Mese: marzo 2012

Gli amici se ne vanno, che inutile (?) serata

Fede è stato licenziato. Mica male per chi è stato definito fidodido a causa della fedeltà espressa al grande capo in ogni modo e con ogni distorsione possibile a livello di informazioni. Poi non era l’amico che procacciava ragazze per i festini? Ma alla fine ha contato maggiormente la cassa economica di Mediaset, che non è in buono stato. Basta notare che riempiono le serate con programmi solitamente usati nel pomeriggio. Ricerca di nuovi spettatori? Ma, tornando a fidodido sapere che è stato licenziato, come l’ultimo dei portieri e che non è riuscito a mettersi d’accordo mi provoca una sensazione di riequilibrio. Se penso a tutte le volte che , in nome della fedeltà al capo ha augurato licenziamenti ai giornalisti avversari , ritengo che ci sia una specie di catarsi . Destino?  Di certo la stessa sorte accaduta a Mik Bongiorno, dimenticato dalla dirigenza in un limbo senza informazioni. POi lo ha chiamato il capo ma la situazione è rimasta come prima. Sembra quasi che la dirigenza attuale voglia liberarsi di chi ha aiutato il capo a vincere  le elezioni. I soldi sono soldi e ora Mediaset ha bisogno di darsi una bella ripulita dopo le nefandezze passate. Vediamo : Costanzo, Iva Zanicchi, Mik Bongiorno, Fede…il prossimo?  Maria de Filippi o Barbara D’Urso O Rita Dalla Chiesa? Sono rimaste solo donne, mi sembra! Vedremo, intanto diciamo che non mi dispiace per niente che fidodido se ne sia andato!

Farmaci on line, non solo per adolescenti

Le farmacie on line mi sono sempre sembrate un escamotage da ragazzini per acquistare sostanze varie o attempati signori per energizzare le loro notti. Invece servono per fornire le farmacie delle cliniche. Sono rimasta basita leggendo questa notizia, pensando a quante sostanze strane mi hanno somministrato lo scorso anno e io ho accettato. Mi chiedo che sarebbe accaduto se anche quelle fossero state acquistate su eBay, dove io non compro nulla perchè temo le fregature! Che le sostanze che sono vendute on line siano farlocche lo sanno anche i bambini, quindi mi indigna l’idea che medici senza scrupoli si siano giocati la vita di una donna per risparmiare qualche migliaio di euro. La vita delle persone non vale veramente nulla, pensando alla Clinica S.Rita di Milano dove operavano anche chi non non aveva bisogno, o in un altro ospedale, dove sperimentarono, di nascosto ai pazienti valvole mitraliche di maiale, con inevitabile rigetto. Tutto per denaro, alla faccia del giuramento dei medici. Mi rendo conto che alla fine coloro che prospettano una cura alternativa forse non hanno tutti i torti , o come diceva mia madre : quando entri in ospedale, sai come entri, ma non sai come esci. O se esci. Spero che quei medici siano messi in galera, a riflettere sul valore della vita e della libertà. Quanto a me è andata bene, anche se sto smaltendo ancora qualche cosina.

Cinque adulti per due bambini.

Al parco c’erano cinque adulti e due bambini. I bambino giocavano beati e felici, gli adulti, nonni e babbi chiacchieravano fra di loro, sempre tenendo d’occhio i pargoli. I piccoli sorridevano felici, apprezzavano l’erba, ma attenti alle cacche di cane, il dondolo, non andare troppo forte che cadi, i fiori, non ti sporcare che poi senti la mamma come brontola. E altre amenità. Mi sono ricordata le  uscite al  prato incolto dove sarebbe sorto un palazzone, certamente ero più grande, ma trovavo molti amici con cui correre, nascondermi, sbucciarmi le ginocchia e la maglia. Una volta c’erano meno cani e più bambini, noi degli anni ’50 eravamo la speranza del futuro.

Mentre osservavo la scena pensavo che i bambini hanno già più di trentamila euro di debiti pro capite e dovranno lavorare per mantenere gli anziani che saranno sempre di più. E mi sono venute in mente tutte le distorsioni che stanno accadendo sul lavoro e nell’economia. Stavo per intristirmi quando uno dei piccoli mi ha sorriso mettendo in evidenza i due dentini appena cresciuti e tirando i calzoni con le mani. Era felice, senza sapere niente del futuro lui era solo preoccupato di crescere, camminare e sorridere ai nonni. Forse dovremmo fare tutti così, per scrollare l’intenso pessimismo che come il gelo d’inverno sta penetrando nelle ossa.

Relax, fermiamo il mondo

Con le notizie di questi giorni penso sia il momento di relax, abbandonando tutte le problematiche che nascono dall’art 18 e affini, fino a tutte le altre notizie che fanno solo paura e mettono ansia. Siamo oggettivamente in transizione, verso che cosa non si vede, anche se è facile pronosticare che stiamo andando verso il peggioramento della vita economica e forse un miglioramento sul senso della vita. Una volta dicevo , quando c’era un problema grosso : respira profondamente, trattieni il respiro, conta fino a dieci e pensa che non è successo niente di grave.

Io trattengo il respiro perché ormai non ci capisco più nulla. Buon relax, male non fa.

Beppe Grillo vale uno? O vale di più dei suoi sostenitori?

