Renzi non è Obama…ma nemmeno Grillo

Ha vinto Obama, sono contenta, meglio lui  che conosciamo già, di uno sconosciuto che ama le armi e tante mogli ( I Mormoni, che poi anche al loro interno hanno una bella confusione, secondo Wikipedia, che non è la Bibbia!) Sono contenta anche per l’Europa, che in un momento così difficile ha bisogno di stabilità almeno nei referenti. Tranne qualche politico troppo ingombrante che è stato messo da parte da un annetto, come passa il tempo. Oggi ho incontrato al mercato un sostenitore di Renzi che raccoglieva le adesioni alle primarie ( a me non ha chiesto niente, perché sa che sono “un cane sciolto”) Si parlava di Obama e poi di Renzi e io ho detto che Renzi non è Obama per due motivi: non ha il testosterone di Obama e qui ci facciamo poco, e parla solo di alcune cose che ripete spesso. Altro non so. Il mio amico mi ha detto che avessimo un Obama anche noi sarebbe diverso. Forse, sarebbe auspicabile e desiderabile.  Ma ci vuole il nuovo vero. E due battute su Grillo, tanto amato da molti, ma che se avanza così ne  perde anche lui. Tutti  i politici usano i mezzi di comunicazione dietro il disegno e la prospettiva di guru dell’immagine e , appunto, della comunicazione. Grillo lo fa ancora meglio di altri. Bisogna fare i complimenti al suo guru. Quanto ha “insultato” la sua consigliera comunale con la storia del punto G è riuscito a far parlare tutti di lui. Goal! Adesso lancia il decalogo del grillino o non so come si chiami. Ebbene tutti a parlare di ciò. Parlasse di programmi veri tipo : come facciamo con i rifiuti che ci stanno coprendo a mezza manica se chiudiamo, come è giusto, tutti gli inceneritori? Ha fatto qualche campagna contro l’eccessiva produzione di incarti, rifiuti ecc? Ha spiegato come fare per evitare che il territorio venga ingoiato dal cemento e dall’asfalto, senza scaricare tutto sulle spalle del povero grillino desideroso di contare, ma che non conosce nulla, proprio nulla, delle fasi di elaborazione di tali piani stradali a livello europeo? Basterà la buona volontà a far funzionare tutto e a cambiare? In ogni caso applausi al suo guru e a lui che , spero, si diverta molto. Anche Berlusconi iniziò ne 1994 lanciando un prodotto ( il suo partito); il  guaio è che è caduto sulle nostre teste e ci ha tramortiti! Siamo ancora spaesati!

Non conosco il significato delle canzone ma il titolo mi sembra adatto, i musicisti sono ottimi, quindi godiamoceli.

 

 

7 pensieri su “Renzi non è Obama…ma nemmeno Grillo

  1. Su Obama mi sono già pronunciato a suo tempo: si tratta di un nuovo molto parziale e lievemente gattopardesco. E’ un nero ma, nella forma e nella sostanza, non è un afroamericano perché non discende da uno schiavo senegalese arrivato in America in catene nella stiva di una nave ma da un kenyota arrivato in aereo per fare l’Università e da una madre di origine svedese. Un vero candidato afroamericano, con i suoi corollari socioculturali, non sarebbe arrivato oltre i quarti di finale, altro che vincere le elezioni.

    Eccellente oratore (anche se deve ringraziare i suoi ghost-writers e spin doctors, che sono un po’ più bravi di Gianni Letta) e finissimo stratega, ha ereditato una superpotenza stanca bolsa e bollita che rischia il sorpasso da parte della Cina se non l’ha già subito (nè va dimenticato che il Celeste Impero detiene oltre la metà del debito pubblico statunitense e ricorderai benissimo che qualche mese fa ha bacchettato il debitore più o meno come la BCE farebbe con l’Italia) e fa onestamente quello che può.

    Renzi sta a Obama come Mino Reitano a Frank Sinatra, e non aggiungo altro.

    Se il cambiamento-Obama è parziale, il cambiamento-Renzi confermerebbe il trend-Prodi, cioè che il centrosinistra può vincere a livello nazionale solo con dei democristiani effettivi o virtuali, e sarebbe un passo indietro mistifacotariamente travestito da nuovo che avanza.

    O ricorderebbe da vicino il duplice livello di Giovanni Paolo II, grande comunicatore e dall’indubbio spessore umano ma assolutamente oscurantista e reazionario a livello dottrinale.

    Quanto a Grillo, non condivido alcune sue esternazioni pur ricordando e ricordandoti che si tratta di un comico, non di un umorista, proprio di un comico con la grevità del comico italiano, ma considero lodevole e fondamentale il suo ruolo di garante a beneficio di facce nuove, pulite, non compromesse coi turpi meccanismi del potere, che è assolutamente ciò di cui il nostro scenario politico ha assolutamente bisogno.

    I suoi “grillini” non gli somigliano, mentre la corte dei miracoli di Forza Italia e del PdL è berlusconiana fino al midollo perché è al servizio del principale e non del popolo italiano.

  2. Manca un pezzo ci vuole rispetto per le donne e non maschilismo. Ricorda che dietro un grande uomo c’è una grande donna, anche davanti a vedere la Michelle! Un saluto

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