Giorno: 21 maggio 2012

Terremoto e terremoti

Non ho avvertito il terremoto, dormivo e mi hanno svegliato di proposito. Ho aspettato un attimo, poi ho guardato fuori dalla finestra: non c’era nessuno e tutto sembrava in ordine. Solo la campana del vento, fili di bambù con il pendolo in mezzo, posto di fianco a una porta suonava dolcemente, Poi ha smesso, io ho acceso la radio, e in tutta l’Italia del nord si era avvertita. Io no. il primo giornale radio era abbastanza positivo, così ho spento la luce e continuato il mio sogno. Poi qualche telefonata dai luoghi epicentro, con la  paura,  la notte in macchina,  per fortuna la casa in piedi, sana. Più in là castelli e palazzi antichi crollati, rovinati per sempre. La storia a pezzi, fragile come i ricordi, che si è sgretolata per la forza del sisma. Ora rimarranno solo cumuli di pietre, o spiazzi aperti, e cartoline ricordo. Nessuno riuscirà a ricostruire Perché non ci saranno soldi, per nessuno. Per i privati che hanno le case lesionate e per i comuni che dovranno farsi carico della ricostruzione  o dell’abbandono a scelta.

Il vero terremoto è questo: sempre l’Emilia ha dato aiuto alle altre regioni in difficoltà. Per noi, dato il tempo di crisi, non c’è nulla. Non c’è molto da aggiungere!

Piove, governo ladro!

Da Il fatto quotidiano