Mese: ottobre 2012

Zio Paperone è tirchio

Che zio Paperone fosse tirchio e amasse il suo denaro come se stesso lo sappiamo da sempre. Come pure che cercasse in tutti i modi di accrescere il suo capitale a scapito del mondo intero. Ebbene si scopre che anche il Papi ( il B.) è tirchio, nel senso che ha utilizzato i soldi dei contribuenti del Pdl per mantenere Palazzo Grazioli e i dipendenti. Il popolo della libertà ha preso una bella fregatura a pensarci bene : si è fatto ammaliare  dal pifferaio magico per vent’anni alla ricerca di un sogno di ricchezza che non esiste e nel frattempo, almeno negli ultimi anni ha mantenuto la reggia del pifferaio magico. Una bella fregatura. Almeno i rubapopoli degli altri partiti erano più sottotono, non si conoscevano tanto a livello nazionale, né rappresentavano l’Italia all’estero. Qui il Paperone ha fatto le cose in grande: un uso personalissimo e altissimo del denaro dei contribuenti, va a finire che gli hanno pagato anche le escori! da una parte mi viene una tristezza infinita pensando  a quanta gente ha creduto a questi Pifferai magici e dall’altra una rabbia immensa per chi ha rubato non avendone bisogno. E qui il dubbio corre. Ma siamo proprio sicuri che B. sia effettivamente tanto  ricco o il fatto di essere premier l’ha aiutato e non poco a mantenersi a galla? Comunque lui si è goduto un paio di milioni di spese dei contrinbuenti italiani, mentre alcuni pensionati devono rendere allo stato poche centinaia di euro per una tredicesima non dovuta. Semmai lo avevano anche votato. Spero si ritiri, come certe mummie delle tribù amazzoniche, fino a scomparire.

P.S. ho cambiato il tema del blog, si chiama castello :-))

 

Astensionismo e votazioni

Le elezioni in Sicilia erano un test per le altre elezioni di primavera. E’ andato malissimo. Il 53 % degli elettori è rimasto a casa.

Non so chi vincerà fra gli altri 47% che ha votato, tra schede bianche, nulle e voti veri. Forse Grillo, forse altri. Vedremo in serata.Ma sarà il voto di un 20% forse fra tutti i votanti. Difficile pensare che questo sia un vero voto democratico, perché chi ha vinto sono gli astenuti, a loro andrebbero seggi vuoti e silenzi nel Parlamentino della Sicilia. Per assurdo ci dovrebbe essere un non-governo. Non sarà così ma questo dato, che colpisce per la sua enormità dovrebbe far riflettere e molto tutti i politici di vecchia e nuova costituzione. E’ come quando hai nell’armadio un cappotto vecchio, a cui sei affezionata. Lo tieni, ma non lo indossi perché il vecchio è fuori moda e i tempo cambiano, i tessuti sono moderni, i colori sono diversi. Ebbene quanti vecchi politici ( non di età ma di politica) abbiamo in giro? Quanta muffa c’è nelle loro parole, attenti solo a tenere stretti i soldi della politica di cui nessuno può chiedere conto? Anche i ” puri” vedi Di Pietro si sono arricchiti con i soldi pubblici.  Ebbene tutto questo ha stancato. Se vanno via e lasciano il posto  a gente nuova se ne può riparlare, altrimenti si sta a casa. Una volta si diceva che il voto è espressione di democrazia, perché scegli fra i programmi dei partiti quello che meglio ti piace. Ora il voto è solo un assenso a questo o quell politico che di programmi non ne hanno. Se qualcuno mi spiega i programmi dei vari partiti e come intendono  applicarli, ne riparliamo, altrimenti niente. Non ci casco dentro slogan all’americana e spettacoli istrionici da palcoscenico. Scusate, ma di spettacoli ne ho già visti troppi. E’ il come che nessuno sa spiegare. Se poi tutto questo riporta in auge il B.  vuol dire che gli italiani se lo meritano! Oggi sono viperosa. sarà il lunedì?

