittadina: uno spray, un fazzoletto sul viso e ho risolto il problema. Domani però eliminerò qualche pianta, non vorrei rifare l’esperienza.