La profezia dei Maya manca di un frammento

Ho le prove certe, provate nei miei sogni, che i Maya quando  hanno scolpito nella pietra le parole che decretarono la fine del mondo il 21 dicembre 2012, per loro età futurista persero un frammento. Una forma quadrata, che l’apprendista Mahezkol dimenticò di copiare accanto alla profezia che conteneva la parola che avrebbe dato un senso a tutto. Anche i Grandi Sacerdoti rimasero sbalorditi leggendo la profezia, dopo che Unaustikal , un bambino genialoide che aveva predetto la fine del conteggio con le corde e l’arrivo del tablet, aveva riletto la frase a voce alta e aveva decretato che così era una bufala. Nessuno dei Grandi Sacerdoti voleva ammettere che ci fosse un errore, terrorizzati all’idea di rotolare giù dall’altare e finire lapidato. Perciò sancirono la correttezza della Profezia giustificando il buco con un indovinello a cui dovevano rispondere gli uomini del 2012. Unaustikal, che amava la perfezione scientifica, e a cui si deve il passaggio dalla caccia degli armadilli a quella dei semi di cacao, con cui comperare cibo già pronto.

Unaustikal dunque nascose il frammento dentro una piccola ansa del muro ( si sa che  i mattoni posati gli uni sull’altro provocano piccoli avvallamenti) e raccontò ai nipoti di questa cosa, per sincerarsi che non andasse perduta.

Ebbene, nei miei sogni, da un giorno vaga un Maya di dieci anni che tiene stretto un frammento  di muro scolpito e dipinto. A bene vedere si nota una scritta con l’impronta di un piede che in linguaggio Maya significa BE. Sono certa che la fine del mondo, economico, sarà determinata da un Be. Chi sarà questo nemico pubblico?

Alfabeto Maya
Alfabeto Maya