Mese: gennaio 2012

The Artist : il film da vedere

Un film in bianco e nero, e muto, un bel film che fa pensare. Un film forse improponibile in confronto ai film tutti effetti speciali e parole, colore, immagini opulente. Ma delizioso. Chiaro e ben costruito dove i personaggi sono tre lui, lei e il cane. Un cagnolino addestrato molto bene, quasi umano. Non c’è bisogno di grandi effetti speciali per raccontare una storia di dedizione e amore nascosto. Finisce bene, dopo alterne vicende. L’altro aspetto affascinante è stato vedere il cinema dall’altra parte, scoprire il confine visibile fra la scena e i lavoratori che riprendono il film, il regista, i truccatori. La poesia termina davanti alla macchina da presa perché dietro c’è il mondo vero, fra cavi, impalcature, polvere  muri scrostati.

Da non dimenticare quando si vede un film o una trasmissione televisiva.

La storia

Scontrini come coriandoli

Ti danno sempre lo scontrino, ormai siamo invasi da piccoli pezzetti di carta che contiene molte informazioni anche inutili. Oltre alla titolarità dell’esercizio c’è la spesa, il giorno e qui è tutto ok, ma anche pubblicità a marche di prodotti, offerte  varie,  sconti  prossimi futuri che naturalmente si dimenticano subito. Insomma per dichiarare che il gestore ha incassato i soldi di un caffè ti danno venti cm di carta. Uno spreco. Ma la bella notizia è che lo scontrino te lo danno tutti, anche il venditore ambulante che fino a ieri pensavi fosse sulla soglia di povertà e invece era tutto in nero. va bene che arricchirsi con 2 euro al pezzo è dura, ma è strano che anche il venditore di ninnoli indiani o altre cianfrusaglie di poco prezzo ti diano il pezzettino di carta. Tutti ora sono diventati virtuosi, Quindi l’impatto mediatico alla fine è servito, forse solo per ora, ma va bene così!. Almeno non devo stare impalata davanti al negoziante e fissarlo dopo avergli dato il denaro in attesa dello scontrino. Che puntualmente arrivava con un buon giorno a denti stretti!

Non è cambiato niente…

No al referendum per eliminare il porcellum, no all’arresto di Cosentino. Non è cambiato nulla. Assolutamente nulla, tranne per noi poveri cristi alle prese con i costi in aumento su tutto e anche gli anni di lavoro in più forzati. Non alle liberalizzazioni, no alla riduzione dei privilegi della casta, all’abbattimento dei bonus per i manager che lasciano, no al vero cambiamento. Forse bisogna diventare schizofrenici, da unaparte il governo “anomalo” che porge severità e rigore e dall’altra i partiti che continuano la manfrina, con i loro riti e i loro accordi sottobanco, mentre l’Italia va, ma non ci è dato conoscere la destinazione. Certamente alle prossime elezioni prevedo una grande astensione, che forse è peggio, ma almeno permette di dire “non in mio nome”.

La Lega, il cerchio magico e la finanza off shore

Tutto mi sarei mai aspettata ma che la Lega si occupasse di finanza off shore no. Vai a immaginare i leghisti celtici, i discendenti di Brenno che usano le tecniche bancarie più azzardate. Anche qui la magia non è servita per scoprire gli infedeli, ma a coprire le mosse del capo, Bossi. Ma i leghisti normali come fanno a sopportare lo stesso atteggiamneto che aveva B. nel loro capo? Davvero, sembra un film di spie e alta finanza, de noaltri, però. Stando all’opposizione stanno dimostrando tutta la loro miseria morale. I capi naturalmente, gli elettori spero pretendano delle spiegazioni.

