Giorno: 1 giugno 2012

E’ come un mal di testa che non passa mai, a grappolo.

Sono ormai a livello, come dico a volte. L’ansia e la paura di questo momento stanno diventando troppo forti per continuare ad ascoltare telegiornali o leggere quotidiani. Ogni tanto mi succede di fare il pieno, di avere bisogno di silenzio, il silenzio  dalla troppa informazione, del momento per momento nel mondo. Che cosa posso fare io, basta mandare un sms di due euro che poi non so nemmeno dove finiscono? E ricevo notizie di prima mano da chi controlla la casa dormendo in macchina e osserva a ogni scossa che non cada nulla. Da chi è nell’epicentro del terremoto e rimane a guardia delle sue cose e della sua vita. E’ come un mal di testa a grappolo che non passa mai l’incertezza del futuro per queste persone E allora trovo sollievo nello scrivere storie assolutamente irreali, cercando di spostare l’attenzione e l’interesse altrove. Tanto, quando finirò lo scisma, saprò cosa fare: aiutare concretamente le persone terremotate. So che si stanno già attuando molti modi di aiuto, basta avere una tenda, del tempo e informarsi presso le associazioni, la Protezione civile ecc. Se avessi vent’anni andrei, ma non li ho più.

Per la speranza  Domani la canzone degli artisti per l’Abbruzzo.