Mese: luglio 2011

Brunetta non lo voleva neanche Craxi !

La qualità di un uomo, politico o no, si vede da subito. Si intuisce il suo spessore da quello che dice, da come si muove, da come reagisce al mondo esterno, alle contestazioni. Brunetta non lo voleva nemmeno Craxi, che aveva a che fare con altri socialisti, Martelli per esempio. Personaggi indubbiamente diversi da Brunetta. L’egonano lo ha riciclato e ora lui si comporta come uno a cui hanno addentato le parti intime, dimostrando di essere un uomo “piccolo” nell’animo. Continua a insultare tutti coloro che in qualche modo manifestano il dissenso. Viene da chiedere se sappia fare altro. Non credo, nemmeno Craxi lo voleva !

Video

Casa Circondariale Montecitorio e Palazzo Madama

Pare la sede distaccata delle carceri, non per la pena, quella non vienne mai attribuita e tantomeno vissuta, ma per la quantità di deputati e senatori inquisiti a vario titolo. Se consideriamo che gli avvocati nel parlamento sono molti abbiamo l’idea della vera Banda Bassotti, che si accorda fra i componenti per evitare il carcere e vivere alle spalle dei cittadini.  Se poi valutiamo che sono loro che dovrebbero fare le leggi, possiamo immaginare che da questa situazione non se ne uscirà facilmente. Il quadro generale è di un palazzo pieno di truffatori, di  collusi con la mafia e  di corrotti a avvocato che ingrassano . Viene il sospetto che il Porcellum lo abbiamo approvoto proprio per quello: difendersi da ogni processo. Alla faccia della tanto sbandierata sicurezza nelle città, con   l’utilizzo dei militari!  Da loro dobbiamo difenderci. Quindi ecco un sito dove se ne parla.

Troppi morti per un uomo solo

Nella notizia della strage norvegese c’è un terrore di fondo, un non detto terribile. Un uomo solo non può fare una cosa del genere. E’ esagerata, spropositata rispetto alla mente umana. Eppure ogni tanto qualche “uomo” uccide anche dei ragazzi in vacanza.  C’è, nella descrizione della normalità, con  atteggiamenti estremisti, un che di assurdo che si fatica a comprendere.

Non si sa perché abbia fatto ciò, certamente il fanatismo di fondo è totale. Il fanatismo, la difficoltà ad accettare gli altri, i diversi da sé per razza, religione o nazione è una causa. Non basta pensare alla pazzia, i morti sono troppi. Di fronte  a questo avvenimento, come ad altri simili ci si chiede se si poteva prevedere, ma è impossibile rispondere. Si è talmente certi del terrorismo degli altri, che non si cerca mai in casa propria, eppure l’aumento dei gruppi neonazisti, l’avanzare della destra xenofoba in Europa dovrebbe mettere tutti in allarme. Non ci sono solo i terroristi arabi o di sinistra, come piace tanto ricordare ai politici, ci sono anche quelli di destra che sono nascosti e nessuno cerca.

Articolo

Oggi si è laureato

Oggi si è laureato e io sono molto contenta. Il ragazzo che suonava il pianoforte ha completato gli studi con determinazione  e ostinazione. Lei ne sarebbe orgogliosa ed è stato come se fosse presente nello sguardo e nella pelle candida di suo figlio. Pubblico il racconto che scrissi allora, quando lei stava male, quando ci ha lasciati. Non per tristezza, ma per ricordare le cene, le chiacchiere e la musica. E lei, che oggi, in modo particolare, era nei nostri pensieri.

Il mio dolore oggi ( A Viviana)-

Chissà se ha sentito i botti dei fuochi d’artificio ieri sera?

Le sarebbero piaciuti quegli splendidi fiori rossi, blu e d’oro che esplodevano nel buio. E’ uno spettacolo che non ha mai voluto perdere nonostante gli impegni e la continua corsa per aiutare gli altri.

Ma ieri sera era lontana e non poteva sentirli. E anche se fosse stata più vicina avrebbe sonnecchiato, come le succede spesso da qualche settimana; sonnecchia per non sentire il dolore, quel dolore che morde le carni e non da tregua.

