La benzina a 2 euro e noi a piedi

Fare benzina è diventato un problema, quasi come comperare tartufi o beluga ( che per altro non mangio e non compro). Questi e l’oro si acquistano ogni tanto, ma la benzina è una necessità per chi lavora e si deve spostare. Ma se costa 2 euro il litro dove si va? Poco lontano quindi si torna al quartiere, a girare a piedi o con i mezzi pubblici, a risparmiare, perché ormai è un lusso. Diminuisce il traffico e la vendita delle auto è in ribasso, in compenso sono in aumento le rotonde. Dalle mie parti ci sono campi puntellati di paletti disposti in cerchio, come i cerchi del grano, e strisce di terra battuta che sbucano non si sa da dove e finiscono in niente. Due strade parallele a distribuirsi un traffico che non c’è. Rotonde in divenire per educare un traffico inesistente. Kilometri quadrati di territorio coltivabile sacrificati a una organizzazione del territorio vecchia, che non tiene conto della nuova realtà. Qualcuno faceva notare che non potremo mangiare i pannelli solari che oramai occupano ettari e ettari di terreno, e aggiungo io neppure l’asfalto con cui sono fatte le strade e le rotonde. Parlo del mio territorio, dove, volendo si può ancora girare in bicicletta. Ma fra poco solo a piedi, perché i campi, con le strade di campagna non ci saranno più, solo rotonde e strade larghissime prive di auto. Un deserto d’asfalto.  Che tristezza!

4 pensieri su “La benzina a 2 euro e noi a piedi

  1. Buona parte delle rotonde di Parma si sono rivelate una comoda mangiatoia per imprenditori collegati all’amministrazione da bizzarri giochi di ruolo (e preferisco usare un garbatissimo eufemismo): salvo 4 o 5 di esse (comode mangiatoie anche loro, per carità, ma almeno con una ricaduta positiva sulla popolazione) tutte le altre rallentano il traffico e rendono complicatissimo l’attraversamento a ciclisti e (ah ah ah, poveri sfigati…) pedoni.

    Buona parte dei loro ideatori e relaizzatori oggi sono agli arresti, inquisiti o in condizioni di scarsissima fortuna politica. Se a Bologna il Sindaco è stato cacciato a furor di popolo per poche migliaia di euro di presunto peculato, il buon Pietrino Vignali doveva fare harakiri.

    Sulla benzina a 2 euro, la simpatica autrice satirica dell’Unità ne ipotizzava una vendita ormai “al bicchiere”. Anzi, il Tavernello costa di meno e magari ti fa viaggiare più allegramente.

    Come sempre, un fraterno abbraccio e continua ad indignarti.

  2. @Luca questa mattina benzina a 1,855 euro, quasi due caffè! Però il Vignali l’avete fatto dimettere, bravi, a furor di popolo. Si può sempre sperare…Ciao Riri52

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