Sentenze a parte, dove sta la democrazia?

Per il G8 di Genova i processi sono arrivati alla fine : tre anni ai poliziotti e dodici ai manifestanti. Certo rompere una vetrina è un atto di vandalismo puro, ma picchiare una persona che sta dormendo che cosa è? E chi ha dato gli ordini? In questa storiaccia di regime manca il nome di chi ha dato il via alle violenze da parte della polizia. Il fatto poi che i Blak Bloc fossero in azione in una manifestazione in cui sfilava anche il mondo cattolico, e religioso, fa pensare a un disegno, non casuale ,di causa ed effetto, come il 15 ottobre in occasione della manifestazione degli indignados a Roma. C’è dentro questi avvenimenti la certezza, almeno da parte mia, che nessun governante voglia che la vera democrazia si compia: diritti civili, dico, leggi anti discriminazioni e chi ne ha più ne metta. La democrazia come la immaginiamo rimarrà sempre un obiettivo irraggiungibile, perché ogni volta ci sarà qualcuno armato di bombe, manganelli o leggi  liberticide che ci riporta indietro. Che tacita i dissidenti e come nel caso di Genova dice: stai attento a quello che fai, potresti essere tu il prossimo.

I poliziotti  godono dell’indulto e non faranno nemmeno un giorno in carcere, i manifestanti almeno dodici anni. Non c’è equiparazione fra le due cose. E Manganelli ha espresso la sua solidarietà ai poliziotti, non ha condannato la violenza e il sangue di Bolzaneto. Lui lo sa bene, era il capo della polizia a Genova in quei giorni!

In questa foto un Blak Bloc che blocca tutta le gente che manifestava pacificamente. Perché la polizia non l’ha fermato? E la gente dietro aspettava che la situazione si muovesse, mentre in altro gli elicotteri della polizia controllavano il tutto. ( da testimonianza diretta di chi era stipato in mezzo alla folla).

E’ una delle poche foto in cui si vede anche l gente che manifestava pacificamente.

un link da Girlpower, per essere fuori dai preconcetti.

4 pensieri su “Sentenze a parte, dove sta la democrazia?

  1. C’è molta amarezza, ogni volta che ci tocca fare i conti con le ingiustizie di una democrazia falsa e ipocrita.
    In questo caso, l’amarezza è aumentata dal parziale sollievo di aver visto condannati i poliziotti, cosa tutt’altro che scontata, pochi giorni prima di questa sentenza, che invece riporta le cose ad uno stato di normale e arrogante squilibrio.

  2. D’accordo su tutto, ma una cosa va detta: e quando la dico vorrei essere tacciato da romantico nostalgico della lotta armata piuttosto che da amante dell’ordine e della disciplina. Anche se sarebbe meglio non essere tacciato da nessuna delle due cose (non essendo nè l’uno nè l’altro ma solo un libero pensatore che magari a volte dice delle cose perchè le pensa e non perchè è sicuro che siano il massimo del politicamente corretto).

    Carlo Giuliani è morto da combattente mentre stava lanciando un estintore contro i cops who are all positively bastard, e gli va tributato l’onore delle armi, senza ovviamente tacere il fatto che la camionetta dei cops gli passa sul corpo due volte senza apparente ragione, e un poliziotto si accanisce sul corpo ancora vivo con un fetentissimo calcio alla testa.

    Coloro che oggi sono stati condannati a una pena iniqua hanno consapevolmente, in quel 20 luglio che fra poco un mare di pennivendoli e mezzibusti userà per alzare le vendite e lo share, aperto un contenzioso violento che non prevedeva fiori e opere di bene ma l’attacco a uno stato di per se stesso iniquo e con la esse minuscola. Che questo stato con la esse minuscola eroghi sanzioni che suonano come una vendetta piuttosto che come una pena che sia monito ed occasione di redenzione (come una Costituzione della quale in tanti vorrebbero liberarsi si ostina a prevedere) non può essere una sorpresa.

    I pacifici manifestanti della Diaz bastonati mentre riposavano (quindi in condizioni ben lontane dalla flagranza, sempre ammesso che ci fosse per loro mai stata) non vanno confusi con quei manifestanti che hanno scelto modalità di fatto guerrigliere per contestare il G-8. Un guerrigliero può avere ragione o torto, e questi qui avevano anche qualche buona ragione, ma deve avere il coraggio e la lucidità di preventivare la pena che lo stato iniquo e bastardo, quale loro lo considerano, preparerà per loro.

  3. @Luca è vero che i blak bloc hanno fatto disastri ed erano consapevoli di quello che facevano e vanno puniti. Concordo con i fatto che questa appare più una vendetta che una pena, mettendo accanto il trattamento che hanno avuto i poliziotti coinvolti nella violenza. Un vero pasticcio e una vera dimostrazione di forza. E come sempre la democrazia si è interrotta.
    Ciao Riri52

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