Addio Jobs

Intorno agli anni ’90 mi portarono un computer, un SE Machintosh, lo posarono sul tavolo, lo accesero e indicando lo schermo grigiastro mi dissero che era facilissimo usarlo, bastava studiarlo un po’. Sul momento, presa dall’euforia, ho iniziato a cliccare a vanvera e alla fine qualche finestra l’ho aperta. Ho cominciato così a usare il Mac, da sola, esplorando le funzioni, nell’inglese che non conoscevo. Una vera gioia rispetto a Window e alle sue sottocategorie. Il Mac è un sistema intuitivo, geniale, che lavora quasi da solo. Poi sono arrivati gli altri computer, l’Ipod, Ogni volta era una lode al genio che l’aveva pensato, a chi era riuscito a realizzare un’idea apparentemente assurda. Ora non c’è più. Mi dispiace per l’uomo e per il genio creativo. Il mondo avrà meno fantasia, perchè le persone come Jobs rendono il mondo più fantasiono e rendono possibile la realizzazione dei sogni.

Mentre in Italia passa la legge bavaglio. Ed entra la dittatura informatica.

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