Una volta

Una volta sono andata al cinema, in una bella sala di Bologna ormai chiusa da tempo. Ci sono arrivata dopo diverse peripezie, infatti io non amo girare con l’auto dentro le mura, troppe strade strette, parcheggi introvabili. Il desiderio di vedere un film di ambientazione storica, di cui avevo sentito lodi, mi ha convinta ad uscire nel traffico.

La sala era piena, tantissimi giovani, si sa che Bologna è una città di studenti universitari, molte coppie, adolescenti brufolosi e pacchi di pop corn in mano oltre all’immancabile coca cola.

Il film credo trattasse il difficile rapporto fra Lancillotto e Ginevra  in chiave diversa, moderna, Mentre cambiavano le scene dal pubblico si sono sentite battute, che hanno spezzato la storia e infastidito i più. Ma la qualità del film e certe discutibili scelte imposte agli attori ben presto hanno trasformati quello spettacolo in una storia ridicola, assurda e incomprensibile.

Al termine del primo tempo, annoiati e arrabbiati dallo spettacolo meschino, avremmo potuto tornarcene a casa, delusi e amareggia dei soldi spesi. Invece, dopo esserci guardati bene in viso e aver percepito nell’aria un  pizzico di ironia imprevista ci siamo rimessi al nostro posto,  tutti ansiosi di vedere e sentire lo spettacolo.

E’ stato uno dei film più divertenti della mia vita che nemmeno Gazebo o Propaganda live ne avrebbero offuscato lo spirito goliardico. Per una di quelle magie che incomprensibilmente si creano fra sconosciuti, iniziarono a volare nell’aria battute, rimandi, commenti da sbellicarsi dalle risate. La scena finale la ricordo ancora, questo personaggio medioevale era aggrappato a una tenda e cercava di salvare la donzella. Si è concluso con un applauso fragoroso, fischi e commenti a piene mani! Purtroppo non ricordo le parole, le battute, perché a volte ciò che accade è irriproducibile. All’uscita si è riso, e  scambiato sguardi ridenti con perfetti sconosciuti, diventati per il tempo di un film compagni divertenti.Il film è stato tolto dalla programmazione il giorno dopo, ma il ricordo di quella bella serata è rimasto..

Che c’entra questo ricordo? E’ che mi sembra di essere spettatrice di un film, in cui i protagonisti si distinguono per ridicolaggine e faciloneria, recitando scene dirette da altri, di cui non sono convinti fino in fondo. Pessimi attori e pessima trama. Parlo di quelli che fino ad oggi ci hanno tormentato con “governo sì, governo no” dal 4 marzo. Se vi sembra poco.

 

 

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