La tengono sopita perché non soffra e non viva attimo per attimo il male che sta prendendo possesso del suo corpo.  Non so perché sia accaduto, né perché a lei, proprio a lei. Non so darmi pace, perché stava sempre dentro le righe, mai uno sgarro nel vino o nel cibo, mai un vizio, tranne quello di essere disponibile per gli altri. E noi a ridere delle sue raccomandazioni, a prenderla in giro bonariamente durante le lunghe sere estive mentre sul fuoco sfregolava  la carne  grassa e il vinello fresco scendeva abbandantemente in gola.

Perché lei conosceva tutti nostri mali fisici e della mente e sapeva aiutarci a superarli, e ci confortava.
Il mio dolore oggi è non poterle tenere la mano e darle conforto. Vorrei darle la speranza di un domani più sereno, di un futuro con quel famoso viaggio mai fatto senza i mariti, di quelle chiacchiere fra donne che avevamo appena accennato. L’ultima volta, a cena, ho cercato di dirglielo,  avrei voluto fare qualcosa e lei mi ha risposto che lo sapeva ma di stare tranquilla, ci pensava lei.

Voleva anche lì consolarmi, proteggermi da queste lacrime. Non lo sa che io lo conosco fin dall’inizio questo suo dolore e che non volevo crederci. Sono stati gli occhi di suo marito che mi hanno resa consapevole e arrabbiata. Arrabbiata contro il destino. E che ci siamo frequentate fingendo che tutto andasse bene, mentre io spiavo i suoi gesti e il suo sguardo alla ricerca di una smentita, che non è venuta.
Con suo marito ormai ci sentiamo tutti i giorni, perché lui non ha parenti qui, sradicato dalle isole del sole. Mi racconta i giorni che passano e le flebili speranze e le grandi delusioni. Se cerco di consolarlo dice che sono bugiarda e allora io taccio e lascio che mi racconti la sua solitudine e il suo amore. Rivive la sua storia e ogni tanto sussurra che era bella, che era dolce e che anche adesso lo è, nonostante sia devastata. Adesso so che cosa li lega, lui sanguigno e allegro, lei eterea e cerebrale.

Oltre al figlio, naturalmente.

La sera della cena il suo ragazzo ha accettato di suonare il pianoforte, quello vecchio e scordato che ormai nessuno usa più. La sua  musica ci avvolgeva magicamente scacciando i cattivi pensieri. E’ la passione di sua madre e lui la segue docile e obbediente, sempre. Ottimi voti a scuola, ottima educazione, tanto sport. E il pianoforte. Senza mai lamentarsi. Come se sapesse, nel suo cuore, che non l’avrebbe vista invecchiare.

 

In ricordo di Carlo Giuliani, dieci anni dopo

Non si dimentica il fotogramma dello sparo che partiva dalla  camionetta della polizia. Io guardavo   i fotogrammi affascinata dalla nettezza del rumore sopra le urla, le voci e il resto. E sopra il disastro di una repressione della destra appena al governo. Chi ha dato gli ordini? Non lo sapremo mai, ma non possiamo dimenticare. Anche la musica serve a questo scopo.

La Lega con chi sta?

Di tutti i partiti direi che quello con il comportamento più caotico è la Lega. Sempre più appare un partito di azzeccagarbugli e arruffapopolo ma tenacemente attaccato a Roma ladrona. I  dirigenti non sanno più come fare per ammansire il suo popolo ormai furioso. Da una parte tuona di secessioni, stop al governo, di cui fa parte, e di incriminazione per gli “onesti” inquisiti del PDL, dall’altra approva tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi chiede.

La perdita di credibilità ormai è acclarata, perchè il popolo leghista annusa subito la furbizia e il tradimento, ma come tutto il popolo italiano, chissà perché , accetta momentaneamente e aspetta di ribellarsi. Così l’immagine di Bossi si sta sfuocando dietro  il Trota, il suo figliolo semplice, dietro l’approvazione di una manovra che salva solo la casta, cioè loro stessi. E sono sempre fuori tempo massimo. Nessuno dei partitiha compreso appieno il nonstro tempo e i leghisti meno che meno.  Ci vuole trasparenza e capacità di agire fuori dai legaccioli della politica, ma tutto questo è per ora un sogno. Non è ancora il tempo della rivolta popolare contro la demagogia e le farse promesse, ma ci siamo vicini. E Bossi, oramai intontito non riesce a cambiare. Ma da che parte sta?

Articolo