Giorno: 22 novembre 2011

Nebbia e pioggia, cambiano le stagioni

La malinconia mi prende già di prima mattina, al risveglio. Lo sguardo si perde nella coltre di nebbiolina, o pioggia, ancora non è  chiaro. Di certo sarà una giornata di novembre. Siamo in novembre, per forza. Ancora protetta dalla mia casa rimango a bere un caffè e a leggere le ultime notizie. Grigie come la giornata. Da una settimana c’è un alone di serietà, perbenismo e buone maniere, se escludiamo i soliti quasi imbarazzanti, mentre la vita scorre come prima.. Come mettersi il vestito bello per una pizza con gli amici. Ma se tutti sono eleganti va benissimo. I tono sono più bassi, meno caciaroni e romaneschi, tutto è sul filo del perbenismo borghese. Non so chi possa seguire questo stile  per molto tempo dato che la borghesia media e piccola ormai è un ricordo, disoccupata e senza soldi, ma potrebbe essere una buona cosa fare la fila alla Caristas, per ricevere il pasto quotidiano, in ordine e silenzio. Perché non si sa che stanno decidendo nelle camere alte. Non lo dicono, vaghi accenni, di certo metteranno mano a quelle riforme mai fatte, sempre che non sia troppo tardi e noi si affoghi dentro il mare di debiti come in Grecia. In tutto questo caos silenzioso resta una constatazione di fondo: io non ci capisco più niente. Se fossi un marziano venuto sulla Terra per aprire delle trattative di amicizia me ne andrei subito. Non si capisce più chi è chi e che cosa fa. Una cosa sola è certa: c’è un club di persone, una ventina che scommettono sulla nostra vita e nessuno fa niente per fermarli. Che non siano quelli che sono al governo nelle nazioni più importanti del mondo? O forse sono i ricconi che scommettono su di noi come in un grande Risico, che contiene carri armati e sacchi di grano. Vince chi raccoglie tutto. In Borsa naturalmente.