Giorno: 19 gennaio 2012

Neve chimica o nebbia raffreddata : sempre inquinamento è

L’altra mattina mi sono dovuta recare in città quasi all’alba, dalle mie parti nebbia fitta, che stava lentamente diradandosi. Un paio di chilometri dopo tutto era coperto di bianco, cadevano dei fiocchi di neve,  e dopo ancora il sole. Una descrizione metereologica di tutto quello che c’è in inverno. Poi in città il sole era proprio invitante, anche se era freddissimo.  Mi sembrava un gioco, l’incantesimo di Luca Mercalli, perché al ritorno era uguale, la neve ovunque per un paio di chilometri. Va bene che ci siano precipitazioni a macchia di leopardo, ma era proprio strano. Oggi ho scoperto l’arcano: é neve “Chimica” o nebbia condensata, prodotta dall’incontro di aria calda e fredda più sostanze chimiche presenti per l’inquinamento.

Mi chiedo : se la neve chimica evapora con l’arrivo del sole e l’aria più in alto è piena di smog, noi come respiriamo? La Pianura Padana è un catino pieno di industrie, di smog,  di piombo, e di  altre sostanze chimiche pesanti. Va da se che le malattie respiratorie sono in aumento, poi anche le malattie tumorali sono in aumento. E allora ci si aspetterebbe che alle proposte di girare meno in macchina, abbassare il riscaldamento in casa e negli uffici, cercare di inquinare meno ognuno nel suo possibile venissero accettate con attenzione. Ma invece si vendono molti suv ( a cosa servono in città non lo so) e l’inquinamento nelle industrie non diminuisce, in casa si sta al caldissimo e l’inquinamento non diminuisce!

Volevo fare delle foto al paesaggio da favola, come quello della galaverna, ma queste notizie mi hanno tolto molta poesia. Peccato! Articolo