Politica del gelato

In questo periodo va di moda il cubetto di ghiaccio e il gelato. Nella vita normale un buon gelato aiuta a sopportare il caldo, i cubetti di ghiaccio li vedo bene in un tè freddo o in un aperitivo. Ma sono stati usati per fare pubblicità a una malattia terribile, la SLA, e il gelato per rispondere all’ironia di un settimanale americano sul “nostro” Renzi.
Nel caso della SLA si è parlato molto della malattia, ma le donazioni sono state poche. Forse il cubetto ha raffreddato la generosità! Sicuramente ha solleticato il narcisismo spinto di tutti coloro che hanno partecipato. Ma le donazioni languono.
Poi il gelato di Renzi. La comunicazione al potere, in modo così smaccato che ormai non sa nemmeno più che raccontarsi. Sul primo ministro Renzi si potranno fare trattati relativi alla disinvoltura nel cambiare idea, ammesso che sia veramente idea, fino al negare quanto detto poco prima.
Avrei da raccontare sull’atteggiamento in relazione ai famosi Q96 da parte di politici, deputati e parlamento intero, quasi sit comedy delle peggiori seguita dalla pochezza del giornalismo italico. Notizie che si sono strascinate da una fonte all’altra in un tripudio di niente, nessuna ricerca personale e precisa sulle situazioni.
E lui in cima. Parla a spot, secondo slayde che altri hanno elaborato. Rimangiandosi quanto affermato prima. Un esempio: vi stupiremo sulla scuola il 29 agosto, nel CdM.
Il 29 agosto non c’è possibilità di parlare della scuola nel Cdm! Si rimanda ad altri tempi.
Bene, Io ho sempre temuto l’aiuto dei boy scout per attraversare la strada.Funziona se conosce il codice della strada, Ma se passa con il rosso? Ebbene noi stiamo passando con il rosso, tutti dietro. E ci sta venendo addosso un tir di cose non fatte e di crisi. Meglio attraversare da soli! E senza gelato!

6 pensieri su “Politica del gelato

  1. Renzi appartiene a quella subdola insidiosa categoria di ex democristiani che, un po’ come i barbari con l’impero romano, ha via via occupato e monopolizzato quel che resta della cosiddetta “sinistra riformista”. Ci si lamentava che la sinistra non vinceva mai, e mai avrebbe vinto. RIcordava un po’ l’Inter ante-calciopoli, che piuttosto di vincere sveniva sul filo del traguardo, possibilmente il 5 maggio.

    Il gelataio prestato alla politica sembra possedere una maggioranza quasi bulgara, secondo i risultati delle Europee (S’è stathi il partitho più vothatho d’Europa, quest’altr’anno si gio’a la sciampions). Ma quanto ci sia rimasto di sinistra (AH GIA’, la sinistra e tutto ciò che la riguarda sono “divisivi”) non è dato saperlo, ma a occhio parrebbe poco o nulla.

    Mi torna a mente l’Enrico Ruggeri che cantava la fine di un amore.
    https://m.youtube.com/watch?v=JQlIzGevihM

    O Luca Carboni che inseriva “decidere per chi votare” fra andare in centro con la bicicletta e imparare a ballare il tango.

    O tempora…

    1. Alle ultime elezioni, dopo lunga riflessione sono andata a votare. Credo sarà l’ultima volta. Non c’è democrazia attorno a noi, ma solo cerca del consenso per fare quello che vogliono. Sono inc….

  2. condivido la tua riflessione, sulla iniziativa pro SLA nutro perplessità, intendo sulla sua efficacia, le iniziative che spronano alla solidarietà sono sempre ammirevoli ma quando diventano cinquanta al giorno perdono in efficacia. Dare un euro al lavavetri è un conto, darlo a una dozzina di lavavetri che si susseguo ad ogni semaforo è un altro.

    Renzi è solo l’ultimo, in ordine cronologico, pseudo-salvatore della Patria, una Patria in disuso alla quale è stata mozzata la mano della democrazia e il piede del cammino futuro. Non c’è democrazia in uno Stato governato da tre governi illegittimi consecutivi, non c’è futuro in uno Stato che per far cassa penalizza istruzione, sanità e sicurezza, non c’è civiltà in uno Stato sottomesso, genuflesso al potere di una inefficiente magistratura che si è elevata al di sopra di tutto. Non c’è lavoro né economia in uno Stato che incentiva/fomenta il fallimento della aziende e/o la loro delocalizzazione. Non si combatte la disoccupazione uccidendo le imprese con tassazioni da Guinness. Non c’è nemmeno intelligenza in un governo che vessa i poveri per mantenere i privilegi degli amici, enti, associazioni e partecipate inutili e dannose, continuano a succhiare il sangue dei cittadini. Renzi non farà niente di più dei suoi predecessori, l’Italia è stata ceduta ai potentati economici internazionali.

    TADS

    1. Concordo in pieno , attualmente sta ripercorrendo le stesse fasi dei precedenti, ma non cambia nulla. Io sono molto preoccupata per noi, non per loro. Ciao

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