Giorno: 16 marzo 2012

La benzina a 2 euro e noi a piedi

Fare benzina è diventato un problema, quasi come comperare tartufi o beluga ( che per altro non mangio e non compro). Questi e l’oro si acquistano ogni tanto, ma la benzina è una necessità per chi lavora e si deve spostare. Ma se costa 2 euro il litro dove si va? Poco lontano quindi si torna al quartiere, a girare a piedi o con i mezzi pubblici, a risparmiare, perché ormai è un lusso. Diminuisce il traffico e la vendita delle auto è in ribasso, in compenso sono in aumento le rotonde. Dalle mie parti ci sono campi puntellati di paletti disposti in cerchio, come i cerchi del grano, e strisce di terra battuta che sbucano non si sa da dove e finiscono in niente. Due strade parallele a distribuirsi un traffico che non c’è. Rotonde in divenire per educare un traffico inesistente. Kilometri quadrati di territorio coltivabile sacrificati a una organizzazione del territorio vecchia, che non tiene conto della nuova realtà. Qualcuno faceva notare che non potremo mangiare i pannelli solari che oramai occupano ettari e ettari di terreno, e aggiungo io neppure l’asfalto con cui sono fatte le strade e le rotonde. Parlo del mio territorio, dove, volendo si può ancora girare in bicicletta. Ma fra poco solo a piedi, perché i campi, con le strade di campagna non ci saranno più, solo rotonde e strade larghissime prive di auto. Un deserto d’asfalto.  Che tristezza!