Zio Paperone è tirchio

Che zio Paperone fosse tirchio e amasse il suo denaro come se stesso lo sappiamo da sempre. Come pure che cercasse in tutti i modi di accrescere il suo capitale a scapito del mondo intero. Ebbene si scopre che anche il Papi ( il B.) è tirchio, nel senso che ha utilizzato i soldi dei contribuenti del Pdl per mantenere Palazzo Grazioli e i dipendenti. Il popolo della libertà ha preso una bella fregatura a pensarci bene : si è fatto ammaliare  dal pifferaio magico per vent’anni alla ricerca di un sogno di ricchezza che non esiste e nel frattempo, almeno negli ultimi anni ha mantenuto la reggia del pifferaio magico. Una bella fregatura. Almeno i rubapopoli degli altri partiti erano più sottotono, non si conoscevano tanto a livello nazionale, né rappresentavano l’Italia all’estero. Qui il Paperone ha fatto le cose in grande: un uso personalissimo e altissimo del denaro dei contribuenti, va a finire che gli hanno pagato anche le escori! da una parte mi viene una tristezza infinita pensando  a quanta gente ha creduto a questi Pifferai magici e dall’altra una rabbia immensa per chi ha rubato non avendone bisogno. E qui il dubbio corre. Ma siamo proprio sicuri che B. sia effettivamente tanto  ricco o il fatto di essere premier l’ha aiutato e non poco a mantenersi a galla? Comunque lui si è goduto un paio di milioni di spese dei contrinbuenti italiani, mentre alcuni pensionati devono rendere allo stato poche centinaia di euro per una tredicesima non dovuta. Semmai lo avevano anche votato. Spero si ritiri, come certe mummie delle tribù amazzoniche, fino a scomparire.

P.S. ho cambiato il tema del blog, si chiama castello :-))

 

Astensionismo e votazioni

Le elezioni in Sicilia erano un test per le altre elezioni di primavera. E’ andato malissimo. Il 53 % degli elettori è rimasto a casa.

Non so chi vincerà fra gli altri 47% che ha votato, tra schede bianche, nulle e voti veri. Forse Grillo, forse altri. Vedremo in serata.Ma sarà il voto di un 20% forse fra tutti i votanti. Difficile pensare che questo sia un vero voto democratico, perché chi ha vinto sono gli astenuti, a loro andrebbero seggi vuoti e silenzi nel Parlamentino della Sicilia. Per assurdo ci dovrebbe essere un non-governo. Non sarà così ma questo dato, che colpisce per la sua enormità dovrebbe far riflettere e molto tutti i politici di vecchia e nuova costituzione. E’ come quando hai nell’armadio un cappotto vecchio, a cui sei affezionata. Lo tieni, ma non lo indossi perché il vecchio è fuori moda e i tempo cambiano, i tessuti sono moderni, i colori sono diversi. Ebbene quanti vecchi politici ( non di età ma di politica) abbiamo in giro? Quanta muffa c’è nelle loro parole, attenti solo a tenere stretti i soldi della politica di cui nessuno può chiedere conto? Anche i ” puri” vedi Di Pietro si sono arricchiti con i soldi pubblici.  Ebbene tutto questo ha stancato. Se vanno via e lasciano il posto  a gente nuova se ne può riparlare, altrimenti si sta a casa. Una volta si diceva che il voto è espressione di democrazia, perché scegli fra i programmi dei partiti quello che meglio ti piace. Ora il voto è solo un assenso a questo o quell politico che di programmi non ne hanno. Se qualcuno mi spiega i programmi dei vari partiti e come intendono  applicarli, ne riparliamo, altrimenti niente. Non ci casco dentro slogan all’americana e spettacoli istrionici da palcoscenico. Scusate, ma di spettacoli ne ho già visti troppi. E’ il come che nessuno sa spiegare. Se poi tutto questo riporta in auge il B.  vuol dire che gli italiani se lo meritano! Oggi sono viperosa. sarà il lunedì?

