Blog letterari

Cercavo blog letterari per tenermi aggiornata sulle ultime polemiche o sulle ultime recensioni osugli ultimi avvenimenti letterari, appunto, e sono capitata su Come la carta e l’articolo che tratta proprio dei blog letterari. Più al centro di così. Ebbene, leggendo l’analisi che l’autore fa del centenuto dei post dei blog letterari, ho sentito una certa ironia. L’ho trovata gradevole, anche  seria e documentata.

Io frequento poco i blog letterari perché non seguo le discussioni su argomenti che avverto molto estranei, nè seguo le ultime pubblicazioni e ultimi autori, specialmente quando vincono premi. Sono un poco fuori dal giro degli intellettuali. Leggo i libri secondo l’umore del momento e sono arrivata quasi alla perfezione. Vado in libreria o in biblioteca a volte con il titolo del volume, altre mi lascio attrarre dalla copertina, da qualche frasi che mi ha colpito qua e là, a caso. Di solito sono buoni libri. Ho letto Canale Mussolini esattamente un mese  fa, dopo un anno dalla sua vittoria allo Strega. Se fossi stata un critico letterario avrei potuto mettere in evidenza che il libro è a volte confuso e con troppi personaggi in azione. C’è pure un punto all’inizio in cui il linguaggio si modifica e da aulico,quasi, diventa più ruspante. Nulla da eccepire se non che il passaggio di stile pare un salto dalle stelle alle stalle alla rovescia. Nel blog letterario si pubblicano anche racconti seri, serissimi e perfetti. Ma nei blog letterari si parla molto di editing e di editor, il sacerdote della letteratura. Figura paragonabile all’enologo, stesso compito, stessa lotta, forse stesse armi? Migliorare il prodotto grezzo per poterlo vendere al mondo intero. Il loro lavoro è importante perché media fra l’autenticità dell’autore e l’industria che vende libri, prodotti commerciali.

Ogni tanto passo e leggo articoli vari, così per poter dire che ho letto questo e quello. perché se non sei dell’ambiente devi presentare le tue credenziali e io ne ho molto mene di altri. Non è che per questo valga meno, ma non  ho argomenti di conversazione attualissimi. Devo aggiornarmi e quindi torno al punto di partenza. Sfoglio i blog letterari a caso.

Ho incontrato anche questo blog, interessante.

7 pensieri su “Blog letterari

  1. I libri li scelgo sulla base dei miei personalissimi gusti e leggo pure quelli prestati. Non seguo molto autori e blog letterari, preferisco fare da me.

    Un abbraccio

  2. @Kylie sono contenta di poter condividere questo metodo di lettura, perché data la grande quantità di proposte è meglio seguire il proprio gusto piuttosto che le mode del momento. Ciao Riri52

  3. Il post sui blog letterari che hai citato è scritto in maniera molto godibile, anche per chi come me, lettore lento e sofferto, e scrittore un po’ naïf, si è finora tenuto sempre a debita distanza dai club letterari, più o meno telematici.
    Ciò non toglie che le mie scelte di acquisto di libri, siano essi da regalare o da leggere, sono sempre orientate da recensioni naviganti per la Rete (a volte addirittura nel vituperato Mare di Facebook): quando ne trovo qualcuna interessante, annoto la relativa pagina internet su un mio archivio di testo, che sfrutto poi quando è il momento di fare la spesa, in libreria o su un sito di vendita telematica.

    Grazie comunque per le segnalazioni!

  4. Cercando su google la definizione esatta di blog letterario, sono incappata anche io in Come la carta: guardando quei due o tre blog che segnalava, mi sono sentita: ignorante, demotivata ecc ecc. Ho pensato al mio piccolo blog personale, e mi sono sentita come una bambina dell’asilo nido.

    Ho capito quante cose ci siano, quanta gente che scrive cose interessanti, ma decisamente troppo lontane dalla mia portata. Che tristezza, e che ignorante! : )

  5. Grazie Cristina per la tua visita! A volte capita anche a me, leggendo i dibattiti di blog letterari di sentirmi piccola e ignorante. Poi penso che sono dibattiti fra specialisti, editor, scrittori o semplicemente pubblicisti e mi passa. E’ giusto che si dibatta del nuovo, ma a volte è assurdo che si discuta di virgole, e altre amenità. una volta mi hanno tartassata perché avevo scritto thè. Un diluvio di parole. Alla fine, vado a vedere sul vocabolario e scopro che si scrive anche thè, il Demauro, che non sarà correttissimo ma si usa ugualmente. Quindi è tutto relativo! Ciao e torna! Riri52

  6. @Franz anche io uso internet per i libri che possono interessarmi, ma a volte leggendo i blog letterari ho la sensazione che siano esclusivi, per pochi, come se parlassero un linguaggio a noi, poveri mortali, ostico e forse è così! Ciao Riri52

  7. Meno male allora che mi capisci… io scrivo, diciamo, perché mi piace, mi esprimo anche così, però, appunto, vedendo quei siti mi sento così ignorante… però poi oh, mica devo per forza averci a che fare…

    Grazie della comprensione! : )

    erto, ti seguirò volentieri!

    Ciaooo

    Cris

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