Mi sono regala un mazzo di fiori

Per esorcizzare la morte. Il pensiero dei miei cari che non ci sono più è sempre presente, ma che potessi esserci anche io è molto recente. In questa epoca la morte è tabù o il  frame di film. Non se ne parla, si evita accuratamente e se uno viene a mancare si dice non c’è più. Per fino i molti film  di morte la trattano in modo umamizzato. Penso ai film sui vampiri o ai triller. Poche volte si vede il normale , che so  una cassa di zinco che esce da una stanza di ospedale o i parenti attorno al letto.  Mentre di funerali se ne incontrano anche troppi, a volte simili a spettacoli con il pass o a salotti buoni. Ecco io volevo esorcizzare il mio rischio di morire. Non ho paura, ma avrei il rammarico di ciò che non ho concluso e lasciato in sospeso. Ma fra i miei fiori non ci sono crisantemi, anzi, gerbere, iris e rose gialle. Eslosione di energia! Un ricordo a tutti coloro che non ci sono più, ma come dice una filosofia si spostano sulle nostre spalle e camminano con noi.