Libri, enciclopedie e ricordi

Alla conta dei libri ne ho troppi. Non riesco a sistemarli tutti normalmente, figuriamoci in un ambiente più piccolo! E le enciclopedie? Arte, fiori, esoterismo ( un regalo inaspettato), cartoline ecc. Interessano solo a me e quindi me ne dovrò liberare. Insieme alla enciclopedia Conoscere, tenuta per nostalgia. Un ricordo della mia adolescenza, quando leggevo le enciclopedie per passare il tempo. Oltre alla Conoscere, che apprezzavo moltissimo per i disegni, ho letto tutta l’enciclopedia Motta  (12 volumi). Allora erano tempo duri per le ragazze, si poteva uscire poco e sempre a orari definiti. E quindi oltre ad ascoltare la radio si leggeva e si faceva la maglia. Credeteci, ero veramente brava! Anche adesso me la cavo bene! Torniamo alle enciclopedie, perché il settore hobby non l’ho ancora affrontato! Mi chiedo se la campana della carta le conterrà tutte. Però mi dispiace, perché oggi si usa internet, ma siamo sicuri che sia corretto? Ma forse in questo mondo imperfetto e in cambiamento costante l’enciclopedia non ha molto senso. Mah! Ho notato che i mobili moderni, tipo le cucine sono studiati per contenere tutto quello che invece ora sta fuori utilizzando contenitori adeguati. Tutto ordinato e a portata di mano.  E fuori nulla. Troppo ordine mi mette ansia da ospedale!

Comunque mentre sono alla ricerca delle cose superflue e da buttare ritrovo oggetti e indumenti dimenticati in fondo  a una cassa, o dentro un mobile. Ho trovato  i costumi di carnevale che avevo realizzato molti anni fa  con pailettes, tulle e raso azzurro. Una tenerezza infinita, ma non nostalgia. Come un vecchio cappello da strega usato per Halloween, impolverato e ammaccato. Lo regalerò a qualche streghetta piccola e moderna!

Anche questo fa parte dei ricordi….

 

 

I sogni

Leggevo un post su FB che raccontava di una una donna italiana che per seguire il suo sogno è andata nel Sahara. Già i sogni, quelli veri, quelli che vorresti realizzare, grandi, importanti. Anche adesso che l’età è quella che è e la crisi impera.  Mi sono chiesta che sogni ho ancora, che desideri vorrei realizzare in futuro. Non lo so. E questo non è un bene. In questo momento mi sembra di non avere nulla da condividere di grande, di unico. Solo piccoli sogni quotidiani, la casa nuova o la pubblicazione di un libro. Del resto dell’umanità, dei loro grandi e piccoli affanni sento il bisogno di staccarmi. Forse per respirare, per godere anche delle piccole cose quotidiane. Forse anche per non avvertire quel lieve senso di colpa, ingiustificato, visto che ho un lavoro, o meglio uno stipendio e una casa, una vita “normale”. E’ anche vero che ho sempre lottato a modo mio per gli altri e che ora è bene che si muovano coloro che hanno più energia, più giovani. A volte si parla dei figli dei fiori e dei loro sogni sociali, e delle lotte che hanno fatto, mentre ora c’è l’omologazione e la perdita di quegli stessi diritti senza che ci sia una vera rivolta. Solo sporadiche manifestazioni. Ma un diritto non è per sempre, purtroppo. O forse per noi italiani è già tanto telefonare alla finanza per denunciare chi non rilascia lo scontrino. Forse anche questo appartiene al sogno: pagare tutti le tasse. Che sogno strano, dovrebbe essere un dovere! Ma sarebbe veramente una vera rivoluzione.

La ragnatela

Ho trovato una ragnatela in giardino questa mattina, eterea, attaccata una parte alle foglie del liquidambar e l’altra non lo so, pare sul porfido, ma non credo.. La bravura del ragno è incredibile, sostenere il tutto e in grande con il filo tanto sottile che basta un vento forte o il passaggio veloce di una persona a strapparla. Per oggi voglio solo pensieri positivi, piacevoli, in questo autunno tardo e primaverile. Le altre ragnatele, mefitiche e insopportabili della politica e dei rubapopoli le lascio lì. Ma non credo basterà un renzi  o un grillo a strapparle!