Cortina: a noi il carbone, a loro, i ricchi, le caramelle

Difendere l’indifendibile pare essere l’obiettivo del PDL. Chi non paga le tasse, evade, non registra gli intriti è un ladro, perchè toglie a tutti noi i soldi che servono per le scuole, gli ospedali e l’assistenza. Se uno è ricco, beato lui, ma che se ne spprofitti per salassare noi dipendendenti che siamo tassati fino al midollo poi no. E basta questo teatrino dei vari difensori dei ricchi. Se hai una Ferrari la devi mantenere e mi devi anche spegare come fai se io con il mio stipendio, che dici uguale al tuo, non riesco a mantenere una normalissima citroen. E se hai una pelliccia da migliaia di euro devi spiegare dove l’hai presa, perchè non si trova a un euro al mercatino dei cinesi.Questa difesa dei ladri, perchè ormai bisogna chiamarli così è troppo fastidiosa. Qualcuno mi sa spegare , se è vero come hanno detto, perchè alla visita della Finanaza hanno emesso il 400 per cento in più di scontrini, nei negozi e nelle attività. Prima non ci andava nessuno? Hanno aspetttato tutti proprio il giorno della finanza? Siano decenti, per favore, non ci prendano in giro, perchè non siamo imbecilli e ci stiamo per arrabbiare. I ricchi paghino le tasse, stiano buoni e facciano buon viso a cattiva sorte, perchè a noi va molto, ma molto peggio.
La difesa di Cicchitto contri i controlli

Cotechini e Lega

Ecco il vero motivo della crisi e delle ristrettezze a cui saremo costretti: il cotechino di Monti a Palazzo Chigi. Questo secondo Calderoli. Se questo è il modo per trovare nuovi elettori, mi sembra quantomeno inusuale. Se invece serve alla Lega per ricordare agli elettori che nella Casta ci sono sprechi sarei curiosa di sapere quanto costò agli italiani la farsa del falò delle leggi abolite da Calderoli in termini di : acquisto della carta, preparazione dei cartoni, costo orario dei vigili del fuoco per tenere sotto controllo l’incendio delle presunte leggi, costo dello spostamento del muro di cartoni in termini di uomini o muletti e camion e dopo pulire la piazza in cui è stata celebrata la festa. Già osservando il muro di carta si capisce che costa  molto di più di un pranzo per dieci a base di tortellini, cotechino e lenticchie.

Non sarà che per Calderoli e per gli altri della Lega è inconcepibile essere rispettosi del prorpio ruolo e dei propri doveri?
In ogni caso hanno raschiato il barile, dopo questo non c’è più nulla. Solo porcellum.

Quanto al B. che festeggiava nelle sua case private, sarebbe da ricordare che il B. le ha fatte diventare tutte case dello Stato,  domicilio del Primo Ministro tutto il tempo dell’anno. Mi risulta amche che il B abbia fatto riarredare e restaurare queste case a NOSTRE spese, non con i suoi soldi.

Articolo

Sacrifici nel 2012

Cercavo un articolo che ne parlasse, di sacrifici che ci aspettano, nel concreto, che so : vendo la macchina in più, di solito è quella della moglie, evito di comperare l’ennesimo paia di scarpe alle svendite ecc. non ho trovato nulla di concreto, che ognuno si arrangi! In effetti quando in famiglia scattano i sacrifici si comincia dal superfluo che  a quel punto non sono i maglioni, ma la pizza, il cinema, i libri, Sky, i cd, tutto quello che rende la vita più comoda. L’elenco di quello che si deve modificare è troppo lungo e deprimente, perché alla fine non si potrà comperare nemmeno l’oggetto da un euro dei cinesi. Cercando di metterla in positivo possiamo dire che : ci libereremo di un sacco di cose inutili, quando si romperanno non saranno da sostituire, mangeremo cibi naturali e meno pieni di conservanti; il panino al prosciutto anziché la focaccia con tre salse e due fette di mortadella e insalata. Staremo più tempo insieme e ritroveremo la consuetudine di fare giochi di società con i bambini e i ragazzi. Un buon effetto lo vedo nei cellulari : meno telefonate e sms inutili con grande beneficio per la salute di chi manda e di chi riceve. Anche in cucina ci sarà l’occasione di preparare dei pranzi tutti insieme, utilizzando ingredienti semplici, anche i famigerati legumi che nessuno vuole e invece sono un ottimo sostituto della carne. C’è già il ritorno al bricolage , maglia, uncinetto, restauro mobili ecc. Poi se non basta ci sono i negozi che vendono oggetti usati, una manna, dove cercando cercano si può trovare l’occasione, anche negli abiti. e per finire, ma non basta, il recupero di ciò che abbiamo già, trasformando con fantasia abiti e oggetti, facendoli diventare come nuovi. Mettendo via un vaso e dopo un anno riposizionarlo in salotto. Una buona soluzione per non annoiarsi. Le strade sono molte, basta essere convinti che ce la possiamo fare. Dicevo giorno fa a un apia amica . pensa ai bambini che sono tutti proiettati verso il futuro. Per loro andrà tutto bene , anche la bambola di stoffa, se spiegata in modo accattivante.