Liberalizzazioni, che si fa?

Premetto che io sono favorevole alle liberalizzazioni, sono convinta che la concorrenza provoca abbassamento dei prezzi e stronca i monopoli. le storie individuali, legate alle liberalizzazioni, il costo delle licenze, in particolare, e credo riguardi tutte le categorie, sono certamente un peso in questo ragionamento, ma è anche un peso la lobby di riferimento che fino ad oggi è riuscita a bloccare l’Italia. Mi rendo conto che un ragionamento simile, in piena crisi è difficile , ma quei pochi soldi che abbiamo è meglio spenderli dove i prodotti e i servizi costano meno.

Quello che mi indigna , però , è che a noi hanno aggiunto obbligatoriamente sei anni di lavoro, quando eravamo vicini alla pensione, noi del 1952, però nessuno ha bloccato strade o fatto macelli. E alla notizia che gioiellieri, albergatori, commercianti ecc guadagnano meno di noi statali, nessuno ha battuto ciglio come se facesse parte del lavoro, tu fai il gioielliere e guadagni undicimila euro all’anno.

L’altro discorso riguarda le tasse e qui il discorso si fa serissimo: se tutti, avvocati, taxisti, farmacisti, camionisti ecc ecc. avessero pagato le tasse che dovevano allo stato non ci ritroveremmo in questa situazione. Un taxista, intervistato a Roma ha detto che lui non dichiara il 40% del ricavato, perché non ce la farebbe. Immagino che il lavoro del taxista sia complesso e abbia giorni no e altri sì, come immagino che sia così in tutte le attività che dipendono dal consumatore,  ma le licenze non dichiarate al fisco e i ricavi taciuti non sono una bella pagella da presentare per avere il nostro sostegno.

In definitiva, se pure avrei voluto un attacco anche alle banche e alle finanziarie, sono d’accordo che ci sia più movimento nel commercio. Mi piace molto l’idea di 1 euro per aprire una attività. Conosco un paio di giovani che potrebbero usufruirne con successo. E questo, largo ai giovani, mi fa molto piacere

2 pensieri su “Liberalizzazioni, che si fa?

  1. In linea di massima è giusto abolire le cosiddette rendite di posizione (soprattutto quelle più forti e davvero influenti sul bilancio delle famiglie), anche se penso che il liberismo spinto, senza contrappesi di pianificazione, sia altrettanto deleterio.
    Nel caso dei taxi, che ovviamente conosco bene essendo il mio mestiere, il discorso della liberalizzazione però non regge, perché le tariffe e i contingenti non sono decise dai tassisti, ma dai Comuni, e in realtà almeno una forma di concorrenza esiste già, dato che le auto blu del ‘Noleggio con conducente’ svolgono lo stesso servizio e senza tassametro, con tariffe contrattabili.
    La liberalizzazione selvaggia dei taxi non è praticabile, e dove è stata tentata (Olanda, Irlanda, Svezia) ha avuto effetti disastrosi. Sembrerebbe che il governo l’abbia capito, perché ha tramutato di fatto i principi di liberalizzazioni in nuove procedure di regolamento, di cui peraltro non c’era nessun bisogno.
    Quanto al pagamento delle tasse, sarei molto favorevole a meccanismi di controllo automatico (ad esempio, per i taxi scontrini o tassametro fiscale), che stroncassero l’evasione e permettessero, di conseguenza, un abbassamento del carico fiscale per tutti, che è fra i più alti al mondo, e in alcuni casi penso che davvero renda impossibile la vita delle piccole imprese, ad esempio quelle che non riescono più ad ottenere crediti dalle banche.

    Un salutone.

  2. @Franz io non ho mai pensato alla liberalizzazione selvaggia ma a delle regole che permettano maggiore concorrenza. Ogni categoria ha le sue ragioni, che rispetto, ma credo che ogni cittadino, in questo momento debba fare qualche cosa, con sacrificio. Io non ci tengo a diventare come la Grecia, ma temo che sarà così. Non credo nemmeno che Monti ci faccia risorgere, ma aprire di più alla concorrenza farà sicuramente bene. E poi ti sembra che dobbiamo, oggi, essere ostaggio dei camionisti e domani dei benzinai e dopodomani dei farmacisti? Questa era la politica protezionistica di Berlusconi. Io vorrei andare avanti, anche se costretta a lavorare con dei bambini di sei anni e il con la zanetta e i capelli bianchi! Ciao Riri52

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