Mese: novembre 2011

Voglio dare le dimissioni anche io. Mi daranno la pensione lo stesso?

La vita pone dei quesiti: sta peggio il deputato che avrà il suo assegno  allo scadere dei 60 o 65 anni o io che se va male dovrò lavorare tre anni in più, visto che compio i 60 anni il 2 gennaio dopo aver lavorato 36 anni? Senza uno stacco, nemmeno l’astensione per maternità. Come dire che in ogni caso la casta sta sempre meglio di me. Mi girano e come mi girano. Un sacrificio per tutti e non solo per i soliti. La mia generazione fra l’altro è sempre in rincorsa verso qualche cosa. Dovrebbero fare le leggi non retroattive e invece da alcuni anni sono tutte così, per noi poveri cristi. Vanno indietro, all’origine, come se non esistesse più la sicurezza della legge. Ma solo per noi, Perchè la casta se ne guarda bene. Adesso che sentono il pungolo delle ristrettezze stanno pensando di dare le dimissioni e avere la pensione con il vecchio orientamento. Hanno tempo fino a lunedì. Lo potranno fare. Anche io voglio dare le dimissioni e andare in pensione con il vecchio regime, ma a me non lo permetterebbero. Sarei solo senza lavoro!

Dopo il cavaliere ci si occupa degli altri

Finita l’epoca B. per riempire le pagine  e per parlare di qualche cosa si spazia nel mondo nelle varie rivolte che ci sono in giro, dall’Egitto alle contestazioni negli USA, alle cose serie insomma.  E si scopre, ma lo sapevamo già noi, un mondo in affanno completo fra difficoltà economiche, l’Ue, ambientali, la Cina e l’Asia in generale, di rivolte, Egitto e Siria ecc. un mondo ben lontano dal bengodi che ci hanno fatto credere fino  a due settimane fa. Non è che questo consoli, la crisi c’è ed è enorme, i problemi ambientali ci sono eccome, ma la consapevolezza di essere trattati da persone adulte, responsabili che sanno affrontare il mondo con le sue sofferenze e usa la solidarietà come moneta di scambio. Se vi par poco!

Nebbia e pioggia, cambiano le stagioni

La malinconia mi prende già di prima mattina, al risveglio. Lo sguardo si perde nella coltre di nebbiolina, o pioggia, ancora non è  chiaro. Di certo sarà una giornata di novembre. Siamo in novembre, per forza. Ancora protetta dalla mia casa rimango a bere un caffè e a leggere le ultime notizie. Grigie come la giornata. Da una settimana c’è un alone di serietà, perbenismo e buone maniere, se escludiamo i soliti quasi imbarazzanti, mentre la vita scorre come prima.. Come mettersi il vestito bello per una pizza con gli amici. Ma se tutti sono eleganti va benissimo. I tono sono più bassi, meno caciaroni e romaneschi, tutto è sul filo del perbenismo borghese. Non so chi possa seguire questo stile  per molto tempo dato che la borghesia media e piccola ormai è un ricordo, disoccupata e senza soldi, ma potrebbe essere una buona cosa fare la fila alla Caristas, per ricevere il pasto quotidiano, in ordine e silenzio. Perché non si sa che stanno decidendo nelle camere alte. Non lo dicono, vaghi accenni, di certo metteranno mano a quelle riforme mai fatte, sempre che non sia troppo tardi e noi si affoghi dentro il mare di debiti come in Grecia. In tutto questo caos silenzioso resta una constatazione di fondo: io non ci capisco più niente. Se fossi un marziano venuto sulla Terra per aprire delle trattative di amicizia me ne andrei subito. Non si capisce più chi è chi e che cosa fa. Una cosa sola è certa: c’è un club di persone, una ventina che scommettono sulla nostra vita e nessuno fa niente per fermarli. Che non siano quelli che sono al governo nelle nazioni più importanti del mondo? O forse sono i ricconi che scommettono su di noi come in un grande Risico, che contiene carri armati e sacchi di grano. Vince chi raccoglie tutto. In Borsa naturalmente.

I leghisti incredibili

Hanno ancora i cartoni pieni di fogli negli uffici di roma ladrona, dove si sono accocolati per una decina d’anni, si sono rimpinzati di ogni ben di dio e stanno già facendo la melina del separatismo. Non si possono nemmeno definire i furbetti del quartierino, ma le volpi dell’arraffo.Ma non erano stati loro ad andare al governo pieni di voti e con la maggioranza assoluta, inisieme al Pdl? Se sono stati incapaci di fare una rìforma vera e seria, anzichè difendere solo le multe dei produttori del latte e altre amenità, non saremmo messi così. Non capisco con chi se la prendono. Con Monti che sta aiutando l’Italia a fare quello che loro non sono riusciti a fare? Con il Pdl di cui hanno fatto lo zarbino fino a ieri?  Con Berlusconi, che la maggioranza della base leghista vedeva come un pungno in un occhio? Direi che ci vorrebbe una buona dose di bromuro nella polenta e una bella vacanza alle isole Kaiman. E rimanerci, durante i tornado.

