Paperelle disperse nell’Oceano

Sono piccole e gialle, giocattoli per bambini, che galleggiano: le paperelle gialle. Mi chiedevo tempo fa a che servivano, e scopro con stupore che sono giocattoli sparsi in tutto gli oceani del mondo. Un problema così importante che è seguito da scienziati, che in questo modo studiano il corso delle correnti marine. Dal 1991 galleggiano libere e riconoscibili, inquinanti, indistruttibili. Durano cento anni.

Quanti oggetti abbiamo in casa che si distruggono in cento anni o più?  Avverto un senso di impotenza se penso che loro durano più di me e si ammassano inesorabilmente in casa e alla fine nelle discariche. Di solito il discorso del recupero e dell’utilizzo di prodotti biodegradabili è astratto, razionale, da professori. Visto dalla parte di una semplice, simpaticissima, coloratissima e allegra paperella diventa quasi cannibalesco. La plastica ci mangia l’ambiente piano piano, in modo silente, fino a che qualche giornalista non pubblica un articolo o un libro.  Speriamo che l’invenzione di plastiche biodegradabili risolva la situazione. In ogni caso, se trovate una paperella dell’Oceano rimandatela al produttore: vale cento dollari.

Articolo sulla Stampa

Cartina con gli spostamenti delle paperelle dal blog ALFATOWN: papere in viaggio

papere-in-viaggio.html

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