Cambiare

Di notte faccio fatica a dormire e allora mi sveglio tardi alla mattina. Posso permettermelo, per fortuna. Una telefonata ha interrotto il mio sonno: mi hanno informato che ho cambiato lavoro: impiegata o meglio bibliotecaria. Io che di libri ne leggo molti  e ne scrivo, ma in quanto a catalogazione non so nulla, sono contenta alla fine. Più ore ma più tranquille. Ebbene in fondo come dico sempre l’importante è essere qui a parlarne. Va bene anche così. Intanto ringrazio la Fornero, che mi ha regalato altri tre anni di lavoro, poteva farseli lei, anzi tutti quelli che ha aggiunto a noi poteva farseli lei, per una riforma fallita. Mi scusino disoccupati, ma dopo 38 anni si può desiderare di stare a casa in salute e non per una malattia. Va bene, festeggiamo, in fondo non sono in mezzo a una strada. Ora ho un altro problema: dove sono finiti i libri della biblioteca comunale che ho mescolati ai miei e smarrito durante il trasloco? Come premessa al nuovo lavoro non è male.

Dopo il mio passaggio

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6 pensieri su “Cambiare

  1. Ogni importante novità nel cammino è fonte di scoperta e rinnovamento, spesso anche quando indesiderata. Nel tuo caso capisco la frustrazione e la rabbia dei tre anni di pensione che ti sono stati tolti (anche per il senso dell’ingiustizia subita), ma ti invito ad affrontare il nuovo bellissimo incarico con interesse, curiosità e, perché no, gioia.
    Mi sembra comunque che il tuo stato d’animo sia già più o meno questo.

    Salutone.

    1. @Franz lo sai che non mi lascio demolire, ma questa volta è pesante perché tolgo un posto a un precario, semmai giovane , con figli, il mutuo ecc Tutte cose che io non ho, ho già fatto. E’ questo l’orribile della situazione. Per me stessa non ho problemi , con la voglia di conoscere e a andare avanti che mi contraddistingue!

  2. meglio in biblioteca che in miniera 😀

    la fornero a tanti ha allungato il periodo di lavoro,
    a tantissimi lo ha proprio tolto.

    TADS

    1. @TADS io volevo lasciare il posto a uno giovane, ma non vogliono. MI dispiace e molto, specialmente se penso ai giovani intorno a me che non hanno lavoro! Un saluto Riri52

    1. @Kylie non so se diventerò bibliotecaria, di certo i ritmi sono molto, molto, più tranquilli che in classe! Però i bambini danno una sferzata di ira che altrove non c’è!. Un abbraccio Riri52

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