Cambiare

Di notte faccio fatica a dormire e allora mi sveglio tardi alla mattina. Posso permettermelo, per fortuna. Una telefonata ha interrotto il mio sonno: mi hanno informato che ho cambiato lavoro: impiegata o meglio bibliotecaria. Io che di libri ne leggo molti  e ne scrivo, ma in quanto a catalogazione non so nulla, sono contenta alla fine. Più ore ma più tranquille. Ebbene in fondo come dico sempre l’importante è essere qui a parlarne. Va bene anche così. Intanto ringrazio la Fornero, che mi ha regalato altri tre anni di lavoro, poteva farseli lei, anzi tutti quelli che ha aggiunto a noi poteva farseli lei, per una riforma fallita. Mi scusino disoccupati, ma dopo 38 anni si può desiderare di stare a casa in salute e non per una malattia. Va bene, festeggiamo, in fondo non sono in mezzo a una strada. Ora ho un altro problema: dove sono finiti i libri della biblioteca comunale che ho mescolati ai miei e smarrito durante il trasloco? Come premessa al nuovo lavoro non è male.

Dopo il mio passaggio

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