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L’ho presa, o meglio lei mi ha stesa: l’influenza

E sì, i miei gironi autunnali di gloria sono caduti sotto i colpi dell’influenza determinando due cose : il ritiro in casa al caldo e lo sdoganamento dalla vaccinazione antinfluenzale.

Non so dove mi abbia aggredito il bacillo malefico, forse dentro la chiesa di Asti, quando sono dovuta uscire per aver ingoiato un fastidiosissimo qualcosa, o quando ho deciso che era freschino ma non troppo e sono uscita “smanvè” come dicevano una volta. Non lo so , ma ciò è : ho l’influenza , e mi dicono, per farmi coraggio, che sarà lunga! Benissimo! Io che avevo già messo in moto la vena di arredatrice  spulciano negozi e depliant per una cucina moderna o forse no country, o forse no, classica. Booh!

Aspetto e come sempre in questi casi, leggo e navigo.

Per fortuna non dovrò nemmeno discutere per il vaccino. Ogni anno è la stessa storia: lei lo dovrebbe fare, è meglio che si riguardi, poi se si ammala è peggio e via così. E io ma no, non mi vaccino, contiene il tiomersal, che mi da fastidio. Allora faccia due vaccini per i bambini sotto i sei mesi, è la stessa cosa. Bene, l’influenza precoce taciterà tutto questo, spero. No, perché a leggere gli ultimi avvenimenti non c’è da stare tranquilli con i vaccini per bambini e per adulti. Se le stesse case produttrici li ritirano dal mercato c’è da essere cauti. E poi li comprano altrove, ma dove? Non voglio fare terrorismo, ma insomma un poco di attenzione anche un vaccino lo merita. Come quando ci fu il pericoloso A H1n1, forse aveva un altro nome. Restammo a casa alcuni giorni  prima delle vaccinazioni.  Classi ferme, alunni e docenti a casa.  Due o tre giorni di relax e poi si ricominciò a lavorare.

Articolo

 

 

Le donne normali

Non so bene che significato abbia il termine “normale”se  vuol dire : abituale, ordinario, regolare, usuale, comune, solito, consueto. Cercatemi una donna che sia abituale, comune, consueta. Forse Ordinaria sì, ma per il resto…ebbene quando la moda vuole sganciarsi dalla perfezione sartoriale  si rivolge a una donna normale, vale a dire a un non modello.  Perché la difficoltà dei sarti è che le donne sono tutte diverse, anche quelle anoressiche e quindi adattare un abito al fisico di una donna non  così semplice. Si usano donne manichino perché è più facile far aderire la stoffa e modificarla secondo il gusto dei vari stilisti.In tempo di crisi allora le case di abbigliamento pensano di invogliare donne normali a comperare i loro abiti. E si scopre, ma véh! , che hanno un fisico diverso.

#media

Evviva allora la scoperta delle donne normali, cioè noi.

La metamorfosi di Formigoni

A vedere le foto pubblicate sul Corriere Formigoni ha subito una vera  espropri metamorfosi, simile a quella dell’uomo di Kafka. Già uno che si fa chiamare il Celeste ( niente a che fare con la canzone Così Celeste di Zucchero, altra storia), e che si professa cattolico poi viene sospettato di aver venduto favori in cambio di vacanze , mi fa pensare. Già all’epoca dell’Oil for Food, operazione che dava cibo alla popolazione irakena in cambio di petrolio la Compagnia delle Opere e lo stesso Fomigoni erano sospettai di atti illeciti. Adesso lui vive in comunità, dice che è sempre in gruppo, vuole fare il novello s. Francesco, ma alla fine rimane un vanitoso, arrogante e sovrano di un regno chiamato Lombardia. Ma urticano anche  le persone che non hanno mai detto nulla e che ora si meravigliano. Il sistema era ben congegnato e i socialisti di una volta ora non c’entrano nulla. I ladri si sono moltiplicati all’ombra di B e ora, lentamente qualche cosa viene a galla.

Insieme alla Lega, i ladri di salsicce, hanno ingrassato le  loro casseforti e depredato il bene pubblico. Potranno andare a nuove elezioni quando vogliono, ma credo che non basterà a far risalire tutti e due gruppi. Per fortuna ormai sono livello di gruppo di quartiere!

Le foto

Per rifarci il palato