Beppe Grillo è arrivato ai ferri corti con alcuni dei suoi simpatizzanti. Come in un qualsiasi partito si formano delle correnti di pensiero, che poi si trasformano in altri partiti. Qui, mi pare, il problema è serio, UNO VALE UNO, era lo slogan. Ma Beppe Grillo ha allontanato dal movimento una persona che ha pensato di fare diversamente da quello che ha deciso lui. Al di là delle cose giuste che Beppe Grillo ha reso pubbliche in questi anni e, oltre il Movimento 5 stelle, che si è insediato in molti consigli comunali, spiazza questa imposizione di autorità. Se il 5 Stelle è di tutti, non si capisce perché Grillo allontani uno dei suoi; se il 5 stelle è di Beppe Grillo allora siamo alla pari con Berlusconi. Ciò che mi colpisce è la cronologia di una situazione classica, che accade sempre. C’è un guru che fa affermazioni interessanti, persone che ne condividono gli ideali, gruppi che si formano, vittorie , e alla fine scissioni, quando  le idee non collimano. Per questo vale sempre il detto “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” e come ben si vede non è vero che UNO VALE UNO. E’ solo questione di comando. A essere cattivi non sarà che quel 5% di votanti, che si prevedono alle comunali, fanno gola a tutti?

Mi dispiace invece per le idee, che, come sempre, sono solo un mezzo per altri fini.

Articolo dal il Fatto quotidiano

La benzina a 2 euro e noi a piedi

Fare benzina è diventato un problema, quasi come comperare tartufi o beluga ( che per altro non mangio e non compro). Questi e l’oro si acquistano ogni tanto, ma la benzina è una necessità per chi lavora e si deve spostare. Ma se costa 2 euro il litro dove si va? Poco lontano quindi si torna al quartiere, a girare a piedi o con i mezzi pubblici, a risparmiare, perché ormai è un lusso. Diminuisce il traffico e la vendita delle auto è in ribasso, in compenso sono in aumento le rotonde. Dalle mie parti ci sono campi puntellati di paletti disposti in cerchio, come i cerchi del grano, e strisce di terra battuta che sbucano non si sa da dove e finiscono in niente. Due strade parallele a distribuirsi un traffico che non c’è. Rotonde in divenire per educare un traffico inesistente. Kilometri quadrati di territorio coltivabile sacrificati a una organizzazione del territorio vecchia, che non tiene conto della nuova realtà. Qualcuno faceva notare che non potremo mangiare i pannelli solari che oramai occupano ettari e ettari di terreno, e aggiungo io neppure l’asfalto con cui sono fatte le strade e le rotonde. Parlo del mio territorio, dove, volendo si può ancora girare in bicicletta. Ma fra poco solo a piedi, perché i campi, con le strade di campagna non ci saranno più, solo rotonde e strade larghissime prive di auto. Un deserto d’asfalto.  Che tristezza!

Il mio gatto mangia le foglie di primula.

Il mio gatto mangia le foglie della primula gialla, le altre non le guarda nemmeno. Difficile spiegare il comportamento di un gatto per sua natura fuori dalle righe. Credo che mi faccia i dispetti, come quando strappa le foglie di photus  e le abbandona come coriandoli verdi sul pavimento. Credo sia geloso dell’altra gatta, quella nera, silenziosa e attenta come una pantera in miniatura. A volte lottano e si soffiano come estranei, come se fra di loro non ci fosse un legame di parentela. Cercano il loro territorio, ma devono dividerlo e accettare la presenza dell’altro. Poi condividono la ciotola e il pasto unico per tutti. Ora c’è un nuovo gatto adulto nei paraggi. Viene da fuori, ha vissuto in un gattile e ora si gode la sovranità della sua casa. Ma non ha fatto i conti con i miei gatti, da sempre esploratori degli altrui giardini e delle altrui case. Ieri si sono incontrati. Circospetti e tesissimi, si sono annusati, con le orecchie abbassate, ma non la coda grossa e il pelo ispido. Junior ha seguito il nuovo gatto nelle sue esplorazioni, mentre lei è rimasta dentro il giardino, accoccolata. Ad un certo punto si sono trovati uno di fronte all’altro con la rete in mezzo, alla stessa altezza. Si sono osservati a lungo, tranquilli. Diventeranno amici, ne sono sicura, perché non scappano e non si soffiano. Un bel esempio di socializzazione, nel mondo animale.

Non come i leghisti che hanno addirittura emanato un manuale per il perfetto sindaco, con le indicazioni su come fare contro gli extracomunitari. E dire che loro, i leghisti, con legge sulle badanti hanno regolarizzato anche muratori, giardinieri, operai ecc. E’ proprio ero che quando si tratta di ottenere il potere si fa di tutto. Poi mi chiedo, se non vogliono i lavoratori extracomunitari perché non mandano i loro figli a fare gli stessi lavori?  Perchè è faticoso e si prende poco, mi sa. E allora si tengano chi vive spendendo meno e porta avanti una economia già altamente disastrata. Voglio vedere, fra qualche tempo sì che i figli della lega, tranne il trota, mangeranno polenta , come una volta come al tempo delle emigrazioni oltreoceano. Ma andranno in Cina e non sarà una bella esperienza!

Il buon amministratore leghista su Il Fatto Quotidiano