Fra le pieghe della finanziaria.

Pubblico perchè non ne parlerà nessuno, ma riguarda 5000 persone. Il
miglior commento ai privilegi della Casta.

“Io questa mattina ho mandato la seguente lettera dalla casella del conbs a
tutta la carta stampata. Scusate ma non ho avuto tempo di avvertirvi.
Maria Teresa

Docenti inidonei di nuovo colpiti dalla Finanziaria

La manovra finanziaria appena varata ha di nuovo preso di mira i docenti
inidonei all’insegnamento e utilizzati in altri compiti, prevedendone il
trasferimento nel ruolo ATA (amministrativi tecnici e ausiliari) o in altra
Amministrazioni anche fuori regione con livelli stipendiali, che SARANNO
RIASSORBITI col passare del tempo, per cui non subiranno aumenti
contrattuali e adeguamenti al costo della vita.

E’ una triste vicenda, iniziata con la Finanziaria 2003 che minacciava i
docenti utilizzati di licenziamento, ma sembrava risolta con la Finanziaria
2008 e il successivo Contratto nazionale integrativo che prevedevano
l’istituzione di un ruolo ad esaurimento finalizzato alla mobilità, oppure
il pensionamento volontario per dispensa con gli anni maturati.

La nuova norma, (Art.19 commi 12, 13, 14, 15), che non tiene in alcun conto
che si tratta di personale con problemi di salute, è penalizzante non solo
per la “dignità” dell’insegnante, ma soprattutto perché negli ultimi 10-15
anni i docenti utilizzati in altri compiti – specialmente nelle
biblioteche – hanno partecipato a corsi di formazione e aggiornamento,
master, progetti finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa e sono
in gran parte portatori di specifiche competenze che verranno dequalificate
e risulteranno perse per il patrimonio culturale della Scuola pubblica.
Inoltre molte biblioteche scolastiche chiuderanno, in barba ai tanti
progetti ministeriali di valorizzazione degli ultimi 15 anni, provocando la
cancellazione di un servizio e di conseguenza un impoverimento per la Scuola
pubblica.

Si ricordi che i docenti inidonei avrebbero potuto andare in pensione mentre
hanno scelto di restare nella Scuola perché si ritengono ancora utili.
Inoltre molti sono tali per malattie contratte per causa di servizio. C’è
anche da valutare che il disagio medico professionale e lo stress lavoro
collegato (riassunti nel termine burnout) sono un grave pericolo che si
aggira fra gli insegnanti, la cui salute dovrebbe essere tutelata, non
colpevolizzata.

C’è anche da considerare che 4-5000 docenti inidonei trasferiti nel ruolo
ATA creeranno altrettanti disoccupati fra gli ATA precari. Senza contare che
si ritroveranno negli uffici e nei laboratori persone esperte in altri
campi, ma che non sanno nulla del nuovo lavoro. La loro formazione
comporterà un ulteriore aggravio della spesa pubblica.

Inoltre le nuove disposizioni si scontrano con altre misure che in qualche
maniera tutelano questo personale:

– Molti docenti inidonei hanno la certificazione di handicap e la legge 104
al comma 6 dell’art. 33 recita “La persona handicappata maggiorenne in
situazione di gravità (…) non può essere trasferita in altra sede senza il
suo consenso”: come si coniuga questo diritto con il trasferimento ad altro
ruolo/amministrazione, magari anche fuori regione?

– La legge per la stabilizzazione finanziaria parla di inidonei dichiarati
tali dalle Commissioni ASL ma molti inidonei sono stati visitati da
Commissioni mediche di verifica (miste Asl e Tesoro) e Commissioni mediche
militari: questo crea disorientamento fra gli interessati.

– E’ ancora in vigore il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo
25.6.2008 che prevede un ruolo a esaurimento con possibilità di essere
pensionati volontariamente per dispensa, mentre nella legge approvata non si
parla di pensionamento.

Inoltre il 7 luglio è stato varato dal Consiglio dei ministri un
provvedimento sulla risoluzione del rapporto di lavoro degli inidonei della
P.A. (quindi anche della Scuola), previ nuovi controlli mediante visite
collegiali.
Questi controlli, già avvenuti a tappeto nel 2003 e in alcuni casi ogni anno
successivo, costituiscono uno sperpero di denaro pubblico, perché non hanno
fatto altro che confermare le gravi patologie degli interessati mentre li
hanno umiliati per il loro stato di salute che invece la Costituzione
dovrebbe tutelare.
E’ molto preoccupante un piano di risoluzioni collettive di rapporto di
lavoro senza garanzie, eseguito al di fuori della contrattazione sindacale.

Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici

http://conbs.altervista.org/
http://it.groups.yahoo.com/group/conbsmail
conbs@libero.it

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