Giorno: 11 ottobre 2012

E un giorno…

Ti svegli una mattina e ti accorgi che quello che hai intorno non ti piace più. Troppe cose, troppe storie che raccontano oggetti usati e accumulati nel tempo, senza che tu potessi accorgertene, inglobata nella vita di lavoro-casa-lavoro procedendo ogni giorno con una stanchezza superiore alle tue forze. Esci e osservi i grandi alberi che ti hanno  accompagnato negli ultimi tre decenni. Li ami , come fossero persone che da sempre accompagnano la tua vita.: nido degli uccelli che hai fotografato nella neve,  palestra perfetta per i tuoi amici felini e i ricci , che non conosci, ma sai che ci sono. Le foglie secche scrocchiano sotto le piccole zampette, e il lieve rumore del loro passaggio si  mescola alle grida dei ragazzi che oltre la siepe passano urlando d’estate, quando anche tu esci sfidando le zanzare tigre fameliche e pungenti.

E alla fine ti rendo conto che è tempo di cambiare, come una storia finita che si trascina nel tempo. Un amore fortissimo, a cui hai dedicato tempo ed energie come  i piccoli ciclamini sbocciati sotto il corbezzolo  ti dimostrano. Non volevano crescere, ma tu, paziente hai aspettato insieme ai muscari primaverili e ai tulipani, sbocciati ogni primavera nel piccolo fazzoletto del giardino. Di ogni pianta, dall’acero a sei tronchi, fino al liquidambar, che solo ora darà il meglio di sè, hai seguito curato e controllato la crescita. Ti restano le piante grasse, sopravvissute  alla calura estiva che fioriscono , quasi, e ti informano che pianta grassa non è sole e sabbia. Dentro questa casa hai vissuto, amato, sofferto, lottato, ma ora hai voglia di cambiare, lasciare per un luogo diverso, chissà dove, altrove. Una vita differente e meno complessa. Chissà!