Giorno: 18 marzo 2012

Beppe Grillo vale uno? O vale di più dei suoi sostenitori?

Beppe Grillo è arrivato ai ferri corti con alcuni dei suoi simpatizzanti. Come in un qualsiasi partito si formano delle correnti di pensiero, che poi si trasformano in altri partiti. Qui, mi pare, il problema è serio, UNO VALE UNO, era lo slogan. Ma Beppe Grillo ha allontanato dal movimento una persona che ha pensato di fare diversamente da quello che ha deciso lui. Al di là delle cose giuste che Beppe Grillo ha reso pubbliche in questi anni e, oltre il Movimento 5 stelle, che si è insediato in molti consigli comunali, spiazza questa imposizione di autorità. Se il 5 Stelle è di tutti, non si capisce perché Grillo allontani uno dei suoi; se il 5 stelle è di Beppe Grillo allora siamo alla pari con Berlusconi. Ciò che mi colpisce è la cronologia di una situazione classica, che accade sempre. C’è un guru che fa affermazioni interessanti, persone che ne condividono gli ideali, gruppi che si formano, vittorie , e alla fine scissioni, quando  le idee non collimano. Per questo vale sempre il detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” e come ben si vede non è vero che UNO VALE UNO. E’ solo questione di comando. A essere cattivi non sarà che quel 5% di votanti, che si prevedono alle comunali, fanno gola a tutti?

Mi dispiace invece per le idee, che, come sempre, sono solo un mezzo per altri fini.

Articolo dal il Fatto quotidiano