Giorno: 27 novembre 2012

La militarizzazione della società

Subdola e inquietante si instaura nella società l’accettazione delle armi e della violenza della guerra. Già il fatto che non ci siano soldi per la sanità, ma per gli aerei “F-35 Joint Fight Striker, aerei da combattimento creati da un consorzio di industrie capitanati dalla Lockheed Martin” i soldi ci sono e costano milioni sonanti, o anche navi da guerra, che non si capisce a cosa servano, visto che fino ad oggi noi abbiamo esportato la pace, come in Afghanistan, o no? Ora si scrivono libri sulle vicende dei nostri militari all’estero, si vincono premi come se si parlasse della vita di un disoccupato o si una ragazza madre. Anche gli abiti si stanno militarizzando fra lo stile militare appunto, anche per bambini di uno o due anni. I pantaloni mimetici hanno misure da gnomo della foresta fino al giocatore di basket, scarpe con le punte di metallo o  le borchie. Ma quello che colpisce sempre più è la facilità con cui le immagini delle guerre, (in Siria per esempio stanno sterminando i bambini),passano per tv e per la rete. Sì, tutti si scandalizzano, ma passano, abituandoci alla rovina della guerra. Che cosa si sta preparando ? Una guerra fra l’Europa e Siria? Anche per i film si vedono morti, armi, distruzioni e sangue, tanto sangue che nasce dalla violenza di sopraffazione. Mi chiedo come stanno vivendo i piccolissimi: con il pensiero della pace o della guerra?

P.S. volevo mettere l’ immagine di un bambino con le armi ma non ce la faccio: sono due concetti diametralmente opposti e non possono stare insieme.