Libri, enciclopedie e ricordi

Alla conta dei libri ne ho troppi. Non riesco a sistemarli tutti normalmente, figuriamoci in un ambiente più piccolo! E le enciclopedie? Arte, fiori, esoterismo ( un regalo inaspettato), cartoline ecc. Interessano solo a me e quindi me ne dovrò liberare. Insieme alla enciclopedia Conoscere, tenuta per nostalgia. Un ricordo della mia adolescenza, quando leggevo le enciclopedie per passare il tempo. Oltre alla Conoscere, che apprezzavo moltissimo per i disegni, ho letto tutta l’enciclopedia Motta  (12 volumi). Allora erano tempo duri per le ragazze, si poteva uscire poco e sempre a orari definiti. E quindi oltre ad ascoltare la radio si leggeva e si faceva la maglia. Credeteci, ero veramente brava! Anche adesso me la cavo bene! Torniamo alle enciclopedie, perché il settore hobby non l’ho ancora affrontato! Mi chiedo se la campana della carta le conterrà tutte. Però mi dispiace, perché oggi si usa internet, ma siamo sicuri che sia corretto? Ma forse in questo mondo imperfetto e in cambiamento costante l’enciclopedia non ha molto senso. Mah! Ho notato che i mobili moderni, tipo le cucine sono studiati per contenere tutto quello che invece ora sta fuori utilizzando contenitori adeguati. Tutto ordinato e a portata di mano.  E fuori nulla. Troppo ordine mi mette ansia da ospedale!

Comunque mentre sono alla ricerca delle cose superflue e da buttare ritrovo oggetti e indumenti dimenticati in fondo  a una cassa, o dentro un mobile. Ho trovato  i costumi di carnevale che avevo realizzato molti anni fa  con pailettes, tulle e raso azzurro. Una tenerezza infinita, ma non nostalgia. Come un vecchio cappello da strega usato per Halloween, impolverato e ammaccato. Lo regalerò a qualche streghetta piccola e moderna!

Anche questo fa parte dei ricordi….

 

 

2 pensieri su “Libri, enciclopedie e ricordi

  1. Un trasloco è un’esperienza esistenziale straordinaria, nel suo metterti di fronte a un’infinità di tracce lasciate dai vari periodi della tua vita (che nel mio caso mi sembrano vere e proprie ere gelogiche).
    Suscita sentimenti e nostalgie fortissime, ma stimola anche a pensare a quanti oggetti siamo stati spinti a comprare da un modello economico basato sui consumi.
    Per quanto riguarda i libri e le enciclopedie, è davvero brutta l’idea di buttarli in un contenitore: penso che ci sia molto probabilmente qualcuno che possa interessarsene, a cui venderli o anche solo regalarli.

    Salutone super-autunnale.

  2. @Franz in effetti ogni cosa diventa un piccolo spasmo del cuore. Ma non ho grandi nostalgie, proprio perché penso in avanti, al futuro. In fondo nei miei trenta anni qui ho fatto veramente tutto quello che volevo e quindi non ho rimpianti. Ciao e grazie Riri52

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