La pagella alla Gelmini e C

Tutti danno voti ai ministri dimissionati da B. e si accorgono che non hanno fatto niente. C’era bisogno di cambiare governo per saperlo? Non c’è area dove la situazione non sia precipitata, se si escludono le vendite di Ferrari e altri beni di lusso. Prendiamo la Gelmini con quella aria da secchiona, che poi è una gatta morta e se non le passi i compiti ti denuncia alla mestra per la merendina scomparsa, sempre mangiata da lei. Ha fatto una cosa sola: ha distrutto la scuola pubblica. Semplicemente, creando un caos fra decreti, circolari, indicazioni e applicazioni che peggio non si può. Ha perso quasi tutti i ricorsi che sono stati presentati al Tar, che controlla gli atti, non la politica. Dal tunnel dei neutrini ai quiz per il conocorso da preside sbagliati, dalle graduatorie incomprensibili ai libri di testo uguali per tutti fino al maestro unico che si trasforma in un puzzle di docenti e di materie. Perfino la carta igienica ha fatto mancare per dare tutti i soldi alle scuole private che non prendono gli extracomunitari, gli handicappati e gli zingari. La nostra scuola era fra le migliori in europa, parlo della scuola elelementare, ora siamo in coda. E tutti quelli che ora danno pagelle che hanno fatto fino ad oggi ? Guardato altrove, o al massimo disapprovato qualche scelta, con servile opportunismo. Spero, ma non ne sono sicura, che da oggi in  poi ci si ricordi di chi taceva e assentiva. O come è più probabile ci sarà un salto della quaglia da guiness dei primati : il 70% della popolazione, fra chi ha simpatizzato, tollerato e taciuto per convenienza. E ora sarà ancora peggio, per i sacrifici.

La comunicazione finale

Un video divertente, il montaggio del discorso del ’94. Un commiato ironico.

Da Repubblica

Ci  sono polemiche perché la gente ha festeggiato le sue dimissioni. Perchè stupirsi? dopo tutto quello che ha detto e fatto contro gli avversari polititici e gli elettori di sinistra? Io ricordo ancora la parola coglioni riferita a chi votava a sinistra. Adesso sappiamo chi sono! Non noi di certo, anche se il nuovo governo ci strapperà lacrime e sangue e non si sa bene che legame abbia con le banche e le agenzie di rating, quelle che decidono se gli investimenti in una nazione sono economicamente vantaggiosi o no. Sarà tutto da vedere. Per ora sappiamo per certo che l’egonano ha fatto solo i suoi interessi e ci ha portati verso il baratro. Altro che brindisi! Fuochi d’artificio ci volevano! E in ogni caso una bella e sonora risata! Bay bay!

Monti riceve Berlusconi

La fine di un regno è tutta in questa frase. Monti, il nuovo, riceve Berlusconi il vecchio, il passato, la persona che non ha saputo governare il paese per 17 anni e ci ha potato dentro una crisis economica di cui non abbiamo nemmeno idea dei confini, negandola fino a ieri. Credo si bruciante come poche altre  cose. Quanto alle dimissioni aspetto di vederle, per ora sono solo parole.

Se questo è un uomo…

Credo ci sia un limite anche al razzismo. Si chiama umanità. Non accetto chi non riconosce l’altro, non dico il diverso perchè ognuno di noi lo è diverso, ma l’altro, quello che ci sta di fronte e occupa con noi un pezzetto della Terra. Si nasce a caso, gli spermatozooi non chiedono da dove viene l’ovulo che stanno per fecondare nè se è di razza buona, nè lo chiede l’ovulo. Per fortuna, così il mondo è vario, colorato, vivace. E ogni tanto nasce qualche genio da una casalinga o da un disoccupato e qualche depravato da famiglie”per bene”.Si chiama conservazione della specie. Poi ci sono quelli che per ignoranza, calcolo, paura e desiderio di potere cavalcano le paure di tutti.Per conservare i loro privilegi. I leghisti in primis, che si mostrano per quello che sono, fascisti della pessima ora, che non lo dicono ma vorrebbero mettere tutti i diversi, diversi da chi? , dentro campi di concentramento. Un leghista poi in seguito alle alluvioni che ogni anno portano devastazione e morte per il mal tempo, ma ache per il pessimo governo del territorio, in parte fatto da lui, dice che è meglio che sia tutto allagato, così si mandano via i Rom. Perchè secondo lui i Rom non hanno dignità di vita.Forse i Rom non sono un popolo integerrimo, come tutti i popolo non lo sono, forse alcuni rubano, o sfruttano i bambini. Basta, però, aprire il gironale e scopriamo che di ladri in giacca e cravatta ce ne sono a bizzaffe, di sfruttatori di bambini anche, pedofili o schiavisti. Gli stessi leghisti hanno pendenze varie in processi per truffa, malversazione e chi più ne ha più ne metta. Mi chiedo come fanno le persone per bene ad aderire a un partito sì fatto. Ci vorrebbe una vera inondazione di onestà per cancellare tante malefatte. Purtroppo mi devo accontentare di aggiungere l’articolo e di mette la fotografia del leghista, perchè si veda bene la faccia di chi ogni sera torna in famiglia dopo aver detto e pensato frasi prese dal Mein Kampf.

Articolo

La risposta dei Rom e dei Sinti

La foto

Il contratto con gli italiani

Per essere sicuri che lo faccia, dobbiamo costringerlo a firmare un contratto con gli italiani: dare  le dimissioni dopo la fiducia. Ma firmare prima perchè io non mi fido e non credo di essere l’unica nel mondo. Il venditore di tappetini ha finito il repertorio, ma continua a trov pubblico disposto ad ascoltarlo. Ma sembra che un 27 % di italiani sia convinto che questa sia una dittatura. Mancano le divise e il passo dell’oca dei precedenti regimi , ma solo perchè ormai manca tutto, specialmente la speranza.Se anche l’onorevole Carlucci se ne è andata possiamo sperare  che il Berlusconi sia alla frutta e nessuno sia disposto ad aiutarlo. Sul dopo non so che dire, per ora mi concentro sul presente. Che sia esplosivo!