Mese: giugno 2014

Sabato pomeriggio

_ Cosa fai oggi?-

-Niente, perché?.-

-Se voi andiamo, prima dai pachi o dai cinesi e dopo a fare la spesa, e anche per i gatti.-

-Ok. Dopo.-

-M sono tutti qui?-

-Pare, non è un sabato da mare.  Pensavo che con il sole…-

-Ma è nuvolo.-

-La crisi, ma quante macchine! Va beh, la spesa la salto.-

-Gatti?-

-Fila anche qui! Sono tutti a prendere cibo per cani e gatti.-

-Allora dai pachi ( negozio di abbigliamento di gestito dai pachistani, tipo outlet).-

-Non c’è parcheggio, sono tutti qui, ma non hanno niente da fare?.-

-Come noi.-

– La prossima volta  al sabato sto a casa.-

-Meglio.-

-Partita? Brasile Cile.-

 

 

Sono tornata

Alcuni giorni di ferie, per staccare, per cambiare, perché posso solo ora.

Statistica:

animali visti: lepre, furetto, rapace, lucciole, che belle, gruccioni, insetti di vario genere

animali di cui ho saputo : tasso, cinghiali, cerbiatto, cuccioli di lepre, rane

bandiere blu 5

pesce congelato nel menù  : quasi tutto,  con tutte quelle bandiere blu speravo che almeno uno fosse del posto!

giorni di pioggia. ogni metà

connessione internet nessuna (!) esistono ancora luoghi i dove internet non c’è, e io li conosco !

fotografie: molte di soggetti naturali. Nn sopporto le mie foto.

occasione ( di partecipare a una cosa) persa : una, pazienza,

partite perse dall’Italia nel mentre una. No comment.

Vado a scaricare le foto.

Citazione

 

Troppo sangue oggi.

Oggi la cronaca di un delitto “incomprensibile”. Allucinante. Come se l’uomo fosse diviso in tante sottospecie e potesse uccidere, guardare la partita, gioire, tornare a casa indenne. Un caso di pazzia assoluta o un nuovo individuo?

Questo è quello che sappiamo, che ci hanno raccontato. Ma la realtà sarà così o dietro questa storia c’è altro?  E’ così assurdo il tutto che non si riesce nemmeno  pensare.

Hanno anche trovato (?) un altro assassino. Dopo tre anni di indagini attraverso  il DNA. Anche qui sangue innocente.

Sangue italiano,  donne, ragazze, bambini italiani.  Assassini italiani. Cultura maschilista, della violenza italiana,

Dove sono le voci dei difensori della famiglia, contro tutto quello che la disintegra?

Perché nessuno leva la sua voce contro questi uomini? Forse è più comodo pensare che sia un matto, incapace di intendere e di volere. Volere che cosa?

Prima una moglie, dei figli, una casa, il cliché dell’uomo arrivato. Poi l’azzeramento del passato attraverso la morte. Un tasto alt-canc che non esiste. E alla fine che cosa resta? un mucchio di parole, che saranno sommerse da altro sangue, domani o dopodomani.

E una parola anche per coloro che hanno accompagnato questi uomini nelle ultime ore. Tormenti dell’anma per non aver sa puto distinguere la pazzia o illusione di  “normalità”?  Perché nessuno riesce a decifrare i cambiamenti in modo utile per evitar questi drammi?

Ci si incontra, ci si perde

Il periodo dell’anno più brutto per gli addii è questo. Non che salutarsi perché la vita ci porta per altre strade sia più facile a Natale, anzi, ma in questo periodo c’è gente che va via, e mi lascia qui, a riflettere sul senso degli incontri.

Sabato scorso ho salutato alcune persone che non lo sanno, ma con cui avevo ancora qualche cosa in sospeso. L’occasione è stato un Concerto. Io fra la folla non vedevo nessuno, ma sapevo che erano lì, con gli strumenti e le loro voci per volare lontano, andarsene per sempre felici. Ho pianto, lo ammetto, ma sono stata contenta della profonda emozione perché ho avuto il modo di chiudere un periodo della mia vita in cui anche loro facevano parte.

Dopo l’estate un paio di persone che stimo andranno in pensione, altre che stimo ugualmente andranno altrove. Ci sarà un bel vuoto a settembre. E ci sarà la fatica di riallacciare rapporti , di tessere tele e amicizie, condivisioni e vincere la diffidenza che, specialmente fra noi adulti, ci limita.

Altre volte ritornano e io rimango senza fiato, perché pensavo che non li avrei mai più rivisti. Perché ogni volta mi rimane un retrogusto di pensieri non espressi, domande senza risposta che non ho mai fatto. E forse farle ore è tardi, sbagliato o inutile. Meglio godere del momento  e basta.

Ho tagliato anche con un paio di gruppi o meglio con uno ho tagliato, con un altro sto tagliando. Sono lenta a maturare certi concetti, anche perché non è facile, oltre rispondere alla domanda ci sto bene , non ci sto bene. A che cosa mi è servito conoscere e frequentare?

Tagliare con le cesoie per rinascere altrove? Penso sia così. Chissà dove andrò?  Tutto in senso metafisico, perché per ora non ci muove, grazie alla Fornero. In ogni caso un abbraccio a tutte le persone che usciranno dalla mia vita e grazie per la compagna che mi hanno fatto. Ma sia chiaro, se ci ritroviamo è come non se ne fossero mai andati!

Dedico a loro un brano musicale creato, e scusate se è poco, perché  è una ragazza, da una di queste persone, andate lontano e tornate.  E poi chissà.