Innamorarsi a 58 anni e non solo

Innamorarsi a 58 anni, secondo Conte, non è elegante, è meglio non farlo. Ho letto l’articolo sulla 27 ora  ( blog) e i commenti e rilancio il post perché mi sembra un argomento che ben si integra con altre considerazioni che ultimamente scaturiscono dalla vita quotidiana. C’è un varco fra i sessanta e i cinquanta. Un valico insormontabile. Prima a cinquanta anni sei nel pieno delle energie, fecondo di idee ed esperienza, ammirato e rispettato dai colleghi e dal genere umano in generale. Poi a sessanta diventi scomodo, vecchio, lento, incapace di seguire i tempi, tranne che per la Fornero che rimanda queste considerazioni per i settanta. A sessanta anni si diventa vecchi, perché hai i capelli bianchi e non li vuoi tingere, perché te ne freghi di alcuni comportamenti socialmente accettati, tipo vestirti come ti pare e non come vuole la moda. Un po’ folli, un po hippy, un po tonti. A volte percepisco questo razzismo strisciante nei più giovani. Eppure, come dicono in tanti nei commenti e dei discorsi siamo la generazione che ha cercato di cambiare di più nella vita.

La nostra fantasia al potere non c’è, ma ci sono state innovazioni incredibili, dal pc a internet, alla vita civile con il divorzio ed altro. Anche ora sui sessanta si progetta, si fanno piani per il futuro, coscienti che al massimo ci sono concessi venti anni, ad alcuni trenta. Ma vivere questa età non è stare in casa, come il motociclista di ieri mi ha urlato mentre attraversavo la strada, scrivendo sul cell un sms. Ho pensato: Vivrai meno di me, con tutta quella rabbia addosso. Scaramantico.

Lo specchio ci rimanda una immagine che non è quella mentale che abbiamo, ma è solo quella fisica, più o meno bententenuta. Ma non è vero che a sessanta anni è finita e non ci si possa anche innamorare. Forse non sarà sesso sfrenato come  a trenta anni, ma sempre emozioni, rossori patemi d’animo. Perché dare un limite? Perché non è elegante?  L’amore non è elegante, essendo un sentimento è totalizzante e fa sbarellare, come dicono alcuni, ma rende vivi, anche a cento anni!

6 pensieri su “Innamorarsi a 58 anni e non solo

  1. Quello del sig.Conte è un atteggiamento tipicamente maschile. Ho avuto occasione di verificare che gli uomini inaridiscono precocemente, rispetto alle donne, in materia di sentimenti. Sarebbe troppo complicato analizzare qui ed ora la causa di questa differenza, se nasce dal diverso significato che ha il sesso per i due generi (ammesso che siano due i generi, e non molti di più), o dalla diversa educazione ricevuta fin dalla più tenera età. Il fatto è, che come dice Conte, agli uomini maturi spesso basta una “generosa amicizia”. A noi donne, vivaddio, no. Noi vogliamo molto di più.
    Un abbraccio.
    Mirella

  2. Ciao Mirella! Mi conforta il tuo pensiero, perché altre signore invece concordano con Conte. Io credo proprio che l’amore non ha età, la passione arriva, se arriva , perché non è detto, ma se arriva, perché castrarla? Abbiamo già tanti problemi nella vita! A presto Rita

  3. Obiettivamente ci sono dei momenti in cui, passati i 50 e magari con alle spalle delle storie d’amore intense ma praticamente tutte finite pessimamente, ti schacci allegramente un principio di innamoramento perché hai la maledetta impressione di non avere più grandi energie da dedicare a una storia d’amore (specie se da quel fessacchiotto che sei non riesci a viverle a metà o così per l’aria che tira) nè grandi cose da offrire alla possibile partner.

    E ti aggiri per la tua bella città ebbro e orgoglioso della tua virile rinuncia.

  4. luca la passione non ha età! Forse ha modi diversi di manifestassi, ma passione è! la mi paura maggioe è che si pensi che dopo i 60 tutto sia finito.Non è vero, cambia forse il modo di esprimerla. Meno ssso e più consPEVOLEevolezza

  5. Non credo, forse infantilmente, che l’innamoramento sia legato all’età anagrafica. L’essere innamorati ti dona, forse, la gamma più ampia di emozioni che un essere umano possa provare: dalla gioia che sembra danzare, dentro di te, alla disperazione, quella “dell’amore che strappa i capelli”. Ma sempre ne vale la pena. Quando capirò di non essere più capace di innamorarmi capirò anche che sto per morire, anzi capirò di essere già morta. E se sono ridicola, con queste affermazioni, non mi importa.

  6. @Milvia concordo in pieno, anche perché gli incontri della vita sono insondabili e non si sa mai chi si può incontrare, anche e novanta e passa anni! Ciao Rita

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