Beatrice è già partita

Beatrice è già partita, scivolando nella notte sopra la città con il velo grigio delle  nuvole sempre più trasparenti. Inesistente, quasi. Ha lasciato qualche rara goccia di pioggia e, questo sì, il fresco della mattina e speriamo dell’intera giornata. Almeno ci si può muovere e fare qualche cosa. Ma tutto questo allarmismo meteorologico mi pare fuorviante. Ieri, presi dalla furia e memori di altri acquazzoni estivi con allagamento della cantine abbiamo pulito i tombini sulla strada e tolto le foglie secche che intasavano gli scoli. Ottimo lavoro, ma la pioggia non si è vista. Una giornata con il naso in su e in attesa di Godot, che non è mai arrivato. Anche la storia del caldo dei 40 gradi, è infernale, è vero, ma forse senza tanta enfasi si sopporta meglio . C’è da chiedersi che vengono gli infarti per il caldo o per la paura del caldo. Ma godiamoci questa giornata e diamo termine ai lavori iniziati. Sto recuperando una vecchia sedia da ufficio e per essere diversa l’ho dipinta di oro. Sarò una regina seduta davanti alla mia scrivania, quando riprenderò a scrivere romanzi! Buona giornata a tutti.

Una canzone che mi ha insegnato molto e che ho amato molto in questa versione.

3 pensieri su “Beatrice è già partita

  1. Sabato sera un acquazzone biblico ha salutato la compagine gialloblù che sgambava nel girone infernale dello Juventus Stadium di Torino in attesa di incontrare i rivali storicamente più totali ed assoluti, come per avvisarli della esecuzione sommaria che purtoppo stava per attenderli, condita da rigore inesistente e gol fantasma.

    Ieri, nel primo pomeriggio, una pioggia insistente e battente ha brevemente illuso la terra, per interrompersi quando la terra cominciava a dire “Mmmmh… sssiiii…. ancoooooooora”.

    E’ stato un coitus interruptus fra Giove Pluvio e Gea che non ha soddisfatto nessuno dei due. Il torrente è rimasto drammaticamente secco, il Po continua ad essere guadabile in più punti, alcuni alberi dei parchi perdono le foglie in una surreale caduta determinata dal troppo calore e magari cadono nelle lasagne al forno con cui stavi iniziando il tuo picnic tanto atteso.

    1. Sappi che le lasagne non le so fare, ma mi intendo di insalate di riso e di pasta e altri articoli dolci .Io appartengo alla schiera delle persone che amano cucinare. Anche se mi piace inventare piatti e rubare qua e là idee di buona cucina. A volte faccio il pane in casa e altre seguo alla lettere le ricette degli antichi e mi piace inventare! La pioggia non mi preoccupa, cucino in casa ;-)) Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...