Manca l’acqua e non siamo nel deserto

Nessuno ne parla, solo qualche sporadico accenno in tv, giusto perché se il Po è senza acqua , ridotto a un rigagnolo putrescente è una notizia. Manca l’acqua per bere e annaffiare le verdure e gli ortaggi che poi verranno sulla nostra tavola( ce si arrivano). In cima alle colline, da varie parti arrivano con le botti, perché le sorgenti sono asciutte. C’è da chiedersi da dove si riesce a prendere l’acqua che serve per le città o i luoghi di villeggiatura, visto che la popolazione si sposta in estate. Oramai, per chi da anni predica la sana abitudine di non usare l’acqua per annaffiare il prato, tanto serve a poco se sei al sole, sono rimaste solo le piante grasse, alcune stanno fiorendo al posto delle fucsie. In campagna il secco è pericolo oltreché sintomo di non raccolto. Non piove da due mesi e da due mesi siamo sui 35 gradi.

I giardini invece sono belli freschi, irrorati da montagne d’acqua, verdi come nelle valli della Marmolada. Non so, quando razioneranno l’acqua anche in città, penseremo al risparmio del prezioso liquido. O forse no, urleremo contro il governo tiranno che non ci costringe a bere l’acqua minerale!. Risparmiare si può.