Astensionismo e votazioni

Le elezioni in Sicilia erano un test per le altre elezioni di primavera. E’ andato malissimo. Il 53 % degli elettori è rimasto a casa.

Non so chi vincerà fra gli altri 47% che ha votato, tra schede bianche, nulle e voti veri. Forse Grillo, forse altri. Vedremo in serata.Ma sarà il voto di un 20% forse fra tutti i votanti. Difficile pensare che questo sia un vero voto democratico, perché chi ha vinto sono gli astenuti, a loro andrebbero seggi vuoti e silenzi nel Parlamentino della Sicilia. Per assurdo ci dovrebbe essere un non-governo. Non sarà così ma questo dato, che colpisce per la sua enormità dovrebbe far riflettere e molto tutti i politici di vecchia e nuova costituzione. E’ come quando hai nell’armadio un cappotto vecchio, a cui sei affezionata. Lo tieni, ma non lo indossi perché il vecchio è fuori moda e i tempo cambiano, i tessuti sono moderni, i colori sono diversi. Ebbene quanti vecchi politici ( non di età ma di politica) abbiamo in giro? Quanta muffa c’è nelle loro parole, attenti solo a tenere stretti i soldi della politica di cui nessuno può chiedere conto? Anche i ” puri” vedi Di Pietro si sono arricchiti con i soldi pubblici.  Ebbene tutto questo ha stancato. Se vanno via e lasciano il posto  a gente nuova se ne può riparlare, altrimenti si sta a casa. Una volta si diceva che il voto è espressione di democrazia, perché scegli fra i programmi dei partiti quello che meglio ti piace. Ora il voto è solo un assenso a questo o quell politico che di programmi non ne hanno. Se qualcuno mi spiega i programmi dei vari partiti e come intendono  applicarli, ne riparliamo, altrimenti niente. Non ci casco dentro slogan all’americana e spettacoli istrionici da palcoscenico. Scusate, ma di spettacoli ne ho già visti troppi. E’ il come che nessuno sa spiegare. Se poi tutto questo riporta in auge il B.  vuol dire che gli italiani se lo meritano! Oggi sono viperosa. sarà il lunedì?

4 pensieri su “Astensionismo e votazioni

  1. La Sicilia risente probabilmente ancora adesso (e sarà un trend difficile da invertire) del condizionamento di una politica basata sulle clientele, il voto di scambio, la tutela di interessi e tornaconti personali. Il 18 % del MoVimento 5 Stelle, che Grillo ha promosso con grande entusiasmo a partire dalla nuotata alla Mao Tse Tung, mi sembra una vittoria ancora più incredibile di quella di Pizzarotti a Parma, che io avevo già previsto come possibile se non certa con discreto anticipo sul voto.

    E restiamo sempre al punto di partenza (o di arrivo): il MoVimento 5 Stelle appare, che ci piaccia o meno, l’unica alternativa credibile e plausibile, l’unica lista (il termine “partito” si può usare solo per analogia “tanto per capirsi” ma è scorretto) che promuove giovani, facce pulite, personaggi non coinvolti con la vecchia stucchevole nomenklatura.

    Mentre ad aprile ci troveremo probabilmente ad assistere allo scontro fra due giovani, Alfano e Renzi, che mi sembrano usciti dalle pagine del Gattopardo, di cui certamente ricorderai la pregnante battuta “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” detta dal giovane Tancredi che trova più conveniente unirsi ai Mille per spirito strategico piuttosto che per vera convinzione.

    Dio ci scampi e liberi da chi simula un cambiamento per salvare il salvabile di uno status quo che sta per infrangersi; ma Dio ci scampi e liberi anche da chi si rifiuta di riconoscere un cambiamento contradditorio, incerto, ma quanto meno sincero e non solo di facciata.

  2. @Luca la tua analisi è perfetta vista dalla tua angolazione. E’ verissimo che il M5S è la novità reale del momento. E’ il voto di rivolta. Renzi e Alfano sono il vecchio ringiovanito. Ma il programma dei 5 stelle ? Oltre a eliminare gli inceneritori che si fa? Sai una volta anche io ho partecipato alle elezioni del mio paese con un gruppo ambientalista. Abbiamo preso l’11% dei voti. Un vero successo. Però il programma era carente sul piano dei servizi essenziali. Alla domanda che facciamo per gli sili nido o per gli anziani si boccheggiava, mentre sapevamo tutto dell’inceneritore ( è sempre quello) e dei suoi danni. Questo voglio dire : i programmi da applicare dove stanno? Da parte di tutti. I 5 Stelle sono anche simpatici perché non sanno cosa accadrà in futuro. Non puoi restare all’opposizione se sei il partito con più voti! E quindi? Faccio tanti auguri al movimento, ma per ora non cambio idea, se lo farò lo dirò : ho cambiato idea.

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