Libri, enciclopedie e ricordi

Alla conta dei libri ne ho troppi. Non riesco a sistemarli tutti normalmente, figuriamoci in un ambiente più piccolo! E le enciclopedie? Arte, fiori, esoterismo ( un regalo inaspettato), cartoline ecc. Interessano solo a me e quindi me ne dovrò liberare. Insieme alla enciclopedia Conoscere, tenuta per nostalgia. Un ricordo della mia adolescenza, quando leggevo le enciclopedie per passare il tempo. Oltre alla Conoscere, che apprezzavo moltissimo per i disegni, ho letto tutta l’enciclopedia Motta  (12 volumi). Allora erano tempo duri per le ragazze, si poteva uscire poco e sempre a orari definiti. E quindi oltre ad ascoltare la radio si leggeva e si faceva la maglia. Credeteci, ero veramente brava! Anche adesso me la cavo bene! Torniamo alle enciclopedie, perché il settore hobby non l’ho ancora affrontato! Mi chiedo se la campana della carta le conterrà tutte. Però mi dispiace, perché oggi si usa internet, ma siamo sicuri che sia corretto? Ma forse in questo mondo imperfetto e in cambiamento costante l’enciclopedia non ha molto senso. Mah! Ho notato che i mobili moderni, tipo le cucine sono studiati per contenere tutto quello che invece ora sta fuori utilizzando contenitori adeguati. Tutto ordinato e a portata di mano.  E fuori nulla. Troppo ordine mi mette ansia da ospedale!

Comunque mentre sono alla ricerca delle cose superflue e da buttare ritrovo oggetti e indumenti dimenticati in fondo  a una cassa, o dentro un mobile. Ho trovato  i costumi di carnevale che avevo realizzato molti anni fa  con pailettes, tulle e raso azzurro. Una tenerezza infinita, ma non nostalgia. Come un vecchio cappello da strega usato per Halloween, impolverato e ammaccato. Lo regalerò a qualche streghetta piccola e moderna!

Anche questo fa parte dei ricordi….

 

 

I sogni

Leggevo un post su FB che raccontava di una una donna italiana che per seguire il suo sogno è andata nel Sahara. Già i sogni, quelli veri, quelli che vorresti realizzare, grandi, importanti. Anche adesso che l’età è quella che è e la crisi impera.  Mi sono chiesta che sogni ho ancora, che desideri vorrei realizzare in futuro. Non lo so. E questo non è un bene. In questo momento mi sembra di non avere nulla da condividere di grande, di unico. Solo piccoli sogni quotidiani, la casa nuova o la pubblicazione di un libro. Del resto dell’umanità, dei loro grandi e piccoli affanni sento il bisogno di staccarmi. Forse per respirare, per godere anche delle piccole cose quotidiane. Forse anche per non avvertire quel lieve senso di colpa, ingiustificato, visto che ho un lavoro, o meglio uno stipendio e una casa, una vita “normale”. E’ anche vero che ho sempre lottato a modo mio per gli altri e che ora è bene che si muovano coloro che hanno più energia, più giovani. A volte si parla dei figli dei fiori e dei loro sogni sociali, e delle lotte che hanno fatto, mentre ora c’è l’omologazione e la perdita di quegli stessi diritti senza che ci sia una vera rivolta. Solo sporadiche manifestazioni. Ma un diritto non è per sempre, purtroppo. O forse per noi italiani è già tanto telefonare alla finanza per denunciare chi non rilascia lo scontrino. Forse anche questo appartiene al sogno: pagare tutti le tasse. Che sogno strano, dovrebbe essere un dovere! Ma sarebbe veramente una vera rivoluzione.

La ragnatela

Ho trovato una ragnatela in giardino questa mattina, eterea, attaccata una parte alle foglie del liquidambar e l’altra non lo so, pare sul porfido, ma non credo.. La bravura del ragno è incredibile, sostenere il tutto e in grande con il filo tanto sottile che basta un vento forte o il passaggio veloce di una persona a strapparla. Per oggi voglio solo pensieri positivi, piacevoli, in questo autunno tardo e primaverile. Le altre ragnatele, mefitiche e insopportabili della politica e dei rubapopoli le lascio lì. Ma non credo basterà un renzi  o un grillo a strapparle!

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